Studi e Analisi

Crisi e sanità. Nel 2013 il 15% degli italiani ha effettuato meno controlli per motivi economici. Per il 38% solo visite indispensabili
Crisi e sanità. Nel 2013 il 15% degli italiani ha effettuato meno controlli per motivi economici. Per il 38% solo visite indispensabili
Studi e Analisi
Crisi e sanità. Nel 2013 il 15% degli italiani ha effettuato meno controlli per motivi economici. Per il 38% solo visite indispensabili
Nuova ricerca dell'Osservatorio Sanità di UniSalute, secondo il quale il 53% degli italiani è sempre più attento alle spese per la salute. E sono soprattutto gli abitanti del Sud Italia ad aver stretto la cinghia anche sul fronte salute (59%). Permane la percezione della lunga attesa nel pubblico e di costi elevati nel privato.
Occupazione. Aumenta ancora disoccupazione: siamo al 13,4%. Ma ormai quasi un giovane su due è senza lavoro
Occupazione. Aumenta ancora disoccupazione: siamo al 13,4%. Ma ormai quasi un giovane su due è senza lavoro
Studi e Analisi
Occupazione. Aumenta ancora disoccupazione: siamo al 13,4%. Ma ormai quasi un giovane su due è senza lavoro
Gli ultimi dati Istat segnalano infatti che per i giovani tra 15 e 24 anni il tasso sale al 43,9%. In tutto 729 mila giovani in cerca di occupazione su un totale di 3 milioni e 457 mila disoccupati. IL RAPPORTO ISTAT.
Influenza. Fino ad oggi stimati 787 mila casi: circa 96 mila in più dell’anno scorso
Influenza. Fino ad oggi stimati 787 mila casi: circa 96 mila in più dell’anno scorso
Studi e Analisi
Influenza. Fino ad oggi stimati 787 mila casi: circa 96 mila in più dell’anno scorso
Nella passata stagione, nello stesso periodo (ottobre/dicembre), erano stati infatti stimati 691 mila casi. Ma siamo ancora lontani dal picco stagionale. Dati più elevati in Veneto. I più bassi in Basilicata. I più colpiti i bambini da 0 a 4 anni con un’incidenza di 8,43 casi su mille. Bassissima invece tra gli over 65 dove è stimato meno di un caso su mille assistiti. IL REPORT.
Indagine Demos. Solo il 36% degli italiani è soddisfatto della sanità pubblica. Ma lo Stato “non molli”
Indagine Demos. Solo il 36% degli italiani è soddisfatto della sanità pubblica. Ma lo Stato “non molli”
Studi e Analisi
Indagine Demos. Solo il 36% degli italiani è soddisfatto della sanità pubblica. Ma lo Stato “non molli”
Infatti, nonostante la bassa soddisfazione, solo il 21% vuole che lo Stato riduca il suo peso in sanità e servizi sociali. Crolla la fiducia nei partiti e nelle istituzioni. Unica eccezione il Papa che svetta con 87 italiani su 100 che gli danno fiducia. A Napolitano il 44% di consensi, contro il 70% che aveva 4 anni fa. LE TABELLE.
Ma le malattie possono essere considerate persone?
Ma le malattie possono essere considerate persone?
Studi e Analisi
Ma le malattie possono essere considerate persone?
Perché tendiamo a dare personalità a virus o a cellule malate? Dalle invettive della Fallaci contro “l’Alieno” che l’avrebbe uccisa, alla trasformazione di Ebola in un’inquietante viaggiatrice “innamorata” delle sue vittime
Cesare Fassari
Dal welfare alla farmaceutica: le proposte di Ambrosetti per superare le criticità del Ssn
Dal welfare alla farmaceutica: le proposte di Ambrosetti per superare le criticità del Ssn
Studi e Analisi
Dal welfare alla farmaceutica: le proposte di Ambrosetti per superare le criticità del Ssn
Evitare ulteriori tagli al Ssn, adottare forme di finanziamento della sanità integrative, puntare con forza sulla prevenzione e focalizzare l’utilizzo delle risorse economiche disponibili su innovazione farmaceutica e e-health. E' dedicata alla sanità l'ultima Lettera Ambrosetti del 2014 che riprende i temi affrontati dall'edizione di quest'anno di Meridiano Sanità. 
Istat. Annuario 2014. Calano posti letto ospedalieri e personale Ssn. Tutti i dati dell’anno sulla sanità e sulla popolazione
Istat. Annuario 2014. Calano posti letto ospedalieri e personale Ssn. Tutti i dati dell’anno sulla sanità e sulla popolazione
Studi e Analisi
Istat. Annuario 2014. Calano posti letto ospedalieri e personale Ssn. Tutti i dati dell’anno sulla sanità e sulla popolazione
Stabili invece pediatri e mmg. Il 70% delle morti per malattie del cuore e tumori. Le malattie croniche più diffuse sono l'ipertensione e l'artrosi. Scendono i fumatori ma resta salda l'abitudine italiana di pranzare a casa a mezzogiorno. Speranza di vita a 79,8 anni per gli uomini e a 84,6 per le donne. IL VOLUME INTEGRALE.
Personale Ssn. Conto annuale 2013: nel Ssn 670.240 unità e il 65% è donna. Persi in un anno oltre 3000 posti
Personale Ssn. Conto annuale 2013: nel Ssn 670.240 unità e il 65% è donna. Persi in un anno oltre 3000 posti
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Personale Ssn. Conto annuale 2013: nel Ssn 670.240 unità e il 65% è donna. Persi in un anno oltre 3000 posti
Dal 2007 ad oggi gli occupati nel Servizio sanitrio nazionale sono diminuiti di 11.957 unità. Anche per il 2014 la previsione è di un ulteriore calo dello 0,59%. La maggior parte degli operatori ha un contratto a tempo pieno (92%). Mentre a rapporto determinato ci sono 27.327 persone, di cui 18.551 donne e a rapporto interinale 4.242 unità, di cui 2.875 donne. L'ANALISI DEL MEF
Dispositivi medici. Nel 2013 spesa Ssn in crescita a quota 3,2 mld. Lombardia ed Emilia Romagna al top. Il 2° Rapporto del Ministero
Dispositivi medici. Nel 2013 spesa Ssn in crescita a quota 3,2 mld. Lombardia ed Emilia Romagna al top. Il 2° Rapporto del Ministero
Studi e Analisi
Dispositivi medici. Nel 2013 spesa Ssn in crescita a quota 3,2 mld. Lombardia ed Emilia Romagna al top. Il 2° Rapporto del Ministero
A livello territoriale la Lombardia, con 511 mln, è risultata la regione con la spesa più elevata. A seguire troviamo il Veneto (356 mln) e l'Emilia Romagna (344 mln). La spesa più bassa è, invece, appannaggio della Valle d'Aosta con 9 mln di euro. Il consumo di dispositivi medici sta crescendo in maniera rilevante. Necessari nuovi strumenti per il controllo della spesa. IL RAPPORTO DEL MINISTERO
Stato Sanitario del Paese. Italiani più ‘vecchi’ e più ‘cronici’. Bambini troppo sedentari. Odontoiatria pubblica sempre più chimera. Tutti i topics della relazione del ministero
Stato Sanitario del Paese. Italiani più ‘vecchi’ e più ‘cronici’. Bambini troppo sedentari. Odontoiatria pubblica sempre più chimera. Tutti i topics della relazione del ministero
Studi e Analisi
Stato Sanitario del Paese. Italiani più ‘vecchi’ e più ‘cronici’. Bambini troppo sedentari. Odontoiatria pubblica sempre più chimera. Tutti i topics della relazione del ministero
Consumo alcol sotto media Ue e si fuma di meno. Prime di cause di morte: malattie circolatorie, tumori e patologie respiratorie. Sempre meno prestazioni odontoiatriche nel pubblico. Boom della farmacovigilanza: ma solo 1 caso su 3 è stato ritenuto grave. Il futuro del Ssn? Riordino ospedali e cure primarie, farmacia dei servizi e potenziamento del ruolo delle professioni sanitarie. LA RELAZIONEINFOGRAFICA
Il lavoro è l’architrave su cui poggia tutto il Ssn. Che succede se inizia a cedere?
Il lavoro è l’architrave su cui poggia tutto il Ssn. Che succede se inizia a cedere?
Studi e Analisi
Il lavoro è l’architrave su cui poggia tutto il Ssn. Che succede se inizia a cedere?
Il lavoro sino ad ora ha retto il sistema nel suo complesso nonostante tutto. Ma ha subito e continua a subire limitazioni su tutti fronti. Ed è lecito temere che se quest’architrave dovesse cedere si potrebbero determinare delle discontinuità, quelle che i matematici definiscono  “catastrofi”. Che fare quindi?
Ivan Cavicchi
Ogm. Pronto il nuovo Piano nazionale 2015-2018 per il controllo negli alimenti
Ogm. Pronto il nuovo Piano nazionale 2015-2018 per il controllo negli alimenti
Studi e Analisi
Ogm. Pronto il nuovo Piano nazionale 2015-2018 per il controllo negli alimenti
Scopo del Piano è quello di facilitare la programmazione e di uniformare le attività svolte sul territorio dalle Autorità sanitarie. Nel documento sono state individuate le principali matrici, gli alimenti da sottoporre al controllo e i criteri da adottare da parte degli USMAF, nonché quelli cui ogni Regione deve conformarsi per l’adozione di un proprio Piano regionale di controllo. IL PIANO
Allattamento al seno nelle strutture sanitarie. Ecco la mappa Regione per Regione. Puglia e Valle d’Aosta al top. Lazio in coda
Allattamento al seno nelle strutture sanitarie. Ecco la mappa Regione per Regione. Puglia e Valle d’Aosta al top. Lazio in coda
Studi e Analisi
Allattamento al seno nelle strutture sanitarie. Ecco la mappa Regione per Regione. Puglia e Valle d’Aosta al top. Lazio in coda
Si passa infatti da percentuali superiori all'80% per le mamme valdostane e pugliesi che allattano i propri figli con solo latte materno a poco più del 65% per quelle laziali. Le mamme che scelgono invece latte artificiale fin dall'inizio oscillano tra il 2,1% dell’Emilia Romagna e il 6,8% del FVG. Ecco i dati dell'indagine del Ministero della Salute. L'INDAGINE
Compendio Sic Sanità. Federanziani: “Farmaci sempre più ‘a carico’ dai cittadini a causa del ticket”
Compendio Sic Sanità. Federanziani: “Farmaci sempre più ‘a carico’ dai cittadini a causa del ticket”
Studi e Analisi
Compendio Sic Sanità. Federanziani: “Farmaci sempre più ‘a carico’ dai cittadini a causa del ticket”
Presentato ieri a Roma il volume curato da Federanziani che raccoglie i principali indicatori della sanità italiana. I dati di spesa si fermano però al 2012 e non registrano lo stop alla crescita che ha caratterizzato il 2013. Per il resto restano i soliti problemi di accesso alle cure odontoiatriche e l'onere sempre crescenti per i farmaci soggetti a ticket.
Concorso 2014 per la Medicina Generale. Crescono le iscrizioni ma non per “scelta”. E così in molti alla fine rinunciano
Concorso 2014 per la Medicina Generale. Crescono le iscrizioni ma non per “scelta”. E così in molti alla fine rinunciano
Studi e Analisi
Concorso 2014 per la Medicina Generale. Crescono le iscrizioni ma non per “scelta”. E così in molti alla fine rinunciano
Lo rileva uno studio di Fimmg Formazione Puglia sulle graduatorie di ammissione al Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale in 14 Regioni italiane. In realtà i giovani laureati in medicina le “provano” tutte, senza una vera programmazione. E la Medicina Generale era “solo” la prima prova disponibile
Carlo Izzo
“Lo stress di genere”.  Questa la causa di femminicidi e “figlicidi?”
“Lo stress di genere”.  Questa la causa di femminicidi e “figlicidi?”
Studi e Analisi
“Lo stress di genere”.  Questa la causa di femminicidi e “figlicidi?”
E’ possibile che dietro i sempre più frequenti casi di violenza contro le donne e contro i minori da parte delle stesse madri, vi siano anche cause cliniche legate allo stress? A questo quesito risponde il "progetto Stress", recentemente messo a punto da un Team medico scientifico, diretto da Sabrina Ulivi, psicologa clinica, psicoterapeuta e psiconeuroimmunologa
Antonella Gramigna
Studio Istat sull’aborto in Italia. “Nel 2012 rilevate 6.850 in meno rispetto al 2011. Diminuiscono le differenze regionali”
Studio Istat sull’aborto in Italia. “Nel 2012 rilevate 6.850 in meno rispetto al 2011. Diminuiscono le differenze regionali”
Studi e Analisi
Studio Istat sull’aborto in Italia. “Nel 2012 rilevate 6.850 in meno rispetto al 2011. Diminuiscono le differenze regionali”
Dallo studio, l'Italia risulta essere uno dei Paesi Ue con il più basso livello di abortività volontaria. Nel 2012, il tasso risulta pari a 7,6 aborti per 1.000 donne di età 15-49 anni (7,8 per mille nel 2011). A livello territoriale, il valore più elevato del tasso di abortività volontaria spetta alla Liguria (10,2), quello minimo alla Provincia Autonoma di Bolzano (4,3). LO STUDIO
Piccoli ospedali. Ma chiuderli “fa bene alla salute”? Poche certezze e molti dubbi
Piccoli ospedali. Ma chiuderli “fa bene alla salute”? Poche certezze e molti dubbi
Studi e Analisi
Piccoli ospedali. Ma chiuderli “fa bene alla salute”? Poche certezze e molti dubbi
Sulla efficacia di questa proposta la discussione è aperta soprattutto perché, effetti economici a parte, non sono per niente noti gli effetti negativi del provvedimento non solo sulla salute della popolazione ma neanche sui costi. Il punto, dopo il recepimento nel Patto per la Salute dei nuovi standard ospedalieri
P.Pinna Pintor, W.Picco e A.Caneparo
Ict. Ricerca Fiaso e Politecnico Milano. Informatizzato soltanto il 16% dei Pdta. Al top Oncologia, Cardiologia, Neurologia.
Ict. Ricerca Fiaso e Politecnico Milano. Informatizzato soltanto il 16% dei Pdta. Al top Oncologia, Cardiologia, Neurologia.
Studi e Analisi
Ict. Ricerca Fiaso e Politecnico Milano. Informatizzato soltanto il 16% dei Pdta. Al top Oncologia, Cardiologia, Neurologia.
Nei Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali l'informatizzazione supporta soprattutto (circa la metà dei casi) le procedure di gestione e di monitoraggio. Su 338 aziende indagate, soltanto 3 dichiarano di aver tutti i loro Pdta informatizzati, mentre nelle altre il supporto Ict varia dall'8% al 75%.
Il workshop di Meridiano Sanità Diabete. Tra 2003 e 2013 casi diabete in Italia da 2,4 a 3,6 mln. Il bilancio a due anni dal Piano nazionale
Il workshop di Meridiano Sanità Diabete. Tra 2003 e 2013 casi diabete in Italia da 2,4 a 3,6 mln. Il bilancio a due anni dal Piano nazionale
Studi e Analisi
Il workshop di Meridiano Sanità Diabete. Tra 2003 e 2013 casi diabete in Italia da 2,4 a 3,6 mln. Il bilancio a due anni dal Piano nazionale
Politici e stake holders si sono confrontati 24 mesi dopo l'approvazione del '‘Piano per la malattia diabetica'. Le stime presentate prevedono, entro il 2030, un balzo fino a 6,1 milioni di pazienti diabetici. A livello economico, enorme l'impatto dell'ospedalizzazione: i ricoveri per diabete costano 9,6 miliardi l'anno.
Gennaro Barbieri
12° Rapporto Aiop. Nel 2013 disavanzo Ao e Ospedali gestiti da Asl a quota 6 mld. Con taglio 4 mld a Regioni a rischio sistema universalistico
12° Rapporto Aiop. Nel 2013 disavanzo Ao e Ospedali gestiti da Asl a quota 6 mld. Con taglio 4 mld a Regioni a rischio sistema universalistico
Studi e Analisi
12° Rapporto Aiop. Nel 2013 disavanzo Ao e Ospedali gestiti da Asl a quota 6 mld. Con taglio 4 mld a Regioni a rischio sistema universalistico
E' quanto emerso da uno studio condotto da Aiop su 24 tra aziende ospedaliere e ospedali a gestione diretta. Dalla simulazione emerge anche un quadro di possibili recuperi di efficienza da un minimo di 1,2 a un massimo di 3,6 mld. Denunciate diverse 'minacce' che incombono sul sistema di welfare: dalla riduzione della spesa sanitaria dovuta ai possibili tagli alle Regioni all'aumento della spesa out of pocket per i cittadini.
Parti. Istat: Italia con 36,3% si conferma ‘maglia nera’ Ue per quota cesarei
Parti. Istat: Italia con 36,3% si conferma ‘maglia nera’ Ue per quota cesarei
Studi e Analisi
Parti. Istat: Italia con 36,3% si conferma ‘maglia nera’ Ue per quota cesarei
Indagine dell’Istituto di Statistica su gravidanza, parto e allattamento. Aumentano i controlli in eccesso e la medicalizzazione. Migliora consapevolezza sui rischi derivanti dal fumo. Crescono donne che allattano al seno. Nel complesso positivo il livello di assistenza durante la gravidanza. 
L’import-export delle cure transfrontaliere e la necessità di ‘allineare’ sanità nazionale e regionale
L’import-export delle cure transfrontaliere e la necessità di ‘allineare’ sanità nazionale e regionale
Studi e Analisi
L’import-export delle cure transfrontaliere e la necessità di ‘allineare’ sanità nazionale e regionale
Opportunità o pericolo? Ci si guadagna incassando dalle sanità estere, o ci si rimette dovendo pagare i servizi da esse forniti ai nostri connazionali? E poi, se e come dovrebbe di conseguenza adattarsi l’offerta e la sua organizzazione? Con quali nuove dinamiche competitive, data la più allargata concorrenza? Del pubblico ma anche del privato? Cerchiamo di capirci qualcosa
Fabrizio Gianfrate
Rapporto Istat. Stipendi Ssn. Dal 2010 una perdita “secca” di 1.000 euro in busta paga. E in quattro anni “bruciati” 22.800 posti di lavoro
Rapporto Istat. Stipendi Ssn. Dal 2010 una perdita “secca” di 1.000 euro in busta paga. E in quattro anni “bruciati” 22.800 posti di lavoro
Studi e Analisi
Rapporto Istat. Stipendi Ssn. Dal 2010 una perdita “secca” di 1.000 euro in busta paga. E in quattro anni “bruciati” 22.800 posti di lavoro
L'ultimo report sui conti economici delle Amministrazioni pubbliche conferma il calo degli stipendi (al netto dell'inflazione) di tutta la Pa dall’inizio del blocco dei contratti. Ma per la sanità il conto è più salato. La media della PA registra infatti una perdita di “soli” 583 euro annui dal 2010 al 2013, quasi la metà di quella subita dagli operatori sanitari. Pesanti anche gli effetti del blocco del turn over: in 4 anni perso il 3,28% della forza lavoro del Ssn. LE TABELLE.
Spending review e farmacie
Spending review e farmacie
Studi e Analisi
Spending review e farmacie
Crisi economica, riduzione della spesa pubblica. Ma anche scandali e inefficienze. In questo contesto la farmacia si trova spesso stretta tra la necessità di garantire i pagamenti delle forniture grossiste, sino ad oggi esauditi con enormi sforzi finanziari, e i pesanti ritardi di pagamento delle Asl di quanto reso ai cittadini in regime convenzionale
Federico Jorio
Doping. Positivo il 4,4% degli alteti sottoposti a controlli. I più “dopati” tra gli over 39. In calo l’uso di derivati dalla cannabis
Doping. Positivo il 4,4% degli alteti sottoposti a controlli. I più “dopati” tra gli over 39. In calo l’uso di derivati dalla cannabis
Studi e Analisi
Doping. Positivo il 4,4% degli alteti sottoposti a controlli. I più “dopati” tra gli over 39. In calo l’uso di derivati dalla cannabis
Presentati i dati relativi al periodo Gennaio-Luglio 2014. La percentuale più elevata di principi attivi rilevati appartiene alle classi dei diuretici, a seguire gli agenti anabolizzanti e gli ormoni. In calo i positivi ai derivati della cannabis. Il 75% degli atleti fa comunque uso di sostanze (farmaci e non) legali. IL RAPPORTO
Rapporto Censis. Crescono le disuguaglianze. E gli italiani riscoprono l’importanza del servizio sanitario pubblico
Rapporto Censis. Crescono le disuguaglianze. E gli italiani riscoprono l’importanza del servizio sanitario pubblico
Studi e Analisi
Rapporto Censis. Crescono le disuguaglianze. E gli italiani riscoprono l’importanza del servizio sanitario pubblico
Il 48° rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese. Le diseguaglianze di salute, secondo l’istituto diretto da Giuseppe de Rita, sono la nuova frontiera per il servizio sanitario. Un italiano su due convinto che il denaro sia tra i fattori più importanti per curarsi. Forse anche per questo l’86,7% dei cittadini ritiene che il Ssn sia fondamentale nonostante i suoi difetti. IL CAPITOLO SU WELFARE E SANITÁ
Cause di morte 2012. Gli ultimi dati Istat. Ai primi posti cardiovascolari e cancro. Crescono decessi per demenze e Alzheimer
Cause di morte 2012. Gli ultimi dati Istat. Ai primi posti cardiovascolari e cancro. Crescono decessi per demenze e Alzheimer
Studi e Analisi
Cause di morte 2012. Gli ultimi dati Istat. Ai primi posti cardiovascolari e cancro. Crescono decessi per demenze e Alzheimer
Ammontano a 613.520 i decessi registrati nell’ultimo Report dell’Istat. Le prime tre cause di morte, per un totale di 184.737 morti riguardano malattie ischemiche, cerebrovascolari e altre malattie del cuore. Al secondo posto le morti per tumore per un totale di 95.716 casi considerando solo quelli compresi nelle prime 14 cause di morte. Demenze e Alzheimer, causano 26.559 morti pari al 4,3% del totale.
Sicurezza dei pazienti e qualità delle cure. Quanto rischia l’Europa sotto la mannaia della crisi economica? Dal caso “Ebola” alla “Shengen” sanitaria. Il convegno alla Cattolica
Sicurezza dei pazienti e qualità delle cure. Quanto rischia l’Europa sotto la mannaia della crisi economica? Dal caso “Ebola” alla “Shengen” sanitaria. Il convegno alla Cattolica
Studi e Analisi
Sicurezza dei pazienti e qualità delle cure. Quanto rischia l’Europa sotto la mannaia della crisi economica? Dal caso “Ebola” alla “Shengen” sanitaria. Il convegno alla Cattolica
Un convegno internazionale nell'ambito del semestre italiano di presidenza UE, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Roma. L’allarme degli esperti: non si può abbassare la guardia, specie di fronte a emergenze sanitarie come Ebola. Ma si è parlato anche della sanità transfrontaliera e della sfida che essa rappresenta per l'Italia.
Salute e povertà. Mirisola (Inmp): “Ormai oltre il 40% dei nostri assistiti è italiano”. E uno studio rivela che un operaio non qualificato vive in media 5 anni in meno di un dirigente
Salute e povertà. Mirisola (Inmp): “Ormai oltre il 40% dei nostri assistiti è italiano”. E uno studio rivela che un operaio non qualificato vive in media 5 anni in meno di un dirigente
Studi e Analisi
Salute e povertà. Mirisola (Inmp): “Ormai oltre il 40% dei nostri assistiti è italiano”. E uno studio rivela che un operaio non qualificato vive in media 5 anni in meno di un dirigente
Gli italiani che ricorrono all'assistenza fornita dall'Istituto per la salute dei migranti e delle malattie della povertà sono infatti passati dall'8% del 2008 al 40% di oggi. Il dato nel convegno al San Gallicano di Roma dove è stato anche presentato il Libro Bianco 'Equità nella Salute' (vedi sintesi). Ma le diseguaglianze in salute costano anche in termini economici: almeno il 10% del Pil
Gennaro Barbieri