Problemi etichettatura. Federfarma Verona: “Temiamo deficit farmaci salvavita”

Problemi etichettatura. Federfarma Verona: “Temiamo deficit farmaci salvavita”

Problemi etichettatura. Federfarma Verona: “Temiamo deficit farmaci salvavita”
Così il presidente Marco Bacchini ha commentato la vicenda dei 70 milioni di farmaci bloccati perché mancanti della necessaria etichettatura che è a carico dell’Istituto Poligrafico. "Farmindustria si è impegnata a dare la priorità ai 'salvavita', ma è evidente che numerose categorie di farmaci importanti, dagli antibiotici all’insulina, risulterebbero mancanti".

Un’altra emergenza incombe sui pazienti dopo quella annosa dei farmaci mancanti: 70 milioni di farmaci sono bloccati perché mancanti della necessaria etichettatura che è a carico dell’Istituto Poligrafico. "Speriamo che la situazione non degeneri ulteriormente perché già da adesso i farmacisti temono che possa verificarsi a breve un grave deficit nella fornitura alle farmacie di medicinali – dice Marco Bacchini, Presidente di Federfarma Verona –. Ad ora sono già 70 milioni a livello nazionale i farmaci bloccati perché privi dei necessari 'bollini' in triplice copia, di regola apposti sulle confezioni. Federfarma pur non avendo alcuna responsabilità in quello che potrebbe tramutarsi a brevissimo in un grave disagio per la popolazione, si sta tenacemente e da subito battendo in tutti i modi perché i farmaci arrivino a destinazione in farmacia e quindi ai pazienti per scongiurare disagi o possibili interruzioni di terapia".

"Farmindustria si è impegnata a dare la priorità ai 'salvavita', ma è evidente che sono numerose le categorie di farmaci importanti, dagli antibiotici all’insulina, solo per fare due esempi, che risulterebbero mancanti. Inoltre tendo a precisare che queste etichettature, chiamate anche fustelli, con la ricetta elettronica avrebbero dovuto sparire, ma ad oggi non si è ancora trovato il sistema per garantire il controllo dell’erogato. Di fatto – ha concluso Bacchini – le etichette riducono il valore pratico della ricetta elettronica perché essa deve comunque tradursi in un supporto cartaceo, aumentando così i costi vivi di Aziende Sanitarie e farmacia per i laboriosi controlli con la scannerizzazione, e per quanto riguarda la carta e per la logistica". 

10 Aprile 2015

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