Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Sulle criticità interviene l’Omceo

Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Sulle criticità interviene l’Omceo

Ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Sulle criticità interviene l’Omceo
Il Consiglio dell’Ordine dei medici, con il Presidente Filippo Anelli, ha incontrato i medici e il Dg del Policlinico Giovanni Migliore. Dal Dg rassicurazioni sulla definizione della nuova dotazione organica che passa da 630 a 830 addetti. Confermata la volontà di assumere celermente 170 infermieri, 27 medici e 4 primari.

Il Consiglio dell’Ordine dei medici di Bari, con il Presidente Filippo Anelli, ha incontrato ieri i medici dell’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII e successivamente presso la sede dell'Ordine il Direttore generale del Policlinico Giovanni Migliore. “L’incontro – spiega l’Omceo di Bari – è nato dalla necessità di ascoltare il disagio dei colleghi che operano in una struttura talvolta al centro di vicende che hanno interessato l'opinione pubblica, come quella relativa alla morte del bambino che era stato ricoverato al Giovanni XXIII per polmonite”.

Dal confronto con i medici sono emerse, in particolare, le gravi carenze di personale che portano la struttura “a funzionare senza i primari di quattro reparti”.  Dall'incontro, riferisce inoltre l’Omceo, “è emerso in maniera netta il disorientamento dei professionisti che lì lavorano in merito all'identità della struttura e quindi alla sua governance”, oggi demandata al Direttore Generale del Policlinico, mentre i medici vorrebbero fosse autonoma.

A fine incontro, fa sapere l’Omceo, “il direttore Migliore ha assicurato di aver definito la nuova dotazione organica portandola da 630 a 830 addetti e ha confermato la volontà di assumere celermente 170 infermieri, 27 medici e 4 primari”.

Il timore dei medici è che, per tamponare le urgenze, in assenza di personale, molte prestazioni siano affidate a medici non specializzati in ambito pediatrico.

Il direttore ha poi informato il Consiglio di aver affidato ad un medico legale la gestione del rischio clinico attraverso la formalizzazione delle procedure che ogni reparto dovrà adottare oltre all'attivazione della terapia intensiva neonatale. “L'auspicio è quello di mettere i professionisti nelle condizioni di poter operare in sicurezza riducendo il rischio clinico e la possibilità di errore. Un auspicio che – spiega l’Omceo – deve coniugarsi necessariamente anche con l'adozione di nuovi macchinari e la sostituzione di quelli obsoleti”.

“I medici del Giovanni XXIII chiedono il rispetto che meritano. A loro va la stima mia e di tutto il Consiglio dell’Ordine – Filippo Anelli, Presidente Omceo Bari – “Inoltre, chiedono giustamente di poter lavorare in condizioni di sicurezza e che non ledano la loro dignità.”

18 Dicembre 2018

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