Studi e Analisi

Salute mentale in carcere. Quale ruolo per i Dsm?
Salute mentale in carcere. Quale ruolo per i Dsm?
Lazio
Salute mentale in carcere. Quale ruolo per i Dsm?
I Dipartimenti di salute mentale delle Asl dovrebbero diventare titolari della salute mentale e dell'assistenza psichiatrica in carcere non solo nei percorsi di cura alternativi territoriali ma in primo luogo in campo preventivo, diagnostico e progettuale, in modo condiviso con la Magistratura. Questo significa potenziare nell'ambito dei DSM sia la tutela della salute mentale che l'assistenza psichiatrica in carcere e soprattutto sul territorio
Massimo Cozza
La sanità, il Movimento 5 Stelle e il rischio privatizzazione
La sanità, il Movimento 5 Stelle e il rischio privatizzazione
Studi e Analisi
La sanità, il Movimento 5 Stelle e il rischio privatizzazione
Chi ha votato per questo movimento di certo non l’ha fatto per fare il gioco delle assicurazioni e degli speculatori e meno che mai per farsi rubare da costoro i propri diritti. Da nessuna parte del programma di governo sta scritto che bisogna far fuori il Ssn e sostituirlo con il sistema multi-pilastro di berlusconiana memoria. Eppure…
Ivan Cavicchi
Tumori. Tra il 2003 e il 2014 incidenza e mortalità in calo. Meglio gli uomini che le donne e il Nord che il Sud. Ecco la mappa Regione per Regione e per tipo di cancro. Il rapporto Airtum
Tumori. Tra il 2003 e il 2014 incidenza e mortalità in calo. Meglio gli uomini che le donne e il Nord che il Sud. Ecco la mappa Regione per Regione e per tipo di cancro. Il rapporto Airtum
Studi e Analisi
Tumori. Tra il 2003 e il 2014 incidenza e mortalità in calo. Meglio gli uomini che le donne e il Nord che il Sud. Ecco la mappa Regione per Regione e per tipo di cancro. Il rapporto Airtum
I numeri presentati a Trapani al 23° Congresso dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori nella monografia ‘I tumori in Italia’. Trend 2003-2014 che presenta per la prima volta gli andamenti della patologia tumorale divisa per singole regioni. Sia in termini di incidenza che di mortalità, tuttavia, si registra una situazione nettamente migliore per gli uomini rispetto alle donne e tra le Regioni del Nord rispetto a quelle meridionali dove, per le donne, l'incidenza risulta addirttura in aumento e la mortalità è stabile. IL DOCUMENTO
Paola Porciello
Specializzazioni. Al top Cardiologia e Dermatologia. In fondo Anestesia e Medicina urgenza. La classifica in base alla preferenza degli iscritti
Specializzazioni. Al top Cardiologia e Dermatologia. In fondo Anestesia e Medicina urgenza. La classifica in base alla preferenza degli iscritti
Studi e Analisi
Specializzazioni. Al top Cardiologia e Dermatologia. In fondo Anestesia e Medicina urgenza. La classifica in base alla preferenza degli iscritti
Alcune Scuole di Specializzazione registrano rapidamente il tutto esaurito. Esse sono nell’ordine: Cardiologia, Dermatologia, Pediatria, Oculistica, Neurologia, Chirurgia Plastica, Gastroenterologia, Endocrinologia, Ginecologia. All’opposto, evidenziano una bassa attrattività le Scuole afferenti all’area dell’Emergenza-Urgenza, tra cui la Medicina d’Emergenza ed Urgenza e la Anestesia e Rianimazione. E questa situazione non potrà che ripercuotersi sulla dotazione e funzionalità dei vari servizi a partire dai Pronto Soccorso
Maria Gabriella Coppola (Anaao)
Sdo 2017. Si conferma aumento delle infezioni ospedaliere. In tutto sono state oltre 10mila 
Sdo 2017. Si conferma aumento delle infezioni ospedaliere. In tutto sono state oltre 10mila 
Studi e Analisi
Sdo 2017. Si conferma aumento delle infezioni ospedaliere. In tutto sono state oltre 10mila 
I peggioramenti più evidenti nelle infezioni post-chirurgiche si hanno nella Pa di Bolzano, in Abruzzo, Puglia e Piemonte ma è in aumento (+25,68 casi ogni 100.000 dimissioni) anche la media italiana e solo in otto Regioni si registra un calo. Il più significativo in Calabria (-71,90 casi su 100mila dimsissioni) e in Valle d’Aosta (-125,08). Registrati anche i casi di embolia polmonare e di trombosi venosa profonda post chirurgiche per un totale di 5.549 casi pari a un'incidenza di 149 casi ogni 100mila dimissioni ospedaliere.
Il contesto europeo del nuovo Patto per la salute. Adeguamenti, riforme e sistemi di classificazione dei sistemi sanitari in Europa
Il contesto europeo del nuovo Patto per la salute. Adeguamenti, riforme e sistemi di classificazione dei sistemi sanitari in Europa
Studi e Analisi
Il contesto europeo del nuovo Patto per la salute. Adeguamenti, riforme e sistemi di classificazione dei sistemi sanitari in Europa
Il confronto con le esperienze europee può aiutarci in questa fase complessa per la nostra sanità. La stipula del Patto avviene infatti mentre sono contemporaneamente sul tappeto questioni cruciali, quali il federalismo differenziato, il sottofinaziamento e la prospettiva, che si va consolidando, di una mancata crescita del Paese. Senza contare le problematiche sul personale sanitario, il settore dei farmaci con la relativa spesa, la sanità integrativa e la necessità di dare sostegno alle cure primarie e al riassetto della funzione ospedaliera
Filippo Palumbo
Sdo 2017: dove le deospedalizzazioni frenano e fa acqua il territorio
Sdo 2017: dove le deospedalizzazioni frenano e fa acqua il territorio
Studi e Analisi
Sdo 2017: dove le deospedalizzazioni frenano e fa acqua il territorio
Gli indicatori considerati dal ministero della Salute sull’accessibilità e funzionalità dei servizi territoriali sono sei e riguardano i tassi di ospedalizzazione (più alti sono o meno sono diminuiti e meno ci sono servizi sul territorio) per il diabete non controllato, l’asma nell’adulto, l’insufficienza cardiaca da 18 a 64 anni e nei maggiori di 65, l’influenza nell’anziano e le patologie correlate all’alcool.
Esclusivo. Cosa cambia per le Regioni con l’accordo sulla spesa del personale. Sul piatto l’abolizione del tetto ma da “Roma” solo 55 milioni in più. Per il resto ogni Regione (escluse quelle in piano di rientro) dovrà cavarsela con fondi propri. Come avv
Esclusivo. Cosa cambia per le Regioni con l’accordo sulla spesa del personale. Sul piatto l’abolizione del tetto ma da “Roma” solo 55 milioni in più. Per il resto ogni Regione (escluse quelle in piano di rientro) dovrà cavarsela con fondi propri. Come avv
Studi e Analisi
Esclusivo. Cosa cambia per le Regioni con l’accordo sulla spesa del personale. Sul piatto l’abolizione del tetto ma da “Roma” solo 55 milioni in più. Per il resto ogni Regione (escluse quelle in piano di rientro) dovrà cavarsela con fondi propri. Come avv
Governo e Regioni (soprattutto il primo) hanno cantato vittoria ma in realtà l'emendamento annunciato da Grillo il 21 marzo scorso che abolisce il tetto sulla spesa in vigore dal 2010, a conti fatti, non produrrà quella rivoluzione nel comparto come forse qualcuno aveva sperato. Il tetto va via, è vero, ma in realtà già in tutti questi anni chi poteva (con soldi propri) lo aveva abbondantemente superato. In sostanza l'accordo cancella il tetto ma a costo zero, se si escludono quei 55 milioni derivanti dall'unico incremento concesso pari al 5% dell'aumento del fondo sanitraio regionale rispetto all'anno precedente. Per il resto ognun per sé
Giovanni Rodriquez
La solitudine degli amanti. Arriva il primo libro di Fabio Mazzeo
La solitudine degli amanti. Arriva il primo libro di Fabio Mazzeo
Studi e Analisi
La solitudine degli amanti. Arriva il primo libro di Fabio Mazzeo
È uscita la prima fatica letteraria del coordinatore dell’ufficio stampa di Aifa e capo ufficio stampa del Ministero della Salute dal 2013 al 2016. Un giallo ambientato a Roma, fil rouge la canzone di Ivano Fossati, L’amante, che immerge il lettore in una caccia senza tregua ad un serial killer.
Sanità digitale. Italia fanalino di coda in Ue per spesa pro-capite. Al massimo usiamo mail e sms
Sanità digitale. Italia fanalino di coda in Ue per spesa pro-capite. Al massimo usiamo mail e sms
Studi e Analisi
Sanità digitale. Italia fanalino di coda in Ue per spesa pro-capite. Al massimo usiamo mail e sms
L’Italia investe in sanità digitale solo 22 euro pro-capite contro i 60 delle Gran Bretagna o i 40 della Francia, secondo i dati 2018 dell’Osservatorio Innovazione in Sanità Digitale del Politecnico di Milano emersi ad un convegno organizzato dalla Fondazione Roche. Mail e sms gli strumenti più utilizzati per comunicare con i medici.
Sdo 2017: 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria
Sdo 2017: 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria
Speciali
Sdo 2017: 171 mila ricoveri in meno (-2%). Gli acuti in regime diurno quelli che scendono di più (-6,7%). Migliora l’appropriatezza, stabile la mobilità sanitaria
Pubblicato il nuovo rapporto sulle Schede di dimissioni ospedaliere. Prosegue il trend del calo dei ricoveri sia per gli acuti che nella riabilitazione e lungodegenza. In discesa anche il tasso di ospedalizzazione così come i ricoveri inappropriati. Stabile il livello della mobilità interregionale con circa 800 mila cittadini che si vanno a curare fuori regione. IL RAPPORTO SDO 2017
Sempre meno medici vogliono entrare nel Ssn e il sistema rischia il collasso. Ecco perché
Sempre meno medici vogliono entrare nel Ssn e il sistema rischia il collasso. Ecco perché
Studi e Analisi
Sempre meno medici vogliono entrare nel Ssn e il sistema rischia il collasso. Ecco perché
Non è solo un problema di vincoli e tetti di spesa. La realtà è che ormai lavorare nel pubblico per un medico non sembra essere più la meta. E un neo specialista su quattro sceglie il privato. Carriere bloccate, stipendi livellati e flat tax tra le cause di un'emergenza ancora troppo sottovalutata. Anche nelle Università, dove la carenza di nuovi docenti medici mette a rischio la sopravvivenza delle scuole di specializzazione
Tiziana Frittelli
Se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela
Se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela
Studi e Analisi
Se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela
In sostanza bisognerebbe tornare di fatto allo spirito dell’art. 46 della legge 833, cioè ribadire il valore della mutualità volontaria a carico esclusivamente di chi vuole farvi ricorso. Cioè se volete la mutua nessuno ve lo impedisce ma pagatevela, cioè non chiedete soldi allo Stato che vi mette a disposizione il Ssn
Ivan Cavicchi
Vaccini. Gimbe: “Coperture in aumento, ma in alcune Regioni ancora lontani obiettivi del Piano nazionale. Obbligo va mantenuto”
Vaccini. Gimbe: “Coperture in aumento, ma in alcune Regioni ancora lontani obiettivi del Piano nazionale. Obbligo va mantenuto”
Studi e Analisi
Vaccini. Gimbe: “Coperture in aumento, ma in alcune Regioni ancora lontani obiettivi del Piano nazionale. Obbligo va mantenuto”
L'analisi dell'Osservatorio Gimbe sui dati di copertura diffusi dal ministero della Salute evidenzia che l'introduzione dell'obbligo vaccinale è associato ad un aumento delle coperture, sia per i vaccini obbligatori sia per quelli consigliati. Tuttavia, diverse Regioni devono ancora raggiungere i target del Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019 e alcune rimangono ben lontane. A fronte di questi dati, per la tutela della salute pubblica la Fondazione ha invitato ad interrompere ogni dibattito sulla rimodulazione dell'obbligo. IL REPORT
Giornata mondiale dell’acqua. La grande sfida oggi è quella di continuare a garantire l’accesso all’acqua e a servizi igienici a fronte di minacce climatiche e ambientali senza precedenti
Giornata mondiale dell’acqua. La grande sfida oggi è quella di continuare a garantire l’accesso all’acqua e a servizi igienici a fronte di minacce climatiche e ambientali senza precedenti
Studi e Analisi
Giornata mondiale dell’acqua. La grande sfida oggi è quella di continuare a garantire l’accesso all’acqua e a servizi igienici a fronte di minacce climatiche e ambientali senza precedenti
La scienza indica ormai incontrovertibilmente che dalla nostra capacità di preservare i fragili e vitali equilibri tra clima-ambiente e acqua-salute, dipende la garanzia per la futura generazione di diritti umani fondamentali acquisiti in millenni di storia e cultura: con il diritto all'acqua, anche i diritti alla vita, alla salute, al cibo, all’uguaglianza e ad un ambiente sano
L.Lucentini, E.Dogliotti, P.Rossi
Da qui al 2025 mancheranno almeno 16.500 medici specialisti. La carenza maggiore per i medici dell’emergenza e i pediatri. Ecco la mappa Regione per Regione. Studio Anaao
Da qui al 2025 mancheranno almeno 16.500 medici specialisti. La carenza maggiore per i medici dell’emergenza e i pediatri. Ecco la mappa Regione per Regione. Studio Anaao
Studi e Analisi
Da qui al 2025 mancheranno almeno 16.500 medici specialisti. La carenza maggiore per i medici dell’emergenza e i pediatri. Ecco la mappa Regione per Regione. Studio Anaao
A guidare la classifica delle carenze conseguenti all’analisi delle curve di pensionamento e dei nuovi specialisti formati nel periodo 2018-2025 sono il Piemonte al Nord, la Toscana al Centro, la Sicilia al Sud. Unica eccezione il Lazio che sarà in grado di soddisfare il disavanzo netto determinato dalla fuoriuscita di specialisti, anche se non in tutte le discipline. Ecco la mappa Regione per Regione.
M.D Arienzo, F.Ragazzo, A.Rossi, C.Rivetti, E.Marcante, D.Montemurro, C.Palermo
Giornata mondiale TBC. Ogni giorno 4.400 morti nel mondo. La malattia resta uno dei grandi killer dell’umanità. In Italia 4.000 casi
Giornata mondiale TBC. Ogni giorno 4.400 morti nel mondo. La malattia resta uno dei grandi killer dell’umanità. In Italia 4.000 casi
Studi e Analisi
Giornata mondiale TBC. Ogni giorno 4.400 morti nel mondo. La malattia resta uno dei grandi killer dell’umanità. In Italia 4.000 casi
La tubercolosi è una delle prime 10 cause di morte in tutto il mondo. Nel 2017, 10 milioni di persone si sono ammalate e 1,6 milioni sono morte a causa di questa malattia (tra cui 0,3 milioni di persone con HIV). Nel 2017, circa 1 milione di bambini si è ammalato di tubercolosi e 230.000 di questi sono morti. IL REPORT ECDC/OMS EUROPA SULLA TUBERCOLOSI.
Ssn. Indagine Piepoli: in calo di 8 punti la percentuale degli italiani soddisfatti (57%) e per l’80% il problema più urgente sono le liste d’attesa. Grillo: “Dati confermano che nostra direzione è giusta”
Ssn. Indagine Piepoli: in calo di 8 punti la percentuale degli italiani soddisfatti (57%) e per l’80% il problema più urgente sono le liste d’attesa. Grillo: “Dati confermano che nostra direzione è giusta”
Studi e Analisi
Ssn. Indagine Piepoli: in calo di 8 punti la percentuale degli italiani soddisfatti (57%) e per l’80% il problema più urgente sono le liste d’attesa. Grillo: “Dati confermano che nostra direzione è giusta”
Presentata oggi durante un convegno di MSD Italia una ricerca dell’Istituto sulla sanità e la centralità del paziente. Emerso anche come cresca tra gli italiani l’importanza verso la prevenzione. Il Ministro: “L’indagine dimostra che la strada che il governo ha intrapreso non è facile ma è la direzione giusta”. LA RICERCA
“Chi più ha meglio si cura”. La via italiana all’out of pocket
“Chi più ha meglio si cura”. La via italiana all’out of pocket
Studi e Analisi
“Chi più ha meglio si cura”. La via italiana all’out of pocket
L'alternativa resta quella di una sanità integrativa che sia davvero complementare al SSN. In cui si superi una logica duale di sistema e si metta in campo una logica integrata che certamente porterà maggiore efficienza, maggiore qualità nell’offerta di cura verso tutti i cittadini, maggiore sussidiarietà, superando nei fatti quell’out of pocket così elevato e tutto italiano del chi più ha meglio si cura
Grazia Labate
Il Regionalismo e le disuguaglianza in sanità. Ma cosa c’entra il Css?
Il Regionalismo e le disuguaglianza in sanità. Ma cosa c’entra il Css?
Studi e Analisi
Il Regionalismo e le disuguaglianza in sanità. Ma cosa c’entra il Css?
Lo sconcerto sulla decisione del ministro Grillo di affidare al CSS il compito di definire addirittura una strategia contro le diseguaglianze, si spiega, se andiamo a leggere i compiti e le funzioni di questo istituto. Esse ruotano tutte intorno alla salute pubblica, al campo dell’igiene, nulla di più, e riguardano regolamenti, convenzioni, elenchi, stupefacenti, emanazioni radioattive, ecc.
Ivan Cavicchi
La spesa pubblica nella UE. Dal 2012 al 2017 scende di 3 punti percentuali. Per le pensioni la quota più alta seguita dalla sanità
La spesa pubblica nella UE. Dal 2012 al 2017 scende di 3 punti percentuali. Per le pensioni la quota più alta seguita dalla sanità
Studi e Analisi
La spesa pubblica nella UE. Dal 2012 al 2017 scende di 3 punti percentuali. Per le pensioni la quota più alta seguita dalla sanità
Secondo l'ultima analisi Eurostat la spesa delle amministrazioni pubbliche nell'Ue nel 2017 ha registrato la percentuale più alta per la protezione sociale, tra cui le pensioni di vecchiaia hanno l'incidenza maggiore, e poi la salute. Italia quarta nella classifica per la protezione sociale (ma non per la salute). La spesa pubblica totale ha comunque continuato a diminuire. 
Fondi integrativi o sostitutivi? La politica scelga quale ruolo e “merito” dare al Secondo pilastro 
Fondi integrativi o sostitutivi? La politica scelga quale ruolo e “merito” dare al Secondo pilastro 
Studi e Analisi
Fondi integrativi o sostitutivi? La politica scelga quale ruolo e “merito” dare al Secondo pilastro 
La questione del Secondo pilastro si gioca sulla presa d'atto: 1) che la Sussidiarietà è un valore in sé e che ne va chiarita l’estensione; 2) dell’esistenza di un secondo pilastro promosso dai corpi intermedi, spinto da una crescente complessità e articolazione delle opportunità di tutela; 3) sulla conseguente necessità di esprimersi definitivamente su quale tipo di merito dargli. Un compito a cui la politica non può sottrarsi nascondendosi dietro diatribe apparentemente tecniche sulla natura “integrativa o sostitutiva” dei Fondi
Federico Spandonaro
Salute materna. Oms: “Perdere un bambino in gravidanza: ecco perché bisogna parlarne”
Salute materna. Oms: “Perdere un bambino in gravidanza: ecco perché bisogna parlarne”
Studi e Analisi
Salute materna. Oms: “Perdere un bambino in gravidanza: ecco perché bisogna parlarne”
“Perdere un bambino durante la gravidanza a causa di un aborto spontaneo o per morte prematura del feto è ancora un argomento tabù in tutto il mondo, collegato a pregiudizi e sentimenti di colpa. Quando ciò accade, molte donne non ricevono cure appropriate e rispettose e non vengono aiutate a esprimere il loro dolore”. L'inchiesta dell’Organizzazione mondiale della sanità mette al centro le storie di donne di diversa provenienza geografica che hanno vissuto l’esperienza in prima persona
Paola Porciello
Anziani. Dossier dell’Iss: “Uno su dieci soffre di depressione e il 37% consuma regolarmente 4 farmaci diversi. Ma nonostante tutto l’87% si dichiara in buona salute”
Anziani. Dossier dell’Iss: “Uno su dieci soffre di depressione e il 37% consuma regolarmente 4 farmaci diversi. Ma nonostante tutto l’87% si dichiara in buona salute”
Studi e Analisi
Anziani. Dossier dell’Iss: “Uno su dieci soffre di depressione e il 37% consuma regolarmente 4 farmaci diversi. Ma nonostante tutto l’87% si dichiara in buona salute”
Sono questi alcuni dei dati del Sistema di Sorveglianza Passi d’Argento sulla popolazione con più di 64 anni del nostro Paese. I sintomi depressivi, in particolare, spesso ancora sottovalutati, arrivano ad interessare addirittura quasi 1 anziano su 4 dopo gli 85 anni, sono più frequenti tra le donne e tra le persone socialmente più svantaggiate per difficoltà economiche o per bassa istruzione.
Barriere architettoniche. A 30 anni dalla legge per il loro superamento c’è ancora molto da fare
Barriere architettoniche. A 30 anni dalla legge per il loro superamento c’è ancora molto da fare
Studi e Analisi
Barriere architettoniche. A 30 anni dalla legge per il loro superamento c’è ancora molto da fare
Importante è tener conto del problema in fase di progettazione che non comporta quasi mai costi aggiuntivi rispetto alla realizzazione di strutture con barriere. L'intervento successivo, quello per la loro eliminazione, implica, invece, costi aggiuntivi e i risultati spesso risultano insoddisfacenti
Domenico Della Porta
Terapia del dolore. Migliora la conoscenza dei pazienti sui propri diritti ma scende la soddisfazione per i servizi. E dalle Regioni arriva proposta di una tariffa nazionale
Terapia del dolore. Migliora la conoscenza dei pazienti sui propri diritti ma scende la soddisfazione per i servizi. E dalle Regioni arriva proposta di una tariffa nazionale
Studi e Analisi
Terapia del dolore. Migliora la conoscenza dei pazienti sui propri diritti ma scende la soddisfazione per i servizi. E dalle Regioni arriva proposta di una tariffa nazionale
La fotografia è emersa dalla seconda indagine dell’Osservatorio per il monitoraggio della legge 38 del 2010 promosso dalla Fondazione Ghirotti. Scendono poi le prescrizioni per visite specialistiche nei Centri di terapia del dolore mentre rimane stabile l’ignoranza sui tipi di cure disponibili e sui farmaci.
Inquinamento. Onu: “Nel 2015 ha provocato 9 milioni di morti, il 16% di tutti i decessi nel mondo. Cambiare rotta è un imperativo”
Inquinamento. Onu: “Nel 2015 ha provocato 9 milioni di morti, il 16% di tutti i decessi nel mondo. Cambiare rotta è un imperativo”
Studi e Analisi
Inquinamento. Onu: “Nel 2015 ha provocato 9 milioni di morti, il 16% di tutti i decessi nel mondo. Cambiare rotta è un imperativo”
Le Nazioni Unite hanno prodotto il più grande report sull'ambiente mai realizzato a livello globale. Il lavoro, al quale hanno partecipato 250 esperti di 70 paesi, è al centro dell'assemblea ONU di Nairobi. I dati e le prospettive per il pianeta sono drammatici tant'è che per il rapporto la sfida più impegnativa che attende l'umanità nei prossimi anni sarà proprio quella di "fornire una vita decente e benessere per quasi 10 miliardi di persone entro il 2050, senza compromettere ulteriormente l'ecologia del nostro pianeta". IL RAPPORTO GEO-6
Sempre meno figli e sempre più tardi
Sempre meno figli e sempre più tardi
Studi e Analisi
Sempre meno figli e sempre più tardi
Il quadro che ci consegnano i dati e le ricerche in campo sociale è quello di famiglie che vivono in un contesto di forti difficoltà, spesso gravate dal peso di funzioni di protezione sociale e di cura dei propri componenti. E anche quando il desiderio di avere un figlio è forte nella coppia, tocca fare i conti con la natura, con quell’orologio biologico, che poi sempre sulla donna consegna il carico dei rischi di fare un figlio ad età avanzata.
Grazia Labate
Italia agli ultimi posti nell’Ue per fertilità e natalità. E con 31,1 anni di media al primo parto record di “vecchiaia” per le mamme italiane
Italia agli ultimi posti nell’Ue per fertilità e natalità. E con 31,1 anni di media al primo parto record di “vecchiaia” per le mamme italiane
Studi e Analisi
Italia agli ultimi posti nell’Ue per fertilità e natalità. E con 31,1 anni di media al primo parto record di “vecchiaia” per le mamme italiane
Nel 2017, la Francia (1,90 nati per donna) è stato lo Stato membro con il più alto tasso di fertilità totale nell'Ue, al contrario, i tassi di fertilità più bassi sono stati osservati a Malta (1,26 nascite per donna), Spagna (1,31), Italia e Cipro (entrambi 1,32).  Ed Eurostat rileva che l'età della madre al primo parto era superiore a 30 anni in Italia (31,1 anni), in Spagna (30,9), in Lussemburgo (30,8), in Grecia (30,4) e in Irlanda (30,3).
Assistenza domiciliare agli anziani. Italia Longeva: “Ancora carente e con forti disomogeneità territoriali. Un privilegio per 3 over-65 su 100”
Assistenza domiciliare agli anziani. Italia Longeva: “Ancora carente e con forti disomogeneità territoriali. Un privilegio per 3 over-65 su 100”
Studi e Analisi
Assistenza domiciliare agli anziani. Italia Longeva: “Ancora carente e con forti disomogeneità territoriali. Un privilegio per 3 over-65 su 100”
I dati emergono dall’incontro “La Babele dell’Assistenza Domiciliare in Italia: key player a confronto”, promosso dalla Rete nazionale sull’invecchiamento e la longevità attiva. “Il Servizio sanitario non è in grado – e ancor più non lo sarà – di curare tutte queste persone negli ospedali, già oggi in sofferenza, con i Pronto Soccorso presi d’assalto, per lo più proprio da anziani”.