Speciale formazione Ecm. Mazzacane (Goal): “Le regole vanno rispettate, ma con FAD più semplice ottenere i crediti entro il 31 dicembre”

Speciale formazione Ecm. Mazzacane (Goal): “Le regole vanno rispettate, ma con FAD più semplice ottenere i crediti entro il 31 dicembre”

Speciale formazione Ecm. Mazzacane (Goal): “Le regole vanno rispettate, ma con FAD più semplice ottenere i crediti entro il 31 dicembre”
In questa puntata della nostra inchiesta sull’educazione continua in medicina abbiamo sentito il segretario del Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi: “Sono ottimista e penso che la maggior parte dei medici abbia già accumulato i crediti richiesti o comunque ha il tempo sufficiente per farlo. Le regole vanno rispettate”.

La scadenza del 31 dicembre 2022 si avvicina ma il tempo per completare l’accumulo dei crediti formativi necessari per essere in regola con l’obbligo ECM è ancora tanto. A maggior ragione se, tra gli strumenti a disposizione degli operatori sanitari, c’è anche la Formazione a Distanza. Ne è convinto Danilo Renato Mazzacane, Segretario di Goal (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi), il quale aggiunge che la soglia del 70% di crediti per accedere all’assicurazione in virtù della Legge Gelli “sarà sufficientemente raggiunta”. E sulla lettera del Cogeaps agli Ordini contenente le posizioni dei professionisti non in regola, Mazzacane spiega: “Si tratta di un atto di buona volontà da parte del Consorzio. A loro volta gli ordini, essendo organi sussidiari dello Stato, si adopereranno per informare i propri iscritti”.

Segretario, a dicembre scade il triennio formativo ECM. Restano dunque pochi mesi per mettersi in regola. Molti professionisti sanitari rischiano di non esserlo, verranno sanzionati?
Sono ottimista e penso che la maggior parte dei medici abbia già accumulato i crediti richiesti o comunque ha il tempo sufficiente per farlo. Le regole vanno rispettate. L’organismo deputato a stabilire le regole dell’ECM ha già concesso delle deroghe. Sono poi state fatte di recente delle modifiche semplificative riguardante l’autoformazione o il bonus per il periodo dell’emergenza Covid. Abbiamo anche avuto la possibilità di mettere in atto degli strumenti nuovi, come le FAD: la federazione, gli organi dei medici, le società scientifiche e altri attori si sono organizzati per realizzare queste FAD che sono di semplice acquisizione. Per cui io penso e spero che ci sia il tempo necessario per mettersi in regola e sicuramente i medici, in maniera responsabile, provvederanno all’aggiornamento professionale. Non soltanto come un obbligo ma come un dovere professionale.

Tra le ripercussioni per chi non rispetta l’obbligo, per effetto della legge Gelli, c’è anche l’impossibilità di avere la copertura assicurativa. Oltre alle sanzioni previste dalla legge, c’è anche questo rischio per i professionisti sanitari…
La copertura assicurativa è fondamentale per i medici in quanto hanno bisogno di lavorare in serenità. Penso che il 70% dei crediti richiesti sarà sufficientemente raggiunto. Il discorso delle polizze assicurative, oltretutto, è ancora oggetto di definizione, in quanto mancano i decreti attuativi della legge Gelli. I medici sono persone responsabili. Oltre alla responsabilità professionale hanno una famiglia, degli affetti, per cui sicuramente si metteranno nelle condizioni di avere la migliore copertura assicurativa possibile e avere le condizioni affinché questa copertura sia efficace e in atto.

Il Cogeaps a breve invierà delle lettere ai vari Ordini con le posizioni dei professionisti che ancora non hanno completato il fabbisogno minimo di crediti per il triennio. Come vi state preparando per questa evenienza?
Sicuramente si tratta di un atto di buona volontà da parte di Cogeaps. A loro volta gli ordini, essendo organi sussidiari dello Stato, si adopereranno per informare i propri iscritti, anche quelli un po’ più distratti e ritardatari, per mettersi in regola. Pertanto, io penso che al 31 dicembre del 2022 la maggior parte dei medici, spero tutti, sarà in condizione di soddisfare le richieste dei crediti formativi. Oltretutto, l’Ordine dei medici ha delle questioni non meno importanti da portare avanti e quindi sicuramente si adopererà in questo senso. Io concluderei con un’osservazione: l’aggiornamento professionale deve essere anche utilizzato in maniera positiva per fornire un segnale ai pazienti e tranquillizzarli. Coloro che sono in cura dai medici devono sapere che i medici sono aggiornati. Questo è il messaggio importante che deve giungere loro per ricostruire un rapporto fiduciario medico-paziente che vada ad arginare il fenomeno dell’infodemia e delle false informazioni che vengono spesso diffuse nel web.

Vedi gli altri interventi del nostro specialeMonaco – Bartoletti – Mangiacavalli – Amato– Rossi – Panti – Boldrini – Filippini – Magi – Lazzari – Rea e Mona – Falcinelli – Zuccarelli – ClariziaD’Anna

04 Agosto 2022

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