Studi e Analisi

Vaccini antinfluenzali. Istat: “Negli over 65 sotto soglia raccomandata da Oms”. Tra le ragioni di chi non li fa il timore di rischi collegati e il ritenersi in buona salute
Vaccini antinfluenzali. Istat: “Negli over 65 sotto soglia raccomandata da Oms”. Tra le ragioni di chi non li fa il timore di rischi collegati e il ritenersi in buona salute
Studi e Analisi
Vaccini antinfluenzali. Istat: “Negli over 65 sotto soglia raccomandata da Oms”. Tra le ragioni di chi non li fa il timore di rischi collegati e il ritenersi in buona salute
Nel 2021 le persone anziane (65 anni e più) che dichiarano di essersi vaccinate contro l’influenza sono il 66,1%, valore sotto la soglia raccomandata dall’Oms (75%), quota peraltro non raggiunta neanche tra gli over 75 (73,2%). Il timore dei rischi collegati al vaccino riguarda  il 21,7% dei non vaccinati in cattive condizioni di salute (dichiarano di stare male o molto male), rispetto al 10% di chi dichiara di godere di buona salute. IL FOCUS
Malattie non trasmissibili. Saranno la causa di oltre 100 mln di morti l’anno entro il 2025. In pandemia registrati problemi di accesso ai farmaci. Il rapporto Oms
Malattie non trasmissibili. Saranno la causa di oltre 100 mln di morti l’anno entro il 2025. In pandemia registrati problemi di accesso ai farmaci. Il rapporto Oms
Studi e Analisi
Malattie non trasmissibili. Saranno la causa di oltre 100 mln di morti l’anno entro il 2025. In pandemia registrati problemi di accesso ai farmaci. Il rapporto Oms
Numerose catene di approvvigionamento farmaceutico sono state colpite in modi diversi e in varia misura. Il rapporto fornisce anche considerazioni per i principali stakeholder della filiera farmaceutica delle MNT, tra cui i governi, le autorità regolatorie, i produttori e il settore privato, nonché indicazioni per la ricerca futura volta a migliorare la resilienza della filiera. IL RAPPORTO
Covid. Pronte le nuove linee guida ECDC per le after-action reviews”. Ma l’Agenzia europea avverte: “Lo scopo non è cercare colpevoli ma evitare di ripetere gli stessi errori”
Covid. Pronte le nuove linee guida ECDC per le after-action reviews”. Ma l’Agenzia europea avverte: “Lo scopo non è cercare colpevoli ma evitare di ripetere gli stessi errori”
Studi e Analisi
Covid. Pronte le nuove linee guida ECDC per le after-action reviews”. Ma l’Agenzia europea avverte: “Lo scopo non è cercare colpevoli ma evitare di ripetere gli stessi errori”
Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha aggiornato le sue indicazioni per condurre al meglio le revisioni “after-action” sulle azioni di contrasto adottate in questi anni contro la pandemia. Una revisione, spiega però l’ECDC “non cerca di attribuire la colpa”, ma piuttosto di “identificare le opportunità di apprendimento” e di “contribuire al costante miglioramento della qualità nella preparazione alle emergenze e nella pianificazione della risposta”. IL DOCUMENTO.
Demenze. Poco personale nei centri e uno su quattro aperto solo 1 giorno a settimana. L’indagine Iss
Demenze. Poco personale nei centri e uno su quattro aperto solo 1 giorno a settimana. L’indagine Iss
Studi e Analisi
Demenze. Poco personale nei centri e uno su quattro aperto solo 1 giorno a settimana. L’indagine Iss
In Italia ci sono oltre 500 Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze (CDCD) sparsi sul territorio nazionale ma a livello di personale impiegato e aperture la situazione mostra parecchie problematiche. “ Questi dati fotografano le criticità dell’offerta sanitaria presente in Italia per i CDCD sia per quanto riguarda il numero complessivo di professionisti che per la scarsità di altre tipologie di professionisti diverse dai medici”.
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Morsiani: “Il ‘non sapere di non sapere’ nella complessità”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Morsiani: “Il ‘non sapere di non sapere’ nella complessità”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Morsiani: “Il ‘non sapere di non sapere’ nella complessità”
Perdere la bussola è mancanza di vision e di pensiero prospettico. In questa incapacità, ci si ripiega su se stessi andando a creare e ad alimentare quel vuoto già descritto da Mintzberg tra i ruoli di guida e i professionisti, dove il primo discute di astrazione perdendosi nelle nebbie delle stanze dei bottoni, mandando in tilt proprio quella parte del sistema che è il cuore produttivo
Giuliana Morsiani
Personale Ssn. Nel 2021 (+6mila unità) con oltre 670mila addetti si torna vicino ai livelli 2012. Il 68,7% è donna. Retribuzioni “frenano” e si registra un boom di lavoratori precari
Personale Ssn. Nel 2021 (+6mila unità) con oltre 670mila addetti si torna vicino ai livelli 2012. Il 68,7% è donna. Retribuzioni “frenano” e si registra un boom di lavoratori precari
Studi e Analisi
Personale Ssn. Nel 2021 (+6mila unità) con oltre 670mila addetti si torna vicino ai livelli 2012. Il 68,7% è donna. Retribuzioni “frenano” e si registra un boom di lavoratori precari
I dati del conto annuale della Ragioneria generale dello Stato. Guardando indietro negli anni la riduzione più significativa del personale si è avuta tra il 2012 e il 2018, quando si passa da 673.416 dipendenti a 648.502 con una perdita di quasi 25mila unità. Poi con l’allentamento dei tetti e il Covid si è tornati ad assumere ed ora siamo vicini ai 673mila addetti del 2012. IL DOCUMENTO.
Giulio Nisi
Liste d’attesa. Il ‘paradosso’ Lombardia che per limitare i ritardi colpisce le strutture migliori. In anteprima il paper IBL
Liste d’attesa. Il ‘paradosso’ Lombardia che per limitare i ritardi colpisce le strutture migliori. In anteprima il paper IBL
Lombardia
Liste d’attesa. Il ‘paradosso’ Lombardia che per limitare i ritardi colpisce le strutture migliori. In anteprima il paper IBL
Le delibere 5883 e 6255 da parte di Regione Lombardia sono un "chiaro esempio di pezza peggiore del buco". Per ridurre le liste d’attesa, tali delibere tentano di introdurre incentivi monetari per le strutture ospedaliere, principalmente penalizzando i ritardi nelle prestazioni.  Ma il numero più alto di interventi fatti in ritardo è conseguenza delle preferenze dei pazienti, che magari preferiscono operarsi nella struttura specializzata aspettando di più. Così il rischio di medio periodo è quello di ridurre la qualità media delle cure offerte dalle strutture migliori. IL BRIEFING PAPER
Giovanni Rodriquez
Vaccinazioni in età adulta per un Ssn più sostenibile ma agli anziani serve più informazione. Schillaci: “Tema centrale per il Ministero”
Vaccinazioni in età adulta per un Ssn più sostenibile ma agli anziani serve più informazione. Schillaci: “Tema centrale per il Ministero”
Studi e Analisi
Vaccinazioni in età adulta per un Ssn più sostenibile ma agli anziani serve più informazione. Schillaci: “Tema centrale per il Ministero”
Da un sondaggio condotto da Senior Italia FederAnziani su 1.400 soggetti over 65 per analizzare quale sia la percezione che la popolazione anziana ha rispetto alle vaccinazioni - non solo quella antinfluenzale ma anche quelle che prevengono le infezioni da pneumococco o il fuoco di Sant’Antonio ad esempio - è emerso un buon livello di conoscenza generale, ma esistono ancora alcuni bisogni non soddisfatti.
B.D.C.
Professioni sanitarie: è ora di una nuova riforma della formazione
Professioni sanitarie: è ora di una nuova riforma della formazione
Studi e Analisi
Professioni sanitarie: è ora di una nuova riforma della formazione
Dopo oltre trent’anni dal loro passaggio alla formazione universitaria è quanto mai necessario e strategico intervenire nella formazione delle 22 professioni sanitarie regolate dalla legge 251/00 affinché siano adeguatamente in grado di rispondere ai nuovi come ai vecchi bisogni di salute tenuto conto del mutato quadro epidemiologico e demografico del Paese nonché alla conseguente modifica dell’organizzazione del lavoro nel SSN
Saverio Proia
Le risorse idriche sono sempre meno e quelle che ci sono le sprechiamo per una rete di distribuzione che “fa acqua” da tutte le parti. Persi 157 lt al giorno per abitante. Il focus dell’Istat
Le risorse idriche sono sempre meno e quelle che ci sono le sprechiamo per una rete di distribuzione che “fa acqua” da tutte le parti. Persi 157 lt al giorno per abitante. Il focus dell’Istat
Studi e Analisi
Le risorse idriche sono sempre meno e quelle che ci sono le sprechiamo per una rete di distribuzione che “fa acqua” da tutte le parti. Persi 157 lt al giorno per abitante. Il focus dell’Istat
Il volume di acqua disperso nel 2020 avrebbe sodddisfatto le esigenze idriche di oltre 43 milioni di persone per un anno. Non solo perdite idriche nella rete di distribuzione anche la gestione del servizio idrico in alcune aree del Paese è ancora frammentata. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, l’Istat fornisce una lettura delle statistiche sulle acque IL REPORT
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Pizza: “La sanità bloccata dagli antiriformisti”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Pizza: “La sanità bloccata dagli antiriformisti”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Pizza: “La sanità bloccata dagli antiriformisti”
Oggi che siamo al capolinea tutti diventano riformatori come per incanto. Anche coloro che fermi nelle loro vecchie abitudini riformatori non lo sono mai stati
Giancarlo Pizza
“La bomba climatica scandisce i secondi”. L’allarme Onu: “O agiamo subito o sarà troppo tardi per salvare il pianeta”. Ecco l’agenda per contenere il riscaldamento a + 1,5° entro il 2030
“La bomba climatica scandisce i secondi”. L’allarme Onu: “O agiamo subito o sarà troppo tardi per salvare il pianeta”. Ecco l’agenda per contenere il riscaldamento a + 1,5° entro il 2030
Studi e Analisi
“La bomba climatica scandisce i secondi”. L’allarme Onu: “O agiamo subito o sarà troppo tardi per salvare il pianeta”. Ecco l’agenda per contenere il riscaldamento a + 1,5° entro il 2030
Presentato oggi un nuovo rapporto Onu sul clima. Gli esseri umani sono responsabili di quasi tutto il riscaldamento globale degli ultimi 200 anni e il tasso di aumento della temperatura nell’ultimo mezzo secolo è il più alto degli ultimi 2000 anni. Ma non tutto è perduto. Il segretario generale Guterres: “Il rapporto IPCC è una guida pratica per disinnescare la bomba a orologeria climatica. È una guida di sopravvivenza per l’umanità”. IL DOCUMENTO.
Cesare Fassari
Popolazione in Italia. Nuovo calo anche nel 2022. La colpa? Sempre poche nascite e molti morti per il caldo record a luglio e agosto. E gli immigrati non bastano a colmare il saldo negativo
Popolazione in Italia. Nuovo calo anche nel 2022. La colpa? Sempre poche nascite e molti morti per il caldo record a luglio e agosto. E gli immigrati non bastano a colmare il saldo negativo
Studi e Analisi
Popolazione in Italia. Nuovo calo anche nel 2022. La colpa? Sempre poche nascite e molti morti per il caldo record a luglio e agosto. E gli immigrati non bastano a colmare il saldo negativo
Lo rileva oggi il nuovo rapporto Istat sulla dinamica demografica del 2022: al 31 dicembre i residenti in Italia scendono infatti a 58.850.717 persone con un calo di circa 179mila unità rispetto all’inizio dell’anno. Le nascite risultano in ulteriore calo, ma con lievi segnali di recupero al Sud. I decessi restano ancora su livelli elevati, anche per effetto dell’incremento registrato nei mesi estivi a causa del caldo eccessivo. Dal 2019 ad oggi persi più di 790mila residenti. IL RAPPORTO.
Covid. Gimbe: “Pandemia in andamento stabile. Questo è il nostro ultimo bollettino”
Covid. Gimbe: “Pandemia in andamento stabile. Questo è il nostro ultimo bollettino”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Pandemia in andamento stabile. Questo è il nostro ultimo bollettino”
La decisione comunicata oggi dal presidente Cartabellotta: “In considerazione della progressiva riduzione della circolazione virale da dicembre 2022, dell’impatto sempre minore su ospedalizzazioni e decessi, del sostanziale immobilismo della campagna vaccinale sui richiami e dell’assenza di nuove varianti di preoccupazione la Fondazione GIMBE dopo 3 anni sospende il report settimanale”. LE TABELLE.
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Quartini: “Il punto interrogativo ci salverà”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Quartini: “Il punto interrogativo ci salverà”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Quartini: “Il punto interrogativo ci salverà”
La sanità pubblica sta agonizzando, va verso la catastrofe, ma nonostante le previsioni di chi le ha tolto l’ossigeno, sopravvive con un punto interrogativo che Cavicchi ci lancia, e che adesso è ben visibile a tutti. Ed ha ragione Cavicchi, possiamo farci ad alta voce la domanda: “che si fa?” Perché c’è molto da fare, alla luce del sole.
Andrea Quartini
La riforma del fisco e la sanità
La riforma del fisco e la sanità
Studi e Analisi
La riforma del fisco e la sanità
Giocare con il fisco per la Meloni su questioni delicate come il diritto alla vita (non solo alla salute) oggi può essere rischioso e pericoloso. Non credo che oggi in questa società  sempre meno di “pazienti” e “sempre più di “esigenti” passerebbe impunita socialmente una discriminazione fiscale che fa campare di più i ricchi e di meno i poveracci
Ivan Cavicchi
Per la riforma della sanità servono proposte concrete, praticabili e coraggiose
Per la riforma della sanità servono proposte concrete, praticabili e coraggiose
Studi e Analisi
Per la riforma della sanità servono proposte concrete, praticabili e coraggiose
Serve dunque una rivoluzione copernicana basata su proposte concrete e su modelli alternativi di funzionalità dei servizi. Una rivoluzione che non necessita di un nuovo e inutile vocabolario, ma di modestia, di determinazione, di spirito costruttivo, di elaborazione collettiva e di una buona dose di coerenza personale
Roberto Polillo
“La sanità pubblica è sotto attacco. Difendiamola”. L’appello del Movimento per la Sanità Pubblica
“La sanità pubblica è sotto attacco. Difendiamola”. L’appello del Movimento per la Sanità Pubblica
Studi e Analisi
“La sanità pubblica è sotto attacco. Difendiamola”. L’appello del Movimento per la Sanità Pubblica
“Un gruppo di donne e uomini con ruoli idee e funzioni diverse, insieme ad un gruppo di professionisti sanitari, ma anche semplici cittadine e cittadini preoccupati per l'attacco alla già indebolita sanità pubblica, hanno deciso di fare qualcosa. Ecco la ragione di questo appello, dare vita ad una vasta mobilitazione in difesa della sanità pubblica”.
Promozione stili di vita sani. Come evitare di fare campagne inutili? Meglio “copiare” che “inventare”. Ecco la guida Ocse per utilizzare ed esportare le “best practice” di successo
Promozione stili di vita sani. Come evitare di fare campagne inutili? Meglio “copiare” che “inventare”. Ecco la guida Ocse per utilizzare ed esportare le “best practice” di successo
Studi e Analisi
Promozione stili di vita sani. Come evitare di fare campagne inutili? Meglio “copiare” che “inventare”. Ecco la guida Ocse per utilizzare ed esportare le “best practice” di successo
L’Ocse ha puntato l’indice sulla necessità che le tante campagne in corso o in programmazione per la promozione di stili di vita più salutari debbano essere attuate solo dopo averle in qualche modo valutate “preventivamente” per evitare che si spendano inutilmente quattrini pubblici per campagne di comunicazione, magari molto belle e appariscenti, ma alla fine inutili. E per farlo ha messo a punto una vera e propria linea guida. IL DOCUMENTO.
Cesare Fassari
Ospedali. In Italia persi quasi 80mila posti letto in venti anni. Ma tutta Europa taglia (con poche eccezioni): dal 2000 al 2020 via 486mila letti
Ospedali. In Italia persi quasi 80mila posti letto in venti anni. Ma tutta Europa taglia (con poche eccezioni): dal 2000 al 2020 via 486mila letti
Speciali
Ospedali. In Italia persi quasi 80mila posti letto in venti anni. Ma tutta Europa taglia (con poche eccezioni): dal 2000 al 2020 via 486mila letti
I dati li fornisce Eurostat con un’analisi che abbraccia il periodo che va dal 2000 al 2020. Se nel 2000 potevamo contare su 4,7 letti ogni 1.000 abitanti, nel 2020 dovevamo fare i conti con soli 3,18 letti ogni 1.000 residenti in Italia. E nel resto dell’Unione Europea che è successo? A vedere le serie storiche di Eurostat anche gli altri partner hanno sforbiciato con lena con un taglio complessivo di ben 486mila letti. Ma Paesi come Germania e Francia mantengono indice di posti letto per abitante molto elevati
Cesare Fassari
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza scende leggermente ma ci sono stati ancora oltre 400mila casi in una settimana. Da ottobre si sono ammalati quasi 12 mln di italiani
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza scende leggermente ma ci sono stati ancora oltre 400mila casi in una settimana. Da ottobre si sono ammalati quasi 12 mln di italiani
Studi e Analisi
Influenza e sindromi simil influenzali. Incidenza scende leggermente ma ci sono stati ancora oltre 400mila casi in una settimana. Da ottobre si sono ammalati quasi 12 mln di italiani
Lo rileva l'ultimo rapporto Influnet. I bambini sotto i cinque anni restano i più colpiti con un’incidenza pari a 21,0 casi per mille assistiti (23,0 nella settimana precedente), mentre nella fascia di età 5-14 anni è a 10,41; nella fascia 15-64 anni a 6,41 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,94 casi per mille assistiti. RAPPORTO EPIDEMIOLOGICO, RAPPORTO VIROLOGICO.
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Turi: “Una grande Conferenza sulla sanità con lo scopo di definire un nuovo programma strategico”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Turi: “Una grande Conferenza sulla sanità con lo scopo di definire un nuovo programma strategico”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Turi: “Una grande Conferenza sulla sanità con lo scopo di definire un nuovo programma strategico”
Le conquiste di cui il Servizio Sanitario Nazionale è una delle più rilevanti rischiano di andare perdute, compromettendo così lo sforzo che i costituenti tradussero anche nell’articolo 32 della Costituzione
Edoardo Turi
Monitoraggio Covid. Lieve calo per incidenza e indice Rt
Monitoraggio Covid. Lieve calo per incidenza e indice Rt
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Lieve calo per incidenza e indice Rt
L'incidenza arriva a 40 casi ogni 100.000 abitanti rispetto ai 41 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti stabili le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è all’1% come la scorsa settimana. In discesa anche il numero dei pazienti in Area non critica che si attesta al 4,3% rispetto al 4,7% della scorsa settimana precedente. Si raffredda anche l’indice Rt che si attesta a 0,94. IL REPORT  - LE SLIDE DELL'ISS
Aspettativa di vita alla nascita. Nella Ue cala a 80,1 anni nel 2021. Italia in controtendenza ma chi vive nella Pa di Trento è più longevo di oltre 3 anni rispetto a chi abita in Campania
Aspettativa di vita alla nascita. Nella Ue cala a 80,1 anni nel 2021. Italia in controtendenza ma chi vive nella Pa di Trento è più longevo di oltre 3 anni rispetto a chi abita in Campania
Studi e Analisi
Aspettativa di vita alla nascita. Nella Ue cala a 80,1 anni nel 2021. Italia in controtendenza ma chi vive nella Pa di Trento è più longevo di oltre 3 anni rispetto a chi abita in Campania
I dati sono stati pubblicati da Eurostat e segnalano come nell’Unione dopo il brusco calo del 2020 dovuto allo scoppio della pandemia anche nel 2021 si sia registrata una contrazione rispetto al periodo pre Covid quando il dato era di 81,3 anni. L’Italia si colloca al terzo posto con una speranza di vita media alla nascita di 82,7 anni (in crescita rispetto agli 82,3 anni del 2020) ma con profonde differenze tra il Nord e il Sud del Paese.
Mobilità sanitaria in calo nel 2020 causa Covid. Flusso costante da Sud a Nord per un valore complessivo di 3,33 miliardi di euro e più della metà va al privato. Il report di Gimbe
Mobilità sanitaria in calo nel 2020 causa Covid. Flusso costante da Sud a Nord per un valore complessivo di 3,33 miliardi di euro e più della metà va al privato. Il report di Gimbe
Studi e Analisi
Mobilità sanitaria in calo nel 2020 causa Covid. Flusso costante da Sud a Nord per un valore complessivo di 3,33 miliardi di euro e più della metà va al privato. Il report di Gimbe
Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto raccolgono il 94,1% del saldo della mobilità attiva. L’83,4% del saldo passivo grava su Campania, Lazio, Sicilia, Puglia, Abruzzo e Basilicata. Più della metà del valore della mobilità sanitaria per ricoveri e prestazioni specialistiche è erogata da strutture private, per un valore di € 1.422,2 milioni (52,6%), rispetto ai € 1.278,9 milioni (47,4%) delle strutture pubbliche. Cartabellotta: “Ulteriore segnale d’indebolimento della sanità pubblica”. IL RAPPORTO.
Farmacisti. L’80% dei cittadini si fida di loro. Mandelli (Fofi): “Siamo il perno del Ssn”. Schillaci: “Capillarità farmacie preziosa per il nostro Paese”
Farmacisti. L’80% dei cittadini si fida di loro. Mandelli (Fofi): “Siamo il perno del Ssn”. Schillaci: “Capillarità farmacie preziosa per il nostro Paese”
Studi e Analisi
Farmacisti. L’80% dei cittadini si fida di loro. Mandelli (Fofi): “Siamo il perno del Ssn”. Schillaci: “Capillarità farmacie preziosa per il nostro Paese”
Negli ultimi tre anni il ruolo dei farmacisti si è evoluto e per i 2/3 di loro questo cambiamento rappresenta una valorizzazione. Ma la strada non è priva di criticità: per una ulteriore evoluzione verso la farmacia dei servizi c’è ancora bisogno di sostegno e supporto da parte delle istituzioni. Presentata oggi a Roma l‘indagine “Il ruolo del farmacista e delle farmacie” LA SURVEY
Sanità pubblica, sanità privata e paese reale
Sanità pubblica, sanità privata e paese reale
Studi e Analisi
Sanità pubblica, sanità privata e paese reale
Abbiamo già tutti gli strumenti necessari per gestioni efficaci, efficienti e appropriate delle aziende sanitarie e dei servizi dati in outsourcing. Il nodo è tutto politico e consiste nella volontà o meno di ridare centralità al SSN e garantirne rinascita e resilienza. Il Governo in carica è sintonizzato su questa prospettiva? I segnali per ora, nonostante lo stato di conclamata emergenza del SSN, non sono sufficienti a capirne l’orientamento e le scelte
S.Scelsi, G.Banchieri, A.Vannucci
Più risorse per la sanità? Sì, ma senza pescarle dalle tasche dei cittadini
Più risorse per la sanità? Sì, ma senza pescarle dalle tasche dei cittadini
Studi e Analisi
Più risorse per la sanità? Sì, ma senza pescarle dalle tasche dei cittadini
Troppo semplice accollare ai cittadini degli oneri a sistema invariante o incentivare le coperture assicurative per chi se lo può permettere lasciando i cittadini più deboli al loro destino. Proviamo a fare il contrario: a gratuità invariante quindi a diritto alla salute invariante proviamo a intervenire sul sistema pubblico/privato che c’è cercando di definire un sistema meno oneroso, più giusto, più adeguato e più socialmente gradito
Ivan Cavicchi
Stop alla pubblicità ai bambini degli alimenti “malsani”. Oms Europa aggiorna le soglie di rischio per la salute per 18 categorie di prodotti
Stop alla pubblicità ai bambini degli alimenti “malsani”. Oms Europa aggiorna le soglie di rischio per la salute per 18 categorie di prodotti
Studi e Analisi
Stop alla pubblicità ai bambini degli alimenti “malsani”. Oms Europa aggiorna le soglie di rischio per la salute per 18 categorie di prodotti
L’Oms Europa ha aggiornato con nuove indicazioni la sua pubblicazione editata la prima volta nel 2015. Individuate le soglie di rischio per grassi, zuccheri e sale di 18 categorie alimentari generalmente indirizzate anche ai bambini. Dalle merendine ai succhi di frutta, fornendo per ogni prodotto le caratteristiche nutrizionali ed evidenziando quelli più sani da quelli “meno sani”. Lo scopo è quello di proteggere i bambini dal marketing che promuove cibi e bevande analcoliche malsani. IL DOCUMENTO.
Cesare Fassari
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Palumbo: “Aprire una fase straordinaria per il SSN”
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Palumbo: “Aprire una fase straordinaria per il SSN”
Studi e Analisi
I Forum di QS. Sanità pubblica addio? Palumbo: “Aprire una fase straordinaria per il SSN”
Occorre assumere un’iniziativa per fermare la deriva del nostro sistema sanitario. Il persistere del pericolo pandemico e della gravissima crisi assistenziale e la necessità assoluta di avviare per il SSN un percorso rifondativo con interventi aggiuntivi per la resilienza
Filippo Palumbo