Valvola aortica. Aumentano le possibilità di evitare l’intervento “a cuore aperto”

Valvola aortica. Aumentano le possibilità di evitare l’intervento “a cuore aperto”

Valvola aortica. Aumentano le possibilità di evitare l’intervento “a cuore aperto”
Un nuovo sistema per il posizionamento della valvola cardiaca con chirurgia mininvasiva ha ricevuto il marchio CE di certificazione europea: con esso sarà possibile l’impianto tanto per via transapicale quanto per via transaortica. “Il sistema permette di scegliere la via più indicata e appropriata per il paziente”.

La tecnica Tavi, per la sostituzione per via transcatetere della valvola aortica, è ormai usata da anni in Italia e all’estero, offrendo ad oggi gli stessi risultati della chirurgia a cuore aperto, ma senza i rischi e lo stress di un intervento invasivo. Oggi però le possibilità di intervento sono aumentate, data l’approvazione di Ascendra+, nuovo sistema progettato da Edwards Lifesciences per il posizionamento della valvola cardiaca transcatetere SAPIEN XT: si  tratta del primo sistema ottimizzato per l’impianto tanto per via transapicale quanto per via transaortica, una nuova possibilità che prevede l’inserimento e il posizionamento della protesi attraverso una piccola incisione nella parte superiore del torace (mini-sternotomia) oppure tra le costole (mini-toratocomia) e una successiva piccola incisione dell’aorta. Il sistema ha infatti ricevuto il marchio CE di certificazione europea ed è stato presentato al congresso europeo di cardiologia ESC 2012 in svolgimento in questi giorni a Monaco di Baviera.
 
“Questo nuovo sistema aumenta le possibilità di intervento in caso di stenosi aortica, ossia di una malattia della valvola che si trova tra atrio e ventricolo sinistri, e che provoca un grave disturbo del normale flusso del sangue nel cuore con evidenti ripercussioni sullo stato di salute della persona”, ha spiegato Francesco Maisano, responsabile dell’unità funzionale per la terapia valvolare cardiaca per via transcatetere, Cardiochirurgia Ospedale San Raffaele di Milano. “Nelle persone molto debilitate, e fortemente a rischio nel caso di un intervento cardiochirurgico standard, è possibile intervenire con le nuove metodiche mini-invasive note come TAVI, inserendo la valvola sostitutiva nel cuore attraverso l’arteria femorale – via transcatetere –, la punta del cuore – via transapicale –, o l’aorta – via transaortica. Questo sistema completa l’offerta terapeutica e permette di scegliere la via più indicata e appropriata per il paziente, anche tenendo presente che la via transaortica è una via molto comune, utilizzata dai cardiochirurghi per effettuare diversi interventi al cuore”, ha concluso Maisano.

28 Agosto 2012

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