Dolore: nuovo neurostimolatore adatta la “terapia” alla posizione del paziente

Dolore: nuovo neurostimolatore adatta la “terapia” alla posizione del paziente

Dolore: nuovo neurostimolatore adatta la “terapia” alla posizione del paziente
Il nuovo dispositivo, grazie all’uso di un algoritmo e di un accelerometro, sente la posizione del paziente e i suoi movimenti

Una persona su quattro in Italia soffre di dolore cronico. Nei casi in cui interessi il tronco e gli arti, un approccio terapeutico efficace si è dimostrato essere la stimolazione del midollo spinale, un trattamento entrato ormai nella pratica routinaria.
Ora, una nuova prospettiva si apre in questo campo. Nelle scorse settimane è stato impiantato per la prima volta a Pisa, presso la U.O. di Terapia Antalgica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, un nuovo neurostimolatore in grado di adattare la “terapia” alla posizione del paziente.
“Il nuovo neurostimolatore utilizza una tecnologia che include l’uso di un algoritmo e di un accelerometro, componente innovativa che sfrutta la forza di gravità terrestre per rilevare la posizione del malato e adottare automaticamente il livello di stimolazione richiesto per alleviare il dolore”, ha spiegato Paolo Poli, direttore dell’U.O.
Il dispositivo “sente” le posizioni e i movimenti del paziente, apprende le regolazioni impostate e adatta automaticamente la terapia alla posizione.
“Nel dolore cronico, l’obiettivo della neurostimolazione è di tentare di aiutare il paziente a sentire meno dolore”, ha proseguito Poli. “Dal momento che siamo sempre in continuo movimento, come quando ci si alza dalla sedia, camminiamo per strada, continuiamo a rigirarci nel letto durante il sonno, un neurostimolatore che automaticamente si adatta a ogni movimento o attività del malato è di grande aiuto per il controllo del dolore, con prospettiva di vita il più possibile vicina a quella normale”.
A conferma dell’efficacia del dispositivo, anche il giudizio del primo paziente su cui è stato impiantato che si è detto pienamente soddisfatto dei benefici avuti. 

20 Maggio 2010

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