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Lunedì 22 OTTOBRE 2018
Aborto
Il 22 ottobre il Consiglio comunale capitolino discuterà una mozione presentata sempre dal Gruppo di Fratelli d'Italia, analoga a quella già approvata a Verona presentata dalla Lega e a quella di Ferrara anch'essa proposta da Fratelli d'Italia. Nel testo romano viene messo in discussione quanto "inapplicato" dalla legge 194 e si dichiara la capitale "città a favore della vita". Torna la protesta di Non una di Meno per "impedire che la mozione passi". "I nostri corpi, i nostri desideri non sono negoziabili". Leggi...

Verona
In questi anni sono aumentati molto gli aborti clandestini e la motivazione andrebbe ricercata nell’insufficiente o inadeguata applicazione della 194, magari a causa dell’obiezione di coscienza che in alcune regioni sfiora il 100%. Comunque la si giri, non si possono proprio trovare ragioni sensate alla base dei comportamenti dei consiglieri comunali veronesi. Piuttosto bisognerebbe remare tutti dalla stessa parte, diffondendo la cultura contraccettiva specie tra i giovani e giovanissimi. di Sandro M. Viglino Leggi...

Aborto
di Francesco Avanzini Leggi...

Verona
"La posizione di adesione alla mozione espressa dalla capogruppo è inaccettabile perché tale mozione mistifica principi e risultati della Legge 194, che ha svolto e svolge un ruolo fondamentale nell’emancipazione non solo della donna ma della società italiana intera". Così in una nota i consiglieri comunali dem hanno motivato la sfiducia per la capogruppo Padovani che in un'intervista sul Corriere del Veneto si difende così: "Nel PD molti condividono le mie posizioni".  Leggi...

Verona
Proseguono le polemiche sulla mozione approvata dal Consiglio comunale che, tra le altre cose, parla di "uccisioni nascoste prodotte dalle pillole abortive" e dell'eliminazione degli "embrioni umani sacrificati nelle pratiche di procreazione medicalmente assistita". A difesa del suo voto favorevole, la capogruppo PD in Consiglio comunale spiega: "La vota è valore universale, non di partito. Ho votato secondo coscienza". Intanto non si fermano gli attacchi dall'opposizione. Per Civati: "Verona laboratorio dei legami tra Salvini e estrema destra". Leggi...

Verona
“Gli aborti legali dal 1978 ad oggi sono 6 milioni, senza contare le 'uccisioni nascoste' prodotte dalle pillole abortive e dall'eliminazione degli embrioni umani sacrificati nelle pratiche di procreazione medicalmente assistita”. Questo è solo un passaggio della mozione presentata dal consigliere della Lega Zelger che impegna sindaco e giunta a sostenere iniziative per la prevenzione dell'aborto. M5S: “Testo offensivo”. Rotta (PD): “Schiaffo inaccettabile a Verona ed alle donne”. Pini (PD): “Chi ha votato a favore non credo possa stare nel PD”. LA MOZIONE Leggi...

Governo e Parlamento
Aborto. La 194, una legge tradita
Aborto
Mentre gli aborti drasticamente diminuiscono (ed è questo il risultato più straordinario della legge), gli attacchi continuano. Oggi l’obiezione di coscienza è il vero grimaldello per sabotare la legge. Solo 390 su 654 strutture dotate di reparti di ostetricia e ginecologia effettuano interruzioni di gravidanza. L'interruzione volontaria di gravidanza è sempre più un percorso a ostacoli. Senza il riconoscimento della libertà e dei diritti delle donne, non c’è cambiamento di Maura Cossutta Leggi...

Aborto e persone Lgbt
di Manlio Converti Leggi...

40 anni della 194
La legge 194 compie proprio oggi 40 anni. Quotidiano Sanità ha predisposto uno speciale dove abbiamo raccolto i diversi articoli e commenti su questa ricorrenza a partire dal gennaio di quest’anno che potete trovare a questo link di C.F. Leggi...

40 anni della 194
Così l'esponente radicale in una video intervista a Repubblica TV in occasione del quarantesimo della legge che ha legalizzato l'aborto in Italia.  Leggi...

40 anni della 194
Una serie di video tutorial pensati per fornire a quante più donne possibile una corretta informazione sulle modalità di interruzione volontaria di gravidanza. La campagna è, oltre che in lingua italiana, anche in arabo, francese, spagnolo, inglese e romeno. Un approccio onnicomprensivo rivolto ad una società multietnica Leggi...

Aborto
La legge 194 festeggia domani i suoi quaranta anni. Si pone come parte integrante di una vera stagione riformista della sanità. Le questioni problematiche sono sostanzialmente tre: l’aumento, nel corso dei decenni dell’istituto dell’obiezione di coscienza a livelli non tollerabili per il sistema, il problema delle donne migranti e la persistenza di sacche consistenti di aborto clandestino. Una legge non perfetta, ma degna di un paese civile di Luca Benci Leggi...

Legge 194
Regolamentare l’obiezione di coscienza che al sud coinvolge l’83,5% dei ginecologi e favorire la pillola al posto dell’intervento chirurgico, privilegiando il Day Hospital evitando così un ricovero di tre giorni, risparmiando risorse da investire in Consultori, Contraccezione e nella promozione di una corretta informazione per tutti Leggi...

Legge 194
La legge sull’aborto che domani celebra i suoi 40 anni va attuata concretamente per proteggere realmente le donne. E per questo ricordare i quarant’anni della legge non è solo orgoglio di tante battaglie e di tante conquiste ma consapevolezza del cammino che ancora resta da fare con il nuovo Parlamento e con il nuovo Governo per tutte le donne italiane di Grazia Labate Leggi...

La legge 194 compie 40 anni
I Governi in questi anni hanno intrapreso diverse campagne denominate Pubblicità Progresso ma mai su questi temi. In compenso sono state cancellate dalla fascia A quelle poche pillole che ancora godevano della rimborsabilità da parte del Ssn. Non vi pare che ci sia un po’ di contraddizione e di ipocrisia in tutto ciò? Mi parrebbe anche il tempo giusto per affrontare con spirito laico la questione, ora che la Chiesa è per fortuna governata da un vero Pastore. di Sandro M. Viglino Leggi...

I 40 anni della legge 194
Così in una nota la Cgil Lomabrdia fa il punto sulla legge 194 a 40 anni dalla sua entrata in vigore. Diverse le criticità ancora da superare. "Nella nostra regione il rapporto abitanti/consultori è ben lontano sia da quanto previsto dalla legge sia dalla media nazionale". Quanto all'aborto farmacologico: "Il ricorso alla RU 486 è minimo perché si chiede il ricovero ospedaliero per tre giorni". Infine, sull'obiezione di coscienza: "Impensabile mettere in contrapposizione due diritti individuali". Leggi...

Torino
Il Sant’Anna è la prima strutture per IVG in Piemonte. Nel 2016 si è rivolto al Sant'Anna il 47% delle donne che hanno praticato una IVG nella regione. La percentuale diventa del 76% per la provincia di Torino e sale all’87% per la città di Torino. Nel 2016 il Sant'Anna ha praticato il 3,74 degli aborti in Italia e il 5,7% degli aborti dopo il 90° giorno Leggi...

40 anni della legge 194
La denuncia della consigliera regionale PD: “Mancano i consultori pubblici, che sono troppo pochi e poco diffusi; è strutturale ormai ormai la carenza di medici non obiettori e continua a essere bassissimo l’utilizzo della RU486” Leggi...

Aborto
"Un provvedimento saggio e lungimirante, che ha dimostrato negli anni la sua efficacia ma che è stato troppo abbandonato dalla politica e mal applicato in troppe regioni d'Italia. Serve regolamentare l'obiezione di coscienza del personale medico, potenziare i consultori, promuovere l'educazione sessuale nelle scuole, diffondere l'uso della RHU 486, prevedere la contraccezione gratuita per i giovani". Così l'ex ministra della Sanità. Leggi...

40 anni della legge 194
Questa lettera è indirizzata alle donne che oggi siedono in Parlamento. Siete le più numerose della storia della nostra Repubblica, vi trovate lì per il desiderio e la lotta delle donne che vi hanno precedute. Vogliamo celebrare con voi, che siate d’accordo o no, i 40 anni della legge che ha dato alle donne il diritto di dire la prima e l’ultima parola sul proprio corpo di Associzioni, sindacati e singole donne Leggi...

Aborto
di Giuseppe Noia (Ginecologi Ostetrici Cattolici) Leggi...

Roma
Ieri sera l’amministrazione comunale ha notificato alla società concessionaria degli spazi pubblicitari una diffida per la rimozione dei manifesti: violano l’articolo del Regolamento della Pubblicità che vieta "l’esposizione pubblicitaria il cui contenuto sia lesivo del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili” Leggi...

Manifesti choc a Roma: &ldquo
Sono comparsi ieri per le strade di Roma manifesti dell’organizzazione CitizenGO che associa l’aborto al femminicidio e che fanno parte di una campagna di comunicazione in vista della Marcia per la Vita che si terrà il 19 maggio. Immediate le critiche: “accostare un diritto delle donne a una violenza come il femminicidio è quanto di più disgustoso possa essere fatto”. Ma i manifesti non si toccano Leggi...

Aborto
di Anna Pompili e Mirella Parachini Leggi...

Informare le donne è
di Giuseppe Noia Leggi...

Legge 194, nessun tagliando a scapito dei diritti
Mettere in discussione questa legge significa esporre le donne, soprattutto chi è in condizione di maggiore difficoltà,  a maggiori rischi per la salute fisica e psicologica. Sui diritti e sulle tutele sancite dalla legge 194 nella sua interezza indietro non si torna di Elena Carnevali Leggi...

Aborto
Arriva dal palco del Congresso mondiale sulla libertà di scienza in corso a Bruxelles la risposta all’appello lanciato dall’associazione Provita al ministro Lorenzin di diffondere informazioni relative ai danni che l’aborto può causare alla salute delle donne: “Smascherate le tre bugie di Provita” Leggi...

Aborto, per il neo senatore leghista Simone Pillon resta un reato: &ldquo
Così il neo senatore della Lega intervenendo all'incontro 'Le gravi conseguenze dell'aborto sul piani fisico e psichico' promosso dall'associazione Provita in Senato. "La legge 194 è diventata una sorta di passe-partout per sostenere il diritto all'aborto, ma in realtà la legge non prevede un tale 'diritto': resta infatti un reato ad esclusione dei giustificativi previsti appunto dalla normativa". Dello stesso avviso Isabella Rauti (FdI): " Vanno rivisti i termini e il ruolo mancante della figura paterna". Leggi...

Aborti scesi sotto quota 85mila e diminuiscono pure quelli clandestini, merito anche della contraccezione d&rsquo
Il numero delle IVG è più che dimezzato rispetto al 1982. Trend in diminuzione anche tra le donne straniere. Calano anche i tempi d’attesa. Ma resta alta l’obiezione di coscienza tra i ginecologi (70,9%) aumentata dello 0,4% rispetto al 2015. Aumento ancora maggiore tra gli anestesisti tra le cui fila gli obiettori sono ormai vicini al 50%. Ma ancora una volta il ministro Lorenzin tranquilizza sostenendo che quello che conta è il rapporto tra IVG e non obiettori che resta molto basso: ogni non obiettore ha infatti in carico 1,6 aborti a settimana. Difficoltà ammesse solo in Campania e a Bolzano. LA RELAZIONE AL PARLAMENTO Leggi...

spacer Arisi (Smic): "I Contraccettivi d'emergenza rientrino tra i farmaci da tenere obbligatoriamente in farmacia"   spacer Ass.Coscioni: “Solo il 59,4% strutture rispetta legge. Sempre meno i consultori. Eliminare prescrizione medica per la pillola”  
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