Studi e Analisi

Aifa. Via Li Bassi e adesso?
Aifa. Via Li Bassi e adesso?
Studi e Analisi
Aifa. Via Li Bassi e adesso?
Con l’apertura ufficiale della selezione per il suo successore, il DG AIFA Li Bassi ha indirettamente ricevuto dal neo Ministro Speranza i fatidici 7 giorni di preavviso. Spoil system, non si è capito se causa o strumento per liquidarlo, visti gli scarsi risultati AIFA nella rimborsabilità dei nuovi farmaci, pochi e con tempi divenuti geologici.  Ora avanti il prossimo DG. Stavolta senza saggi a selezionarlo, per carità
Fabrizio Gianfrate
Giornata internazionale ONU delle persone con disabilità: in Italia sono 3,1 milioni. Umbria e Sardegna le più colpite 
Giornata internazionale ONU delle persone con disabilità: in Italia sono 3,1 milioni. Umbria e Sardegna le più colpite 
Studi e Analisi
Giornata internazionale ONU delle persone con disabilità: in Italia sono 3,1 milioni. Umbria e Sardegna le più colpite 
La Giornata internazionale delle persone con disabilità è stata proclamata dall’Onu nel 1981 con lo scopo di promuovere i diritti e il benessere dei disabili. Istat, Comitato Italiano Paralimpico e Inail hanno anche promosso un’iniziativa congiunta, patrocinata dalla Camera dei Deputati, per far conoscere meglio e in modo rigoroso il mondo della disabilità nel nostro Paese e i dati raccolti in un Rapporto Istat saranno presentati oggi alla presenza del Capo dello Stato. IL RAPPORTO.
Donazione degli organi. Le dichiarazioni crescono del 22,5%, Cagliari la più “virtuosa” tra le grandi città, Valle d’Aosta prima tra le Regioni
Donazione degli organi. Le dichiarazioni crescono del 22,5%, Cagliari la più “virtuosa” tra le grandi città, Valle d’Aosta prima tra le Regioni
Studi e Analisi
Donazione degli organi. Le dichiarazioni crescono del 22,5%, Cagliari la più “virtuosa” tra le grandi città, Valle d’Aosta prima tra le Regioni
Le realtà meridionali con tasis inferiori al 60%, si collocano tutte sotto la media nazionale. Questi i dati 2019 emersi dall’Indice del Dono del Centro nazionale trapianti, rapporto sulla raccolta delle dichiarazioni di volontà alla donazione attraverso la carta d’identità elettronica relative al 2019. Quest’anno attraverso i comuni abilitati sono state raccolte 2.319.223 dichiarazioni. IL RAPPORTO
Un europeo su 4 accusa limitazioni nell’attività quotidiana per problemi di salute. Italia in media
Un europeo su 4 accusa limitazioni nell’attività quotidiana per problemi di salute. Italia in media
Studi e Analisi
Un europeo su 4 accusa limitazioni nell’attività quotidiana per problemi di salute. Italia in media
Nell'Ue, secondo l’analisi Eurostat, la percentuale di persone che ha segnalato lievi o gravi limitazioni varia dal 12% a Malta, 13% in Svezia e dal 17% in Bulgaria al 35% in Slovenia, al 39% in Estonia, con la percentuale più alta in Lettonia del 40 per cento. L'Italia rispetto alla media Ue è più bassa dell'1% circa. Gli uomini denunciano in genere meno limitazioni rispetto alle donne in tutti gli Stati membri dell'Ue.
Un’occasione da non perdere per riformare la sanità
Un’occasione da non perdere per riformare la sanità
Studi e Analisi
Un’occasione da non perdere per riformare la sanità
Pur trovandomi d’accordo, senza se e senza ma, sulla necessità di rifinanziare la sanità non mi convince una indistinta politica di rifinanziamento cioè il lanciare semplicemente i confetti tra la folla. Non penso che, per difendere la sanità basti rifinanziarla. Credo che a noi serva prima di tutto una nuova definizione di sostenibilità, una definizione non compatibilista con la quale si stabilisca una regola: a meno limiti finanziari si risponde con più valori, con altri valori, con nuovi contro valori
Ivan Cavicchi
Salute mentale. Meno posti letto ospedalieri ma ancora poche le strutture territoriali. Il rapporto
Salute mentale. Meno posti letto ospedalieri ma ancora poche le strutture territoriali. Il rapporto
Studi e Analisi
Salute mentale. Meno posti letto ospedalieri ma ancora poche le strutture territoriali. Il rapporto
Il quadro completo, Regione per Regione, lo dà il quaderno della Società italiana di epidemiologia psichiatrica “La Salute Mentale nelle Regioni. Analisi dei trend 2015-2017”, che basandosi sui dati forniti dal ministero della Salute fornisce un quadro dettagliato del sistema di cura per la salute mentale nelle diverse Regioni italiane. LO STUDIO.
Qualità di vita ridotta e maggiori spese senza patient engagement. Ecco i risultati della ricerca del progetto Engagement Monitor
Qualità di vita ridotta e maggiori spese senza patient engagement. Ecco i risultati della ricerca del progetto Engagement Monitor
Studi e Analisi
Qualità di vita ridotta e maggiori spese senza patient engagement. Ecco i risultati della ricerca del progetto Engagement Monitor
L'88% dei pazienti con bassi livelli di engagement riferiscono livelli di qualità di vita molto scarsi; al contrario 8 pazienti su 10 di coloro che riportano alti livelli di engagement dichiarano una qualità di vita più che buona. Inoltre, il 76% di coloro che risultano “disingaggiati” spende più di 50 euro al trimestre di tasca sua per farmaci da banco; al contrario la percentuale si riduce al 45% nei pazienti ingaggiati. Questi i dati dello studio condotto dal Centro di Ricerca EngageMinds Hub.
Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità italiana. “Sistema efficiente, buon accesso alle prestazioni, qualità elevata e costi relativamente bassi”. Ma preoccupa carenza medici e mancata crescita ruolo infermieri
Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità italiana. “Sistema efficiente, buon accesso alle prestazioni, qualità elevata e costi relativamente bassi”. Ma preoccupa carenza medici e mancata crescita ruolo infermieri
Studi e Analisi
Commissione Ue e Oecd promuovono la sanità italiana. “Sistema efficiente, buon accesso alle prestazioni, qualità elevata e costi relativamente bassi”. Ma preoccupa carenza medici e mancata crescita ruolo infermieri
Questo giudizio, forse non scontato per molti osservatori, viene dall’ultimo rapporto elaborato dalle due istituzioni dove sono messi a confronto stato di salute e performance sanitarie dei pasi UE. Tra i rilievi critici le ancora persistenti difformità assistenziali tra regioni, il ritardo nell’ottimizzazione dell’assistenza ai cronici, la crescita della spesa privata, la carenza di medici nei prossimi anni dovuta anche a stipendi troppo bassi, il mancato aumento di competenze per gli infermieri e lo scarso uso dei generici e il freno ai biosimilari. LA SCHEDA ITALIA, IL RAPPORTO INTEGRALE.
Come uscire da 10 anni orribili per il Ssn? Alcune proposte per provare ad invertire la rotta
Come uscire da 10 anni orribili per il Ssn? Alcune proposte per provare ad invertire la rotta
Studi e Analisi
Come uscire da 10 anni orribili per il Ssn? Alcune proposte per provare ad invertire la rotta
Avere per almeno un quinquennio un incremento annuale del Fsn intorno ai 2 mld può rappresentare il primo passo verso la salvezza, il livello minimo di finanziamento per affrontare le criticità emergenti. Serve anche per avviare un grande piano assunzionale. Governo e Parlamento devono poi recuperare il ruolo che spetta loro. Non si può accettare che il fai-da-te delle Regioni e gli ostacoli alle riforme da parte di settori del mondo accademico diventino fonte di nuove diseguaglianze
Carlo Palermo (Anaao Assomed)
“Il Ssn ha raggiunto la stabilità economica ma ora, tra pubblico e privato, deve capire cosa fare da grande. Troppo poche le donne ai vertici”. Il Rapporto Oasi 2019
“Il Ssn ha raggiunto la stabilità economica ma ora, tra pubblico e privato, deve capire cosa fare da grande. Troppo poche le donne ai vertici”. Il Rapporto Oasi 2019
Studi e Analisi
“Il Ssn ha raggiunto la stabilità economica ma ora, tra pubblico e privato, deve capire cosa fare da grande. Troppo poche le donne ai vertici”. Il Rapporto Oasi 2019
Secondo gli studiosi del Cergas Bocconi urge una ridefinizione della missione del servizio sanitario nazionale, che ha raggiunto la sostanziale stabilità economico finanziaria (149 milioni di disavanzo su 119 miliardi di spesa, pari allo 0,1%), ma cresce meno dei servizi finanziati privatamente. Capitolo ad hoc dedicato alle difficoltà di carriera delle donne: sono il 44% ma occupano solo il 16% dei ruoli di vertice. IL RAPPORTO
Suicidio assistito, ma non solo. Quale ruolo per i Comitati etici per la consulenza etica dopo la sentenza della Corte costituzionale
Suicidio assistito, ma non solo. Quale ruolo per i Comitati etici per la consulenza etica dopo la sentenza della Corte costituzionale
Studi e Analisi
Suicidio assistito, ma non solo. Quale ruolo per i Comitati etici per la consulenza etica dopo la sentenza della Corte costituzionale
L’esperienza dei Comitati di etica clinica non è affatto esaurita ma è in gran parte allo stato potenziale ed è necessario creare le condizioni affinché avvenga il passaggio di stato. Oggi alla luce di quanto è richiesto dalla Corte costituzionale, ma anche dagli scenari che abbiamo di fronte ricchi di possibili conflitti etici, c’è bisogno di strutturare e di potenziare la rete dei Comitati etici sul territorio
Mariella Immacolato
Erogazione Lea. Analisi Gimbe: “Inaccettabili diseguaglianze regionali. Griglia Lea ormai strumento inadeguato”
Erogazione Lea. Analisi Gimbe: “Inaccettabili diseguaglianze regionali. Griglia Lea ormai strumento inadeguato”
Studi e Analisi
Erogazione Lea. Analisi Gimbe: “Inaccettabili diseguaglianze regionali. Griglia Lea ormai strumento inadeguato”
Studio della Fondazione sugli adempimenti Lea nel periodo 2010-2017. In media le Regioni hanno adempiuto per il 73,7% con una forbice estremamente ampia: dal 92,5% dell’Emilia Romagna al 53,9% della Campania. “Se i punteggi della “griglia lea” rappresentano l’indicatore ufficiale per monitorare l’erogazione delle prestazioni, nel periodo 2010-2017 il 26,3% delle risorse assegnate dallo stato alle regioni non ha prodotto servizi per i cittadini”. Per questo Gimbe invoca un radicale cambio di rotta parallelo all’implementazione del nuovo sistema di garanzia che dal 2020 sostituirà la Griglia lea.
Le sfide di Speranza nella ‘jungla’ della sanità
Le sfide di Speranza nella ‘jungla’ della sanità
Studi e Analisi
Le sfide di Speranza nella ‘jungla’ della sanità
Nelle parole del Ministro vedo slancio, determinazione e entusiasmo, degne di un giovane ministro di sinistra.Tuttavia se, in sanità, bastasse la rappresentazione della volontà non avremmo tutti i problemi che abbiamo, per cui oltre la volontà, ci vuole anche quella particolare razionalità che alcuni chiamano “strumentale” che è quella che serve a trasformare le intenzioni e i desideri in politiche concrete.
Ivan Cavicchi
Nascite: prosegue il calo. Istat: “Nel 2018 nati 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto a 2017 e 140 mila in confronto a 2008”
Nascite: prosegue il calo. Istat: “Nel 2018 nati 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto a 2017 e 140 mila in confronto a 2008”
Studi e Analisi
Nascite: prosegue il calo. Istat: “Nel 2018 nati 439.747 bambini, oltre 18 mila in meno rispetto a 2017 e 140 mila in confronto a 2008”
Il numero medio di figli per donna scende ancora attestandosi a 1,29; nel 2010, anno di massimo relativo della fecondità, era 1,46. L’età media arriva a 32 anni, quella alla nascita del primo figlio raggiunge i 31,2 anni nel 2018, quasi un anno in più rispetto al 2010. Diminuiscono anche i nati con almeno un genitore straniero. E dai primi dati il calo delle nascite proseguirà anche nel 2019. IL REPORT
Il suicidio assistito come diritto costituzionale. Un’analisi della sentenza della Consulta
Il suicidio assistito come diritto costituzionale. Un’analisi della sentenza della Consulta
Studi e Analisi
Il suicidio assistito come diritto costituzionale. Un’analisi della sentenza della Consulta
Quello che emerge dalla importante sentenza della Corte costituzionale è che, a determinate condizioni date, l’agevolazione medicalmente assistita al suicidio, è in linea con i principi costituzionali dell’autodeterminazione e del diritto alla salute. Nonostante i molti commenti dottrinali, la sentenza della Corte, vincola di fatto, la legge 219/2017 (Dat e consenso informato) agli ulteriori trattamenti di fine vita come il suicidio medicalmente assistito
Luca Benci
Comitati etici e ricerca in Italia: verso nuovi assetti normativi (dando uno sguardo al passato)
Comitati etici e ricerca in Italia: verso nuovi assetti normativi (dando uno sguardo al passato)
Studi e Analisi
Comitati etici e ricerca in Italia: verso nuovi assetti normativi (dando uno sguardo al passato)
L'Italia ha una lunga e competitiva storia nella ricerca biomedica. Il ruolo dei CE è fondamentale per questo processo e dovrebbero attuati tutti gli sforzi per fornire regole chiare ed efficienza dovrebbero essere messi in atto. I CE fanno parte della sfida e un approccio globale alla ricerca biomedica dovrebbe essere considerato una priorità nazionale
Carlo Petrini e Silvio Brusaferro
Le riforme sono l’unica via per coniugare risorse e diritto alla salute
Le riforme sono l’unica via per coniugare risorse e diritto alla salute
Studi e Analisi
Le riforme sono l’unica via per coniugare risorse e diritto alla salute
Al contrario, dagli anni 90 in poi, non ci siamo limitati a condizionare il diritto ma lo abbiamo sempre più subordinato, scadendo in una sorta di amministrativismo compatibilista, convinti che la sanità si dovesse solo adattare alle nuove condizioni finanziarie, dove, per adattare, si intende ridurne prima di ogni cosa il costo riducendo la sua dimensione pubblica
Ivan Cavicchi
Prevenzione. Che fine ha fatto il sistema informativo nazionale?
Prevenzione. Che fine ha fatto il sistema informativo nazionale?
Studi e Analisi
Prevenzione. Che fine ha fatto il sistema informativo nazionale?
Nonostante fosse stato nominato anche il Comitato Tecnico a febbraio dello scorso anno per avviare l’attività del SINP, nell’ultima delle poche riunioni sarebbe stato deciso di modificare gli allegati al decreto istitutivo del SINP del 2016, attraverso la nomina di un gruppo di lavoro, ancora non individuato
Domenico Della Porta
Ogm. Non conforme il 3% dei campioni di alimenti analizzati. La Relazione 2018 del Ministero
Ogm. Non conforme il 3% dei campioni di alimenti analizzati. La Relazione 2018 del Ministero
Studi e Analisi
Ogm. Non conforme il 3% dei campioni di alimenti analizzati. La Relazione 2018 del Ministero
Pubblicato il report sui controlli. Per un numero totale di campioni prelevati e analizzati pari a 681, la percentuale di quelli positivi è stata del 3%, senza riscontro di non conformità. Un dato positivo per il Ministero: “Permane il rispetto dei requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente, assicurando in tal modo l’informazione al consumatore”. IL REPORT
Welfare. In Italia spesa sopra la media UE, ma non per la sanità che assorbe solo il 28,8% del totale contro media europea del 37,1%
Welfare. In Italia spesa sopra la media UE, ma non per la sanità che assorbe solo il 28,8% del totale contro media europea del 37,1%
Studi e Analisi
Welfare. In Italia spesa sopra la media UE, ma non per la sanità che assorbe solo il 28,8% del totale contro media europea del 37,1%
In media i Paesi della UE hanno investito il 27,9% del loro pil per la spesa di protezione sociale che comprende pensioni, sanità, disoccupazione e sussidi vari. L'Italia spende di più (29,1%). Ma se andiamo a vedere i pesi delle diverse voci scopriamo che per la sanità l'Italia investe molto meno rispetto agli altri Paesi fermandosi al 28,8% della spesa per il Welfare a fronte di una media UE del 37,1%. IL REPORT
Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
Studi e Analisi
Farmaci innovativi non oncologici. Ci risiamo, anche nel 2018 non spesi 130 milioni. Quanti pazienti in più si sarebbero potuti curare?
La stessa situazione si era già verificata nel 2017. E se il rifinanziamento dei due fondi nazionali - innovativi oncologici e non oncologici - in questa legge di Bilancio, per il triennio 2020-2022, rappresenta certamente una buona notizia, tutto questo da solo potrebbe non bastare. Vanno riviste infatti anche le regole del gioco, a partire dalla governance dei fondi
Tonino Aceti
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Studi e Analisi
Istat. Sempre meno assistenza domiciliare e sempre più emigrazione ospedaliera
Pubblicati i valori medi a livello provinciale e regionale relativi ai servizi di cura, contenuti nella "Banca dati indicatori territoriali per le politiche di sviluppo": 324 indicatori (268 + 56 di genere) disponibili a livello regionale e sub regionale, per macroarea e per le aree obiettivo dei diversi cicli delle politiche di sviluppo rilasciati nell’ambito della rete Sistan. Tra questi uno riguarda i "Servizi di cura".
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
Studi e Analisi
Istat: sono quasi 3 milioni gli italiani che si prendono cura di familiari anziani o malati
In Italia sono oltre 2,8 milioni le persone che si prendono costantemente cura di familiari, dai 15 anni in su, malati, disabili o anzianied è una  responsabilità che grava sul 9,4% delle donne di 18-64 anni e sul 5,9% degli uomini della stessa fascia di età. IL RAPPORTO.
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
Studi e Analisi
Infanzia nel mondo. Negli ultimi 30 anni, mortalità sotto i 5 anni diminuita del 60%, ma ne muoiono ancora 15mila al giorno
I dati nell’ultimo rapporto Unicef sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. “Negli ultimi 30 anni sono stati compiuti importanti progressi per i bambini, molti di più vivono più a lungo, meglio e più in salute. Gli ostacoli però continuano ad esserci per i più poveri e vulnerabili,” ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell'Unicef. IL RAPPORTO UNICEF.
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
Studi e Analisi
La diagnostica ai medici di famiglia e le Case della Salute: ecco come funziona il modello francese
Oltralpe l’importanza della medicina generale informatizzata con diagnostica di primo livello, dentro case della salute coordinate con gli specialisti ambulatoriali e con centri di imaging di secondo livello, soddisfa sia i cittadini che i medici e sta dando un notevole contributo a spostare il baricentro dall’ospedale al territorio, rendendo più efficiente ed efficace il sistema complessivo delle cure
Grazia Labate
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Studi e Analisi
Patto Salute. Gimbe: “Se non si chiude a rischio 3,5 miliardi di aumenti del fondo sanitario. Governo e Regioni facciano presto ma in ogni caso lo strumento è ormai inadeguato”
Il rischio paventato dalla Fondazione è quello di perdere gli aumenti previsti per il fondo sanitario in quanto vincolati alla stipula del Patto da chiudere entro il 31 dicembre. “Non è più accettabile affidare la tutela della salute ad un documento che, a dispetto della denominazione, configura un terreno di continuo scontro politico, alimenta compromessi sempre più al ribasso delegittimando le Istituzioni ed è di provata inefficacia sulla sanità e soprattutto sulla salute”.
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Studi e Analisi
Autonomie regionali. Da Speranza avrei voluto più coraggio
Pochi giorni fa il ministro Speranza in audizione presso la commissione parlamentare per le questioni regionali, ha indicato i punti problematici che secondo lui riguardano il regionalismo differenziato e dico subito che a me, pur condividendoli in toto, sono apparsi molto al di sotto dei pericoli reali che corre la sanità pubblica a causa del regionalismo differenziato
Ivan Cavicchi
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Studi e Analisi
Dalla diagnostica dal medico di famiglia alla farmacia dei servizi. La rivincita del “territorio”
Diagnostica dal medico di famiglia e più servizi e opportunità assistenziali in farmacia, sono due nuovi asset per l’ampliamento dell’offerta sanitaria extra ospedaliera, verso le quali si dovrebbe guardare con maggiore ottimismo (il che non vuol dire non continuare a vigilare affinché le cose siano fatte bene) e come segnale inequivocabile che il Ssn riesce comunque a innovarsi sperimentando nuove strade di risposta ai nuovi bisogni di salute.
Cesare Fassari
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Studi e Analisi
Hiv/Aids. Nel 2018 diminuiscono del 20% le diagnosi di Hiv. Prosegue anche calo incidenza Aids. Iss: “Under 30 i più colpiti, urgono strategie di prevenzione mirate”. Il nuovo report
Pubblicati gli ultimi dati sulle nuove diagnosi di infezione da HIV e dei casi di Aids in Italia al 31 dicembre 2018. Sono state 2.847 nuove diagnosi di infezione da HIV e 661 nuovi casi di AIDS. Continua ad aumentare la quota di persone (57% nel 2018) che scoprono di essere sieropositive molti anni dopo essersi infettate. Allerta sui giovani tra i 25 e i 29 anni che sono il gruppo maggiormente colpito. L’80% delle nuove diagnosi, prevalentemente maschi, di infezione da HIV era attribuibile a rapporti sessuali non protetti. IL REPORT
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Studi e Analisi
Diabete nella Ue: 114mila morti nel 2016. Campania, Sicilia e Calabria tra le Regioni europee con il più alto tasso di mortalità
Il tasso di mortalità standardizzato per diabete si è attestato a 22 decessi per 100.000 abitanti dell'Ue (in Italia è mediamente 29,31), ma tra le Regioni con almeno 45 decessi per 100.000 abitanti, Eurostat segnala anche Campania (53,62), Sicilia (47,97) e Calabria (45,47). In Italia il tasso più basso a Bolzano (13) che comunque si ferma a 80 posti dal fondo classifica, dove, a parte il Liechtenstein (4), ci sono due regioni della Romania con tassi di 5 e 6 morti ogni 100.000 abitanti.