Studi e Analisi

Ticket specialistica e pronto soccorso. Corte dei Conti: “Compartecipazione spesa dei cittadini diminuita del 13% nel periodo 2012-2016”
Ticket specialistica e pronto soccorso. Corte dei Conti: “Compartecipazione spesa dei cittadini diminuita del 13% nel periodo 2012-2016”
Studi e Analisi
Ticket specialistica e pronto soccorso. Corte dei Conti: “Compartecipazione spesa dei cittadini diminuita del 13% nel periodo 2012-2016”
Si è infatti è passati da 1.548 mld di euro del 2012 a circa 1.300 mld di euro del 2016. Per le Regioni a statuto ordinario si registra una diminuzione della compartecipazione in quasi tutte le Regioni (quelle del Nord-Ovest evidenziano il decremento maggiore), ad eccezione dell’Emilia Romagna, mentre per le Regioni a statuto speciale si registra un incremento per Valle d’Aosta e P.A. di Trento.
Giornata mondiale dell’acqua: nella Regione europea Oms, 57 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e si sviluppano circa 500mila casi di patologie trasmesse dall’acqua
Giornata mondiale dell’acqua: nella Regione europea Oms, 57 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e si sviluppano circa 500mila casi di patologie trasmesse dall’acqua
Studi e Analisi
Giornata mondiale dell’acqua: nella Regione europea Oms, 57 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e si sviluppano circa 500mila casi di patologie trasmesse dall’acqua
Nella Regione europea Oms (che comprende anche la Russia, i paesi ex Urss e i Balcani) 14 morti per diarrea al giorno sono attribuibili a inadeguatezza di acqua, servizi igienici e igiene, circa 470.000 casi di amebiasi, campilobatteriosi, colera, criptosporidiosi, infezioni enteroemorragiche di Escherichia coli, giardiasi, epatite A, legionellosi, shigellosi e febbre tifoide sono legati all'acqua. ACQUA E SALUTE - WATER SAFETY PLANE - LINEE GUIDA - MALATTIE INFETTIVE LEGATE ALL'ACQUA - REVISIONE DIRETTIVA CE SU ACQUA POTABILE - DICHIARAZIONE DI OSTRAVA.
La “prima accoglienza” degli immigrati. Corte dei Conti: “Nel 2016 spesi 1,7 mld. UE ha contribuito solo per il 2,7%”
La “prima accoglienza” degli immigrati. Corte dei Conti: “Nel 2016 spesi 1,7 mld. UE ha contribuito solo per il 2,7%”
Studi e Analisi
La “prima accoglienza” degli immigrati. Corte dei Conti: “Nel 2016 spesi 1,7 mld. UE ha contribuito solo per il 2,7%”
A ciò deve aggiungersi che per il Paese il costo delle mancate ricollocazioni di migranti negli altri stati europei, al 15 ottobre 2017, ammonta a non meno di 762,5 mln. Nel 2016 sono state esaminate 91.102 domande di asilo: di esse, circa il 56 per cento, provenienti da “migranti economici”, è stato respinto. Delle domande accolte (36.660), solo il 13 per cento ha avuto come esito il riconoscimento dello status di rifugiato. LA DELIBERA
Sanità integrativa. Vecchietti (Rbm): “Urgente una riforma organica che realizzi un impianto normativo omogeneo”
Sanità integrativa. Vecchietti (Rbm): “Urgente una riforma organica che realizzi un impianto normativo omogeneo”
Studi e Analisi
Sanità integrativa. Vecchietti (Rbm): “Urgente una riforma organica che realizzi un impianto normativo omogeneo”
“La mancata diffusione della sanità integrativa, bloccata da anacronistici vincoli normativi, costringe i cittadini ad accettare una situazione di fatto nella quale le possibilità di cura dipendono dal proprio reddito, minando i principi di universalismo ed uguaglianza”. RBM Assicurazione Salute lancia le sue proposte nel corso del Convegno “Sanità tra Equità ed Equilibrio” organizzato a Roma
Ambiente. “Clima tra siccità e forti precipitazioni. Italia raggiungerà obiettivo riduzione gas serra entro 2020”. Il primo rapporto Snpa
Ambiente. “Clima tra siccità e forti precipitazioni. Italia raggiungerà obiettivo riduzione gas serra entro 2020”. Il primo rapporto Snpa
Studi e Analisi
Ambiente. “Clima tra siccità e forti precipitazioni. Italia raggiungerà obiettivo riduzione gas serra entro 2020”. Il primo rapporto Snpa
La temperatura media annuale globale, nel 2016, ha segnato un anomalo aumento di 1,31 °C sulla terraferma (+1,35 in Italia), raggiungendo un nuovo record per il terzo anno consecutivo. Tra il 1990 e il 2015, le emissioni di tutti i gas serra sono diminuite grazie alla riduzione prevalente di CO2 raggiunta dal settore energetico; nel 2015, tuttavia, le emissioni sono aumentate del 2,3%, come probabile effetto di una ripresa economica. Cresce il biologico ed aumentano le auto di nuova immatricolazione.
Tempi di attesa. “Si fa prima nel privato e costa anche meno”. La foto della situazione in 4 regioni scattata dalla Cgil e dal Crea Sanità
Tempi di attesa. “Si fa prima nel privato e costa anche meno”. La foto della situazione in 4 regioni scattata dalla Cgil e dal Crea Sanità
Studi e Analisi
Tempi di attesa. “Si fa prima nel privato e costa anche meno”. La foto della situazione in 4 regioni scattata dalla Cgil e dal Crea Sanità
“Il Ssn e continua ad arretrare soccombendo alla concorrenza del privato”. Fotografate le prestazioni mediche di oltre 26 milioni di utenti residenti in Lombardia, Veneto, Lazio e Campania, pari al 44% della popolazione totale. I risultati dello studio ‘Osservatorio sui tempi di attesa e sui costi delle prestazioni sanitarie nei Sistemi Sanitari Regionali’, condotto da Crea, commissionato dalla Funzione Pubblica Cgil e dalla Fondazione Luoghi Comuni IL RAPPORTO
Disabilità. Nelle scuole italiane quasi 160mila alunni con disabilità, per loro più di 88mila insegnanti di sostegno. Il rapporto Istat
Disabilità. Nelle scuole italiane quasi 160mila alunni con disabilità, per loro più di 88mila insegnanti di sostegno. Il rapporto Istat
Studi e Analisi
Disabilità. Nelle scuole italiane quasi 160mila alunni con disabilità, per loro più di 88mila insegnanti di sostegno. Il rapporto Istat
L’Istat ha redatto l’ultimo rapporto sull’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie di primo grado relativa all’anno scolastico 2016-2017. Il quadro che ne emerge è quello di una buona presa in carico del problema ma con forti differenze territoriali. Ancora molto indietro invece la completa eliminazione delle barriere architettoniche e ancora insufficiente l’uso dell’informatica da parte degli studenti con disabilità. IL RAPPORTO.
“Open Who” piattaforma e-learning Oms per le emergenze. In un anno oltre 34 corsi già erogati gratuitamente per 25mila uetnti
“Open Who” piattaforma e-learning Oms per le emergenze. In un anno oltre 34 corsi già erogati gratuitamente per 25mila uetnti
Studi e Analisi
“Open Who” piattaforma e-learning Oms per le emergenze. In un anno oltre 34 corsi già erogati gratuitamente per 25mila uetnti
"Vogliamo stabilire Open Who come fonte leader e affidabile di informazioni sulla salute pubblica, in grado di reagire rapidamente alle nuove esigenze di informazione sanitaria nel momento in cui si presentano - afferma Sylvie Briand, direttore di Infectious Hazard Management presso l'Oms -. Troppe persone sono morte per mancanza di conoscenza. Vogliamo questi corsi online per aiutare a salvare vite". OPEN WHO.
Diritto di critica
Diritto di critica
Studi e Analisi
Diritto di critica
So per esperienza che il rapporto tra critica e relazioni è difficile ma nessuno di noi che abbia a cuore le sorti della sanità pubblica, dovrebbe rinunciare a renderlo possibile perché le relazioni, quanto la critica, sono beni preziosi per tutti
Ivan Cavicchi
Piano Nazionale delle Cronicità. Tdm-Cittadinanzattiva: “Deve rientrare nella griglia Lea. Solo 5 Regioni lo hanno implementato”
Piano Nazionale delle Cronicità. Tdm-Cittadinanzattiva: “Deve rientrare nella griglia Lea. Solo 5 Regioni lo hanno implementato”
Studi e Analisi
Piano Nazionale delle Cronicità. Tdm-Cittadinanzattiva: “Deve rientrare nella griglia Lea. Solo 5 Regioni lo hanno implementato”
Ma bisogna anche garantire il protagonismo delle associazioni civiche e usare i 21milioni di euro stanziati per informatizzare il Ssn. Queste le richieste inviate al ministero della Salute dalle associazioni dei cittadini nel corso del seminario “Piano Nazionale delle Cronicità: a che punto siamo” organizzato a Roma. Urbani: “Una proposta interessante e condivisibile da inviare alla Cabina di regia Lea”
Spesa pubblica. Nella UE spesa per pensioni e servizi sociali al primo posto con quasi il 20% del Pil. Poi la salute con il 7,1%. Italia al 7%
Spesa pubblica. Nella UE spesa per pensioni e servizi sociali al primo posto con quasi il 20% del Pil. Poi la salute con il 7,1%. Italia al 7%
Studi e Analisi
Spesa pubblica. Nella UE spesa per pensioni e servizi sociali al primo posto con quasi il 20% del Pil. Poi la salute con il 7,1%. Italia al 7%
Danimarca (8,6%), Francia (8,1%) e Austria (8%) hanno registrato le percentuali più elevate di spesa pubblica per la salute tra gli Stati membri. Danimarca e Regno Unito puntano di più sull’ospedale, Spagna, Finlandia e Svezia sul territorio. Per l’Italia valori sempre in media Ue o a metà classifica. L’incidenza della spesa per la salute crolla a Cipro, Lettonia, Polonia, Lussemburgo e Ungheria, tutte al di sotto del 4,8%. Alla protezione sociale l’Italia destina il 20% del Pil. Gli ultimi dati Eurostat.
I Quaderni di Quotidiano Sanità. Irruzione dell’innovazione nel caso delle formulazioni sottocutanee
I Quaderni di Quotidiano Sanità. Irruzione dell’innovazione nel caso delle formulazioni sottocutanee
Studi e Analisi
I Quaderni di Quotidiano Sanità. Irruzione dell’innovazione nel caso delle formulazioni sottocutanee
Il nostro Ssn potrà essere salvato da una "innovazione dirompente"? Un nuovo equilibrio tra bisogni dei pazienti, operatori, sistema, aziende può funzionare se fondato su evidenze di real world. I progetti Going Lean e SCuBA sono esempio di irruptive innovation, portata dalle formulazioni sottocutanee di Trastuzumab e Rituximab, con benefici che vanno ben oltre la riduzione del tempo di somministrazione, come raccontato nel n.14 de I Quaderni di Quotidiano Sanità
Uranio impoverito e salute militari. Necessaria l’approvazione della proposta di legge Scanu
Uranio impoverito e salute militari. Necessaria l’approvazione della proposta di legge Scanu
Studi e Analisi
Uranio impoverito e salute militari. Necessaria l’approvazione della proposta di legge Scanu
Per dare seguito alle proposte di miglioramento dei livelli della salute e sicurezza e della tutela previdenziale del personale delle Forze armate e del comparto sicurezza, si è chiesto al Governo di avviare un tavolo di concertazione per definire le più efficaci modalità di transizione dal regime vigente a quello che entrerà in vigore dopo l’auspicata approvazione, da parte del prossimo Parlamento, della proposta elaborata dalla Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito.
Domenico Della Porta
Manovre assistenziali. Provocano dolore al 27,8% dei malati. I risultati di uno studio Antea
Manovre assistenziali. Provocano dolore al 27,8% dei malati. I risultati di uno studio Antea
Studi e Analisi
Manovre assistenziali. Provocano dolore al 27,8% dei malati. I risultati di uno studio Antea
Non è solo la malattia a provocare dolore. Anche la mobilizzazione a letto, lo spostamento dal letto in poltrona, le manovre per le cure igieniche e le medicazioni possono fare male. Lo dimostra uno studio condotto da Antea, con la collaborazione di 23 centri italiani di cure palliative, su 1.239 pazienti, il 96% con patologia oncologica. La procedura risultata più dolorosa è stata la medicazione di lesioni da pressione.
Le donne secondo Eurispes. Consumi, bellezza, tecnologia e violenza: un ritratto in 4 istantanee
Le donne secondo Eurispes. Consumi, bellezza, tecnologia e violenza: un ritratto in 4 istantanee
Studi e Analisi
Le donne secondo Eurispes. Consumi, bellezza, tecnologia e violenza: un ritratto in 4 istantanee
I consumi, la bellezza, la tecnologia e il fenomeno della violenza di genere. Sono questi i principali temi su cui l'Eurispes, in occasione dell'8 marzo, ha voluto realizzare un'indagine declinata al femminile. In particolare, è stata analizzata una forma di violenza che negli ultimi ha trovato ampio spazio sui media, a causa dei numerosi casi di cronaca registrati: lo stalking. LO STUDIO
Caregiver. Un “lavoro” da donne, manager delle cure familiari quasi 9 italiane su 10, ma 1 su 5 non ce la fa. Ricerca Ipsos/Farmindustria 
Caregiver. Un “lavoro” da donne, manager delle cure familiari quasi 9 italiane su 10, ma 1 su 5 non ce la fa. Ricerca Ipsos/Farmindustria 
Studi e Analisi
Caregiver. Un “lavoro” da donne, manager delle cure familiari quasi 9 italiane su 10, ma 1 su 5 non ce la fa. Ricerca Ipsos/Farmindustria 
Il caregiving familiare in Italia è soprattutto nelle mani delle donne, che ne avvertono tutto il peso e che si trovano a dover bilanciare questo impegno con le proprie necessità, i propri interessi e le proprie aspirazioni. Per quasi 9 donne su 10 questa è una realtà quotidiana e per 1 su 5 si tratta di un impegno sentito come gravoso, poichè alto è il loro livello di coinvolgimento. Una ricerca condotta da Ipsos per Farmindustria, su un campione di 800 donne adulte in Italia.
Eurostat. Il lavoro in sanità è donna dal 70 al 78% dei casi
Eurostat. Il lavoro in sanità è donna dal 70 al 78% dei casi
Studi e Analisi
Eurostat. Il lavoro in sanità è donna dal 70 al 78% dei casi
Dai medici ai farmacisti passando per infermieri e tecnici sanitari la media degli occupati nella UE è segnata al femminile. Non è così per le altre professioni scientifiche (ingegneria, matematica, fisica e scienze della vita) dove gli uomini continuano ad essere in maggioranza. I dati Eurostat in vista della Giornata internazionale della donna dell'8 marzo.
Sono contento. La sanità con i Cinque Stelle sta al sicuro
Sono contento. La sanità con i Cinque Stelle sta al sicuro
Studi e Analisi
Sono contento. La sanità con i Cinque Stelle sta al sicuro
Primo perché il suo risultato politico ha sparigliato il gioco e poi perché il suo programma elettorale sulla sanità ha chiaramente lo scopo di sostenerla, di rinnovarla e di rifinanziarla
Ivan Cavicchi
Diseguaglianze in sanità e sussidiarietà. Ragioniamo sulla proposta di Cittadinanzattiva
Diseguaglianze in sanità e sussidiarietà. Ragioniamo sulla proposta di Cittadinanzattiva
Studi e Analisi
Diseguaglianze in sanità e sussidiarietà. Ragioniamo sulla proposta di Cittadinanzattiva
In un paese in cui il valore dell’eguaglianza in sanità è fortemente ridiscusso dalle politiche economiche dei governi, e dalle difficoltà delle Regioni, applaudo a chi continua a vedere all’eguaglianza come a un valore politico e sociale sulla base del quale distribuire nello stesso modo delle opportunità di salute. Ma a Cittadinanzattiva è doveroso chiedere alcuni chiarimenti sulla sua recente proposta per la riforma del titolo V
Ivan Cavicchi
Cartabellotta (Gimbe): “Ecco il nostro piano in 12 punti per salvare il Ssn”
Cartabellotta (Gimbe): “Ecco il nostro piano in 12 punti per salvare il Ssn”
Studi e Analisi
Cartabellotta (Gimbe): “Ecco il nostro piano in 12 punti per salvare il Ssn”
Tra le proposte: certezza di risorse, maggiori capacità di indirizzo e verifica dello Stato sulle Regioni, un servizio socio-sanitario nazionale, ridisegnare il perimetro dei Lea secondo evidenze scientifiche, un piano nazionale contro gli sprechi e rilancio delle politiche per il personale.
Nella UE salari minimi (dove esistono) molto diversi tra loro: mediamente nel Nord Ovest sono più del doppio di quelli dell’Est
Nella UE salari minimi (dove esistono) molto diversi tra loro: mediamente nel Nord Ovest sono più del doppio di quelli dell’Est
Studi e Analisi
Nella UE salari minimi (dove esistono) molto diversi tra loro: mediamente nel Nord Ovest sono più del doppio di quelli dell’Est
Nei 22 Stati membri interessati, il salario minimo più elevato nell'Ue è stato in valori assoluti quasi 8 volte superiore al più basso. Tuttavia, le disparità  sono considerevolmente minori una volta eliminate le differenze di potere d'acquisto: variavano da 546 SPA (standard di potere d'acquisto) al mese in Bulgaria a 1.597 SPA in Lussemburgo. Mediamente sono comunque inferiori a 500 euro nell'Est e arrivano a ben oltre 1.000 euro nel Nord-ovest dell'Ue
In risposta a Gardini/2. Ecco perché Slow Medicine non ci salverà
In risposta a Gardini/2. Ecco perché Slow Medicine non ci salverà
Studi e Analisi
In risposta a Gardini/2. Ecco perché Slow Medicine non ci salverà
Ma chi ha detto che rispetto a cambiamenti epocali il paradigma della medicina debba essere considerato invariante? La sua storia millenaria dice esattamente il contrario. Ma se la varianza paradigmatica della medicina è la sua vera forza allora siamo autorizzati a pensare che per l’Hasting Center per Callahn, per Smith e quindi per Slow medicine e il nostro amico Gardini la medicina sia paradigmaticamente invariante non perché è inevitabile che lo sia, ma solo perché questi onesti signori non sono in grado di immaginarne un’altra
Ivan Cavicchi
In risposta a Gardini/ 1. La medicina si sta autidistruggendo, c’è qualche rimedio?
In risposta a Gardini/ 1. La medicina si sta autidistruggendo, c’è qualche rimedio?
Studi e Analisi
In risposta a Gardini/ 1. La medicina si sta autidistruggendo, c’è qualche rimedio?
In tutto il ragionamento etico e deontologico di Gardini che condivido, c'è qualcosa che non torna. Mi sembra che, quando ci occupiamo della possibilità di garantire a tutti lo stesso diritto alla tutela della salute (l'articolo 32), sottovalutiamo una specie di basamento sotterraneo antecedente a tutte le questioni e cioè la struttura economica del mondo in cui viviamo. Ancora una volta manca la politica
Antonio Panti
Vecchietti (RBM): “Per un universalismo sostenibile le Regioni dovrebbero avviare II Pilastro sanitario territoriale”
Vecchietti (RBM): “Per un universalismo sostenibile le Regioni dovrebbero avviare II Pilastro sanitario territoriale”
Studi e Analisi
Vecchietti (RBM): “Per un universalismo sostenibile le Regioni dovrebbero avviare II Pilastro sanitario territoriale”
L’amministratore delegato e direttore generale di RBM Assicurazione Salute ha commentato lo sblocco di 360 milioni di euro per Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Marche disposto dal Tavolo di verifica degli adempimenti regionali sulla spesa sanitaria per il 2016. “Bene, ma queste misure potrebbero non essere sufficienti nel medio periodo”.
Infanzia negata. Unicef: “Ogni giorno nel mondo muoiono 7.000 neonati. Per salvarli serve personale qualificato ma basterebbe anche avere accesso ad acqua potabile e disinfettanti”
Infanzia negata. Unicef: “Ogni giorno nel mondo muoiono 7.000 neonati. Per salvarli serve personale qualificato ma basterebbe anche avere accesso ad acqua potabile e disinfettanti”
Studi e Analisi
Infanzia negata. Unicef: “Ogni giorno nel mondo muoiono 7.000 neonati. Per salvarli serve personale qualificato ma basterebbe anche avere accesso ad acqua potabile e disinfettanti”
Sono 2,6 milioni i neonati che non sopravvivono al primo mese di vita, in media 7.000 ogni giorno. Nei paesi a basso reddito la media del tasso di mortalità neonatale è di 27 decessi ogni 1.000 nati vivi. Nei paesi ad alto reddito, quel tasso è di 3 su 1.000. Gran parte di queste morti possono essere evitate estendendo l'accesso a personale ostetrico qualificato, insieme a soluzioni semplici e di provata efficacia come acqua potabile, disinfettanti, allattamento al seno e contatto pelle a pelle sin dalle prime ore di vita, corretta nutrizione. IL RAPPORTO UNICEF.
Rapporto Osservasalute. D’Ambrosio Lettieri (NcI): “Diseguaglianze inaccettabili. Occorre il coraggio di cambiare”
Rapporto Osservasalute. D’Ambrosio Lettieri (NcI): “Diseguaglianze inaccettabili. Occorre il coraggio di cambiare”
Studi e Analisi
Rapporto Osservasalute. D’Ambrosio Lettieri (NcI): “Diseguaglianze inaccettabili. Occorre il coraggio di cambiare”
"Il Rapporto fa emergere un aspetto già rilevato dalla indagine conoscitiva sullo stato e sulle prospettive del Ssn, svolta dalla Commissione Sanità del Senato. E cioè che ci troviamo di fronte ad un sistema disomogeneo in condizione di complessivo logoramento, di profonda sofferenza e di crisi strutturale". Questo il commento del componente della Commissione Sanità del Senato. 
Rapporto Osservasalute. Anelli (Fnomceo): “Spezziamo circolo vizioso disuguaglianze in sanità”
Rapporto Osservasalute. Anelli (Fnomceo): “Spezziamo circolo vizioso disuguaglianze in sanità”
Studi e Analisi
Rapporto Osservasalute. Anelli (Fnomceo): “Spezziamo circolo vizioso disuguaglianze in sanità”
“La professione medica non può rimanere indifferente. Spezziamo il circolo vizioso delle disuguaglianze in sanità”. Lo ha detto Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, commentando i dati dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, che evidenziano disparità tra un luogo e l'altro della penisola.
 
La salute “non è” uguale per tutti. Istruzione e residenza diventano determinanti per l’aspettativa di vita degli italiani. I nuovi dati dell’Osservatorio sulla salute della Cattolica 
La salute “non è” uguale per tutti. Istruzione e residenza diventano determinanti per l’aspettativa di vita degli italiani. I nuovi dati dell’Osservatorio sulla salute della Cattolica 
Studi e Analisi
La salute “non è” uguale per tutti. Istruzione e residenza diventano determinanti per l’aspettativa di vita degli italiani. I nuovi dati dell’Osservatorio sulla salute della Cattolica 
In Campania gli uomini vivono mediamente 78,9 anni e le donne 83,3, mentre a Trento gli uomini arrivano a una media di 81,6 anni e le donne 86,3. E ancora: un cittadino può sperare di vivere 77 anni se ha un livello di istruzione basso ma può arrivare a 82 anni se possiede almeno una laurea. Tra 25-44 anni la prevalenza di persone con almeno una cronica grave è 5,8% tra chi ha un titolo di studio basso e 3,2% tra i laureati. I RISULTATI DELL'OSSERVATORIO.
Morbillo: nel 2017 in Europa +304 per cento. In Italia va peggio: +481 per cento. Il 20 febbraio riunione dei ministri della salute di 11 paesi Oms
Morbillo: nel 2017 in Europa +304 per cento. In Italia va peggio: +481 per cento. Il 20 febbraio riunione dei ministri della salute di 11 paesi Oms
Studi e Analisi
Morbillo: nel 2017 in Europa +304 per cento. In Italia va peggio: +481 per cento. Il 20 febbraio riunione dei ministri della salute di 11 paesi Oms
L'Ufficio regionale per l'Europa dell'Oms ha pubblicato nuovi dati per il 2017 in vista di una riunione ministeriale sulla vaccinazione in Montenegro il 20 febbraio 2018. Il numero più alto di persone colpite è stato segnalato in Romania (5562), Italia (5006) e Ucraina (4767): colpa del calo della copertura vaccinale di routine e di sistemi di sorveglianza delle malattie poco efficaci. IL REPORT OMS.
Le 10 grandi “menzogne” sulla sanità e riflessioni sull’Osservatorio Gimbe
Le 10 grandi “menzogne” sulla sanità e riflessioni sull’Osservatorio Gimbe
Studi e Analisi
Le 10 grandi “menzogne” sulla sanità e riflessioni sull’Osservatorio Gimbe
Nino Cartabellotta negli ultimi anni ci ha mostrato una Gimbe con una collateralità molto spinta verso le politiche anti universalistiche degli ultimi governi e le proposte da lui messe in campo per “salvare la sanità pubblica” appaiono ai miei occhi del tutto contraddittorie. La sanità non è al centro dell’agenda della politica perché in tanti hanno mentito. Al centro non c’è la sanità perché al centro c’è la menzogna sulla sanità
Ivan Cavicchi