Di Lorenzo (Irbm): “L’Italia poteva diventare comproprietaria del vaccino AstraZeneca. Ma non è stata in grado di investire 20 mln”

Di Lorenzo (Irbm): “L’Italia poteva diventare comproprietaria del vaccino AstraZeneca. Ma non è stata in grado di investire 20 mln”

Di Lorenzo (Irbm): “L’Italia poteva diventare comproprietaria del vaccino AstraZeneca. Ma non è stata in grado di investire 20 mln”
"Avevo invitato il Governo Conte a prendere contatti con l'Università di Oxford per diventare comproprietari di quel vaccino. Non si è riusciti a fare un finanziamento da 20 milioni di euro nel giro di pochissimi giorni, più altri 50 milioni nel giro di alcuni mesi verso un'Università straniera perdendo così quest'occasione". Così presidente dell’Irbm di Pomezia, l’istituto italiano che collabora con l’azienda biofarmaceutica svedese nei test di controllo sul vaccino, intervenendo ieri a Porta a Porta

L'Italia, con il precedente Governo Conte, ha avuto l'occasione di poter diventare comproprietaria del vaccino contro il Covid di AstraZeneca. Quello anglo-svedese, ricordiamo, è uno dei vaccini più al centro del dibattito per i problemi relativi alle forniture a causa sia dei problemi produttivi che dei blocchi all'export applicati da diversi Paesi. La rivelazione è stata fatta ieri sera a Porta a Porta da Piero Di Lorenzo, presidente dell’Irbm di Pomezia, l’istituto italiano che collabora con l’azienda biofarmaceutica svedese nei test di controllo sul vaccino.
 
"Avevo invitato il Governo Conte a prendere contatti con l'Università di Oxford per diventare comproprietari i quel vaccino visto che come imprenditore non mi conveniva fare quell'investimento dal momento che c'era l'intenzione di vendere il vaccino a prezzo industriale. Non ci sarebbe quindi stato un utile. Purtroppo questo è uno Stato ingessato – ha sottolineato Di Lorenzo nel suo intervento su Rai Uno -. Non si è riusciti a fare un finanziamento da 20 milioni di euro nel giro di pochissimi giorni, più altri 50 milioni nel giro di alcuni mes,i verso un'Università straniera perdendo così quest'occasione".

08 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Arresto cardiaco. Indagine IRC: solo il 48% delle persone sarebbe disposto a intervenire in aiuto
Arresto cardiaco. Indagine IRC: solo il 48% delle persone sarebbe disposto a intervenire in aiuto

L’impatto di un arresto cardiaco non riguarda solo chi ne è colpito: anche i soccorritori possono sperimentare un carico emotivo significativo. In Italia, solo il 48% della popolazione sarebbe disposto...

Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”
Premio Fair Play Menarini. Giani: “Punto di riferimento per promozione cultura sportiva e valori autentici a livello nazionale e internazionale”

La famiglia del Premio Internazionale Fair Play Menarini si allarga con due nuovi protagonisti d’eccezione. La campionessa paralimpica Bebe Vio e il giornalista e telecronista sportivo Fabio Caressa, vincitore del...

Salute, FERPI presenta in Senato il Manifesto per una comunicazione sanitaria etica e responsabile
Salute, FERPI presenta in Senato il Manifesto per una comunicazione sanitaria etica e responsabile

Gli italiani continuano ad avere fiducia nella medicina, nei medici e nella scienza. L’86% dichiara di fidarsi della medicina, l’81% del medico di famiglia e il 90% della scienza. Ma...

Da Agcm sanzione di 7 milioni a Philip Morris Italia S.r.l. per pratica commerciale scorretta  
Da Agcm sanzione di 7 milioni a Philip Morris Italia S.r.l. per pratica commerciale scorretta  

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha irrogato una sanzione di 7 milioni di euro a Philip Morris Italia S.r.l., attiva nel settore della produzione e commercializzazione di prodotti...