Studi e Analisi

Sostenibilità ed equità del Ssn. Alcuni consigli (non richiesti) al neo Governo giallo/verde
Sostenibilità ed equità del Ssn. Alcuni consigli (non richiesti) al neo Governo giallo/verde
Studi e Analisi
Sostenibilità ed equità del Ssn. Alcuni consigli (non richiesti) al neo Governo giallo/verde
Nei loro ultimi rapporti, Censis e Gimbe sono tornati a porre la questione di un servizio sanitario di difficile sostenibilità economica e che, già oggi, pesa in larga parte sulle spalle degli italiani. Da qui la prospettiva di una forte espansione del secondo pilastro fino ad una possibile transizione verso un sistema misto. Eppure il Ssn economicamente è sostenibile, come certificato dalla Corte dei Conti. E sulle iniquità si potrebbe intervenire, senza stravolgere il servizio universalistico, con alcuni investimenti mirati ed una programmazione seria. Ecco come
Giovanni Rodriquez
Quale futuro per la sanità in Europa?
Quale futuro per la sanità in Europa?
Studi e Analisi
Quale futuro per la sanità in Europa?
La ricerca dovrebbe fornire raccomandazioni e promuovere le migliori pratiche in termini di riforme dei sistemi sanitari per passare a sistemi di approccio basati sui risultati e ridurre le inefficienze e le disuguaglianze. Occorre una visione a livello europeo comune sia pur dentro la salvaguardia dell’autonomia degli Stati membri. Questo dibattito occorre aprirlo con franchezza proponendo soluzioni credibili e condivise.
Grazia Labate
Osservatorio europeo sulla droga: in Italia è boom di cannabis, cocaina al secondo posto. Il Rapporto 2018 sull’Ue
Osservatorio europeo sulla droga: in Italia è boom di cannabis, cocaina al secondo posto. Il Rapporto 2018 sull’Ue
Studi e Analisi
Osservatorio europeo sulla droga: in Italia è boom di cannabis, cocaina al secondo posto. Il Rapporto 2018 sull’Ue
I dati sono quelli forniti dall’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze (OEDT) nel suo ultimo Rapporto 2018. Per il nostro paese i dati preliminari indicano un aumento della prevalenza di cannabis (l'Italia è seconda solo alla Francia) e una stabilizzazione nell'uso di stimolanti sintetici, mentre l'uso di cocaina resta al secondo posto, ma in calo. IL RAPPORTO.
Giornata mondiale ambiente: “Batti l’inquinamento da plastica”. Ma l’Onu ricorda anche le fonti primarie di inquinamento di mari e foreste. Ecco la situazione nella UE
Giornata mondiale ambiente: “Batti l’inquinamento da plastica”. Ma l’Onu ricorda anche le fonti primarie di inquinamento di mari e foreste. Ecco la situazione nella UE
Studi e Analisi
Giornata mondiale ambiente: “Batti l’inquinamento da plastica”. Ma l’Onu ricorda anche le fonti primarie di inquinamento di mari e foreste. Ecco la situazione nella UE
"Nella Giornata Mondiale dell'Ambiente – ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antònio Guterres - il messaggio è semplice: rifiutare la plastica monouso Rifiutate ciò che non potete riutilizzare Insieme possiamo tracciare un percorso verso un mondo più pulito e più verde". Gli indicatori Eurostat su consumo di energia, emissioni di gas serra ed emissioni di CO2 delle automobili Paese per Paese.
Rapporto Censis-Rbm: “Italiani rancorosi verso il Ssn, troppe attese e malasanità”. I più arrabbiati gli elettori di 5 Stelle e Lega. Boom spesa privata: a fine 2018 arriverà a 40 miliardi
Rapporto Censis-Rbm: “Italiani rancorosi verso il Ssn, troppe attese e malasanità”. I più arrabbiati gli elettori di 5 Stelle e Lega. Boom spesa privata: a fine 2018 arriverà a 40 miliardi
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Rapporto Censis-Rbm: “Italiani rancorosi verso il Ssn, troppe attese e malasanità”. I più arrabbiati gli elettori di 5 Stelle e Lega. Boom spesa privata: a fine 2018 arriverà a 40 miliardi
Tra le spese private maggiori quelle per farmaci extra Ssn (17 miliardi) e dentistiche (8 miliardi) e 7 milioni di italiani si sono indebitati per pagare spese mediche. Tra le cose che non vanno segnalata anche la mobilità sanitaria: 13 milioni di italiani dicono stop alle cure fuori regione (“ognuno si curi a casa propria”). E in 21 milioni ritengono giusto limitare le risorse pubbliche per le persone con stili di vita nocivi (dai fumatori agli obesi). Gli elettori di Lega e 5 Stelle sono i più rancorosi verso il Servizio sanitario: molto ha contato nelle urne, per questo la sanità sarà il vero banco di prova per il nuovo esecutivo
Corruzione. Ecco il “decalogo” di Ispe-Sanità 
Corruzione. Ecco il “decalogo” di Ispe-Sanità 
Studi e Analisi
Corruzione. Ecco il “decalogo” di Ispe-Sanità 
In tutto dieci proposte di standard minimi che devono essere assicurati dalle strutture sanitarie per poter creare le condizioni in grado di garantire il raggiungimento di un determinato obiettivo anticorruzione. Il presidente, Francesco Macchia: "Promuovere un approccio di sistema che punti ad un significativo 'cambio di passo' culturale". IL DECALOGO
 
Prevenire le malattie non trasmissibili risparmiando 910 milioni di euro l’anno ogni 10 milioni di persone. L’Oms lancia un piano di azione globale per promuovere l’attività fisica
Prevenire le malattie non trasmissibili risparmiando 910 milioni di euro l’anno ogni 10 milioni di persone. L’Oms lancia un piano di azione globale per promuovere l’attività fisica
Studi e Analisi
Prevenire le malattie non trasmissibili risparmiando 910 milioni di euro l’anno ogni 10 milioni di persone. L’Oms lancia un piano di azione globale per promuovere l’attività fisica
Un'attività fisica regolare è fondamentale per prevenire e curare le malattie non trasmissibili (NCD) come malattie cardiache, ictus, diabete e cancro al seno e al colon. Il piano d'azione mostra come i paesi possono ridurre l'inattività fisica negli adulti e negli adolescenti del 15% entro il 2030. L'Oms stima che l'inattività sia causa di un milione di morti (circa il 10% del totale) all'anno nella sola Regione europea. PIANO DI AZIONE GLOBALE OMS 2918-2030ATTIVITÀ FISICA STRATEGIA PER LA REGIONE EUROPEA 2016-2025BROCHURE OMS “A COLPO D'OCCHIO”.
Nuovo governo di fronte ad un bivio: rilanciare o smantellare il Ssn? Ecco il “Piano terapeutico” proposto nel 3° Rapporto Gimbe
Nuovo governo di fronte ad un bivio: rilanciare o smantellare il Ssn? Ecco il “Piano terapeutico” proposto nel 3° Rapporto Gimbe
Studi e Analisi
Nuovo governo di fronte ad un bivio: rilanciare o smantellare il Ssn? Ecco il “Piano terapeutico” proposto nel 3° Rapporto Gimbe
Definanziamento progressivo, troppe prestazioni nei nuovi Lea, sprechi e inefficienze ed espansione dell'intermediazione assicurativa rappresentano una miscela letale per la sanità pubblica. La Fondazione Gimbe, nel suo 3º Rapporto sulla sostenibilità del Ssn ha analizzato lo stato di salute della sanità pubblica, rivalutandone la "prognosi" al 2025 e proponendo un preciso "Piano terapeutico". Programma e azioni del nuovo esecutivo saranno determinanti. IL RAPPORTO
Questi i problemi che la nuova ministra della Salute si troverà a dover affrontare
Questi i problemi che la nuova ministra della Salute si troverà a dover affrontare
Studi e Analisi
Questi i problemi che la nuova ministra della Salute si troverà a dover affrontare
Attuazione dei Lea, abbattimento delle liste d'attesa, rivalutazione del Fsn, potenziamento dei servizi territoriali, valorizzazione delle risorse umane, adeguamento degli organi e lotta alla precarietà. Il rischio è che invece di un incremento del Fondo ci sia un ulteriore ridimensionamento, ammantato dalla scusa di sprechi e corruzione. Serve una scossa per rilanciare il Ssn ma serve soprattutto che il Ministro della Salute sappia imporsi sul Ministero dell’economia.
Roberto Polillo
Oms. Ecco le sei prorità indicate per ridurre del 30% le malattie non trasmissibili responsabili di 41 milioni di morti l’anno entro il 2030
Oms. Ecco le sei prorità indicate per ridurre del 30% le malattie non trasmissibili responsabili di 41 milioni di morti l’anno entro il 2030
Studi e Analisi
Oms. Ecco le sei prorità indicate per ridurre del 30% le malattie non trasmissibili responsabili di 41 milioni di morti l’anno entro il 2030
Malattie non trasmissibili (NCD); collettivamente cancro, diabete, patologie polmonari  cardiache uccidono 41 milioni di persone ogni anno, rappresentando il 71% di tutti i decessi a livello globale, 15 dei quali si verificano tra i 30 ei 70 anni. Il rapporto focalizza l'attenzione sulle crescenti, ma spesso trascurate, sfide come i disturbi mentali e l'obesità e richiede un impegno politico di alto livello e l'immediato potenziamento delle azioni per affrontare l'epidemia di malattie non trasmissibili. IL RAPPORTO. 
Fumo/1. Non diminuiscono i consumatori. Focus sui giovani: uno su dieci fa uso di tabacco e più della metà di questi anche di cannabis, pratica poco sport, ha un basso livello di cultura ed eccede con l’alcol. Il rapporto dell’Iss
Fumo/1. Non diminuiscono i consumatori. Focus sui giovani: uno su dieci fa uso di tabacco e più della metà di questi anche di cannabis, pratica poco sport, ha un basso livello di cultura ed eccede con l’alcol. Il rapporto dell’Iss
Studi e Analisi
Fumo/1. Non diminuiscono i consumatori. Focus sui giovani: uno su dieci fa uso di tabacco e più della metà di questi anche di cannabis, pratica poco sport, ha un basso livello di cultura ed eccede con l’alcol. Il rapporto dell’Iss
Nella Giornata mondiale senza tabacco l'Istituto superiore di Sanità ha diffuso i dati italiani. Ricciardi (Iss): “Urgente educare a corretti stili di vita fin da piccolissimi per evitare la sovrapposizione di dipendenze pericolose”. Pacifici (Ossfad): “La metà dei giovani è entrato in contatto con i prodotti del tabacco: i ragazzi sono il serbatoio di riserva del tabagismo”. 
Fumo/2. Dal 2000 è diminuito l’uso del tabacco. Ma l’obiettivo di riduzione del 30% nel 2025 è ancora lontano. Ecco l’ultimo report Oms pubblicato in occasione della Giornata mondiale
Fumo/2. Dal 2000 è diminuito l’uso del tabacco. Ma l’obiettivo di riduzione del 30% nel 2025 è ancora lontano. Ecco l’ultimo report Oms pubblicato in occasione della Giornata mondiale
Studi e Analisi
Fumo/2. Dal 2000 è diminuito l’uso del tabacco. Ma l’obiettivo di riduzione del 30% nel 2025 è ancora lontano. Ecco l’ultimo report Oms pubblicato in occasione della Giornata mondiale
Il ritmo di azione per ridurre la domanda di tabacco e le relative morti e malattie è in ritardo rispetto agli impegni globali e nazionali di ridurre il consumo di tabacco del 30% entro il 2025 tra le persone di 15 anni e più. Se la tendenza continua così, il mondo raggiungerà solo una riduzione del 22% entro il 2025. Tedros (Dg Oms): "La maggior parte delle persone sa che l'uso del tabacco provoca cancro e malattie polmonari, ma molti non sono consapevoli che il tabacco causa anche malattie cardiache e infarto". IL RAPPORTO SULLE TENDENZE NELLA PREVALENZA DEL FUMO DI TABACCO 2000-2025. 
Fumo/3. Nel 2015 in UE 5,2 milioni di morti per cancro. Oltre 270 mila i decessi a causa del tumore ai polmoni. I dati Eurostat
Fumo/3. Nel 2015 in UE 5,2 milioni di morti per cancro. Oltre 270 mila i decessi a causa del tumore ai polmoni. I dati Eurostat
Studi e Analisi
Fumo/3. Nel 2015 in UE 5,2 milioni di morti per cancro. Oltre 270 mila i decessi a causa del tumore ai polmoni. I dati Eurostat
Secondo Eurostat che ha diffuso i dati nella giornata mondiale senza tabacco, il cancro del polmone nel 2015 era il principale tipo di cancro mortale nell'Ue, rappresentando oltre un quinto (21%) di tutti i decessi correlati al cancro. Per quanto riguarda la produzione di sigarette inevece, una su tre in Europa viene dalla Germania che ne ha prodotte 168 miliardi. Italia a quota 1,3 miliardi.  
Fumo/4. Fimmg: “Medici di famiglia sentinelle nel rilevare e ridurre fattori rischio dei pazienti”. Il questionario del centro studi
Fumo/4. Fimmg: “Medici di famiglia sentinelle nel rilevare e ridurre fattori rischio dei pazienti”. Il questionario del centro studi
Studi e Analisi
Fumo/4. Fimmg: “Medici di famiglia sentinelle nel rilevare e ridurre fattori rischio dei pazienti”. Il questionario del centro studi
Si riduce l'abitudine al fumo. Ma la percezione di oltre il 57% dei medici è che i genitori di adolescenti appaiono oggi più preoccupati per l’uso di altre sostanze e per possibili altre dipendenze, che non per l’abitudine al fumo dei loro figli. Fenomeno che i camici bianchi sembrano decisamente orientati a monitorare. Questi alcuni dei dati emersi nuovo questionario del Centro Studi della Fimmg, realizzato in occasione della Giornata mondiale senza tabacco. IL QUESTIONARIO
XVI Rapporto nazionale Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità. “Molti atti e pochi fatti, in futuro Governo e Regioni cambino passo”
XVI Rapporto nazionale Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità. “Molti atti e pochi fatti, in futuro Governo e Regioni cambino passo”
Studi e Analisi
XVI Rapporto nazionale Cittadinanzattiva sulle politiche della cronicità. “Molti atti e pochi fatti, in futuro Governo e Regioni cambino passo”
Difficoltà di accesso ai servizi e disagi economici e psicologici restano senza risposta. L’appello delle associazioni: “Passare dagli atti ai fatti sulle politiche per la presa in carico della cronicità in ogni angolo del Paese. E se c’è una Cabina di Regia per il Piano cronicità, i Lea restano autoreferenziali, bisogna quindi aprire alle organizzazioni civiche la Commissione Nazionale Lea” IL RAPPORTO IN SINTESI
Ester Maragò
Oms. Ecco la ‘top ten’ delle cause di morte nel mondo nel 2016, responsabili del 54% dei decessi. Cardiopatie e ictus al primo posto
Oms. Ecco la ‘top ten’ delle cause di morte nel mondo nel 2016, responsabili del 54% dei decessi. Cardiopatie e ictus al primo posto
Studi e Analisi
Oms. Ecco la ‘top ten’ delle cause di morte nel mondo nel 2016, responsabili del 54% dei decessi. Cardiopatie e ictus al primo posto
L’Organizzazione mondiale della sanità ha appena pubblicato i dati del Global Health Observatory (GHO) sulle stime dei decessi. Le cardiopatie e gli ictus ischemici sono i più grandi “assassini” del mondo e sono causa di 15,2 milioni di decessi nel 2016. Queste malattie sono rimaste le principali cause di morte a livello globale negli ultimi 15 anni. 
Ospedalità privata. Ricerca Censis. Cittadini e consiglieri regionali dicono sì alla sanità mista
Ospedalità privata. Ricerca Censis. Cittadini e consiglieri regionali dicono sì alla sanità mista
Studi e Analisi
Ospedalità privata. Ricerca Censis. Cittadini e consiglieri regionali dicono sì alla sanità mista
Più di otto italiani su dieci vuole scegliere liberamente il medico e l’ospedale tra pubblico e privato. Mentre sei consiglieri regionali su dieci riconoscono il ruolo positivo delle strutture private accreditate. Questi i dati ricerca del Censis realizzata in collaborazione con Aiop su “Il valore sociale dell’ospedalità privata nella sanità pluralista”
Assistenza socio sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattuto anziani (75%)
Assistenza socio sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattuto anziani (75%)
Studi e Analisi
Assistenza socio sanitaria e assistenziale residenziale: quasi 13mila strutture con 390mila letti. Solo il 16% pubblici, per il resto privato e no profit. Ricoverati soprattuto anziani (75%)
L’Istat conduce annualmente un’indagine sull’offerta di strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie e sulle tipologie di utenti assistiti. Rilevanti gli squilibri territoriali: l’offerta raggiunge i più alti livelli nelle regioni del Nord, dove si concentra il 64% dei posti letto (9,1 ogni 1.000 residenti) e tocca i valori minimi nel Mezzogiorno, con il 10,4% (soltanto 2,9 posti letto ogni 1.000 residenti). L'INDAGINE.
Tempo determinato (precari): l’Italia tra i peggiori dell’Ue-28. I dati Eurostat 2017
Tempo determinato (precari): l’Italia tra i peggiori dell’Ue-28. I dati Eurostat 2017
Studi e Analisi
Tempo determinato (precari): l’Italia tra i peggiori dell’Ue-28. I dati Eurostat 2017
L'Italia occupa posti alti in classifica soprattutto nelle fasce di età più giovani ed è comunque tra le prime dieci nazioni con i risultati peggiori. E secondo il Conto annuale il tempo determinato è la modalità più diffusa di assunzione proprio nel Servizio sanitario nazionale.
Data protection officer. Da oggi possibile nominare questa nuova figura. Chi deve adeguarsi alla nuova normativa?
Data protection officer. Da oggi possibile nominare questa nuova figura. Chi deve adeguarsi alla nuova normativa?
Studi e Analisi
Data protection officer. Da oggi possibile nominare questa nuova figura. Chi deve adeguarsi alla nuova normativa?
Tralasciando ospedali e case di cura che devono senza dubbio nominarlo, in area sanitaria i soggetti per cui sorge il dubbio circa l’obbligo di tale nomina sono numerosi: dai poliambulatori ai medici di base, dagli odontoiatri alle case di riposo. Alcuni vorrebbero evitare nuove "spese". Siamo sicuri che il possibile risparmio di qualche migliaio di euro l’anno valga la perdita delle garanzie e dei vantaggi che può offrirmi un DPO preparato?  
Silvia Stefanelli
XIII Giornata malato oncologico. Allarme cure palliative, De Lorenzo (Favo): “Troppi pazienti muoiono in ospedale quando potrebbero essere assistiti molto meglio a casa”. E gli Oncologi sono preoccupati per i tagli al budget
XIII Giornata malato oncologico. Allarme cure palliative, De Lorenzo (Favo): “Troppi pazienti muoiono in ospedale quando potrebbero essere assistiti molto meglio a casa”. E gli Oncologi sono preoccupati per i tagli al budget
Studi e Analisi
XIII Giornata malato oncologico. Allarme cure palliative, De Lorenzo (Favo): “Troppi pazienti muoiono in ospedale quando potrebbero essere assistiti molto meglio a casa”. E gli Oncologi sono preoccupati per i tagli al budget
I successi della medicina sono inequivocabili. Il cancro oggi si cura con molta più efficacia. Ma di cancro si muore ancora e la Favo nel suo rapporto apre questa pagina con coraggio parlando di "emergenza cure palliative". Secondo le ultime proiezioni dell’American Society of Clinical Oncology, nella nostra parte del pianeta, nel 2040, il 70% dei pazienti oncologici avrà più di sessantacinque anni. Una vera e propria emergenza sociale che rende evidente la centralità dell’assistenza domiciliare per le cure palliative. Sul fronte delle terapie invece sono gli oncologi a lanciare l'allarme budget. IL RAPPORTO FAVO.
Ester Maragò
Italia deferita alla Corte UE per inquinamento aria insieme a Francia, Germania, Ungheria e Regno Unito
Italia deferita alla Corte UE per inquinamento aria insieme a Francia, Germania, Ungheria e Regno Unito
Studi e Analisi
Italia deferita alla Corte UE per inquinamento aria insieme a Francia, Germania, Ungheria e Regno Unito
La Commissione UE lo ha deciso dopo la verifica degli indici di presenza in eccesso di particolato e per l'assenza di misure efficaci. In Italia in 28 zone di qualità dell’aria, comprese le regioni Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto, i valori limiti giornalieri del particolato (PM10) sono stati costantemente superati, arrivando nel 2016 fino a 89 giorni di sforamento
Più investimenti contro le malattie non trasmissibili faranno risparmiare 350 miliardi di dollari e 8,2 milioni di vite entro il 2030. Rapporto Oms
Più investimenti contro le malattie non trasmissibili faranno risparmiare 350 miliardi di dollari e 8,2 milioni di vite entro il 2030. Rapporto Oms
Studi e Analisi
Più investimenti contro le malattie non trasmissibili faranno risparmiare 350 miliardi di dollari e 8,2 milioni di vite entro il 2030. Rapporto Oms
Pubblicato il nuovo rapporto “Salvare vite umane, spendendo meno: una risposta strategica alle NCD" in cui si illustrano per la prima volta le esigenze di finanziamento e il ritorno degli investimenti delle politiche di "spesa migliore" economicamente convenienti e fattibili dall'Oms per proteggere le persone dalle malattie non trasmissibili (NCD) ), le principali cause di salute e morte nel mondo. IL RAPPORTO.
Rapporto annuale Istat. Più vecchi di noi solo i giapponesi: aspettativa di vita a quasi 81 anni per i maschi e a 85 per le donne. Nascite sempre in calo da 9 anni. Restano elevate le disuguaglianze di salute 
Rapporto annuale Istat. Più vecchi di noi solo i giapponesi: aspettativa di vita a quasi 81 anni per i maschi e a 85 per le donne. Nascite sempre in calo da 9 anni. Restano elevate le disuguaglianze di salute 
Studi e Analisi
Rapporto annuale Istat. Più vecchi di noi solo i giapponesi: aspettativa di vita a quasi 81 anni per i maschi e a 85 per le donne. Nascite sempre in calo da 9 anni. Restano elevate le disuguaglianze di salute 
Questa la fotografia degli italiani e dei residenti nel nostro Paese scattata oggi dall’Istat nel suo 26° Rapporto annuale presentato stamattina alla Camera. In Italia, si dichiarano in buona salute sette persone su dieci e rispetto ad altri paesi europei c'è una maggiore omogeneità dello stato di salute rispetto alla condizione economica. C’è, però, una sostanziale differenza tra le Regioni rispetto alla diseguaglianza in salute. In generale, al crescere della spesa sanitaria pro capite questa diminuisce; alcune regioni si discostano da questa tendenza. IL RAPPORTO 2018.
Alcol. È allarme: 8,6 milioni i consumatori a rischio. E il 90% degli alcoldipendenti non viene intercettato e preso in carico dai servizi. L’analisi dell’Iss
Alcol. È allarme: 8,6 milioni i consumatori a rischio. E il 90% degli alcoldipendenti non viene intercettato e preso in carico dai servizi. L’analisi dell’Iss
Studi e Analisi
Alcol. È allarme: 8,6 milioni i consumatori a rischio. E il 90% degli alcoldipendenti non viene intercettato e preso in carico dai servizi. L’analisi dell’Iss
Tra i consumatori a rischio, 1,7 milioni sono giovanissimi tra 11 e 25 anni e 2,7 milioni ultrasessantacinquenni. Non diminuiscono neanche i consumatori ad alto rischio che si attestano sui 650 mila.  Questo lo scenario epidemiologico tracciato dai dati Istat e dall’analisi che ne fa l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Iss. Ricciardi: "Urgente rilanciare la prevenzione e educare agli stili di vita corretti, ne va della sostenibilità del sistema sanitario”. LE INDAGINI SUL CONSUMO DI ALCOL
Biotestamento. Il diritto dovrebbe essere veramente “mite” per affrontare le complessità
Biotestamento. Il diritto dovrebbe essere veramente “mite” per affrontare le complessità
Studi e Analisi
Biotestamento. Il diritto dovrebbe essere veramente “mite” per affrontare le complessità
Il medico non può assumere peraltro una posizione notarile rispetto alla volontà del paziente. Trovare la misura rappresenta la sfida non solo per rinnovare il ruolo sociale del medico ma anche per limitare l'intervento massiccio del biodiritto che rischia, prevalendo sull'etica, di proceduralizzare la cura contro l'interesse del paziente, di favorire tuttora la medicina difensiva, di porre in mano a un terzo, il giudice, situazioni che paziente e medico debbono risolvere
Antonio Panti
Poliomielite. “Non abbassare la guardia!”. Comitato di emergenza Oms fa il punto sul rischio internazionale della malattia
Poliomielite. “Non abbassare la guardia!”. Comitato di emergenza Oms fa il punto sul rischio internazionale della malattia
Studi e Analisi
Poliomielite. “Non abbassare la guardia!”. Comitato di emergenza Oms fa il punto sul rischio internazionale della malattia
Il Comitato ha concordato all'unanimità che il rischio di diffusione internazionale del poliovirus rimane un'emergenza sanitaria pubblica di preoccupazione internazionale (PHEIC) e ha raccomandato l'estensione delle raccomandazioni provvisorie per ulteriori tre mesi. Il comitato ha considerato una seire di fattori per il raggiungimento di questa conclusione. IL REPORT OMS LUGLIO-DICEMBRE 2017.
Cosa fare per le demenze? Le decisioni del Galles 
Cosa fare per le demenze? Le decisioni del Galles 
Studi e Analisi
Cosa fare per le demenze? Le decisioni del Galles 
Tra gli ultimi Piani di azioni ufficializzati in ordine di tempo c’è quello del Galles, varato nel mese di febbraio. Il Piano sarà valido sino a tutto il 2022 e potrà contare su nuovi investimenti per 10 milioni di sterline annui, che integreranno le risorse già impegnate su questo fronte e garantiranno l’implementazione delle azioni previste dalla nuova programmazione.
Stefano A. Inglese
Rapporto ISPRA: salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane
Rapporto ISPRA: salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane
Studi e Analisi
Rapporto ISPRA: salgono a 400 i pesticidi ricercati e arrivano a 259 quelli trovati nelle acque italiane
Secondo il  Rapporto Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sulla contaminazione delle acque nel 2016, che presenta i risultati relativi al biennio 2015-2016 sulla base dei dati provenienti dalle Regioni e dalle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, glifosate e AMPA sono le  sostanze che risultano superiori agli standard di qualità ambientale per le acque (SQA) previsti dalla norma rispettivamente nel 24,5% e nel 47,8% dei siti monitorati per le acque superficiali. IL RAPPORTO
Pil europeo 2017. L’11,2% arriva dall’Italia
Pil europeo 2017. L’11,2% arriva dall’Italia
Studi e Analisi
Pil europeo 2017. L’11,2% arriva dall’Italia
Nel 2017, il prodotto interno lordo dell'Unione europea ammontava a 15 300 miliardi di euro a prezzi correnti. Oltre la metà è stata generata da tre Stati membri: Germania, Regno Unito e Francia. Dall’Italia arriva invece l’11,2% del Pil europeo che porta il nostro Paese al quarto posto nella classifica Eurostat.