Studi e Analisi
Aifa. Nel 2024 autorizzati 889 farmaci, +18,5% di valutazioni economiche e lotta alle carenze
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Aifa. Nel 2024 autorizzati 889 farmaci, +18,5% di valutazioni economiche e lotta alle carenze
Nel 2024, l'Aifa ha autorizzato 889 farmaci e potenziato le valutazioni economiche (+18,5%) nonostante la riforma della governance. Ha intensificato la lotta alle carenze di farmaci essenziali e rilasciato oltre 6.800 autorizzazioni all'importazione. Il rapporto evidenzia inoltre un calo delle segnalazioni di reazioni avverse per i vaccini e un rilancio degli investimenti in ricerca indipendente. IL RAPPORTO
Sanità italiana: solo il 48% dei cittadini è soddisfatto. Il Cnel fotografa un Ssn a due velocità
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Sanità italiana: solo il 48% dei cittadini è soddisfatto. Il Cnel fotografa un Ssn a due velocità
La Relazione del Cnel rivela un Ssn in chiaroscuro: la soddisfazione dei cittadini è ferma al 48%, ultima in Europa, nonostante un generale miglioramento degli indicatori di salute. Il rapporto denuncia disuguaglianze territoriali e sociali profonde, con un divario di due anni di aspettativa di vita tra Nord e Sud. Se da un lato il Pnrr sta trainando l'innovazione digitale, dall'altro permangono criticità strutturali nell'accesso alle cure e nella prevenzione. LA RELAZIONE
Bambini. Il 3,2% in Ue ha bisogni di assistenza medica insoddisfatti, il 2,6% in Italia. I dati Eurostat
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Bambini. Il 3,2% in Ue ha bisogni di assistenza medica insoddisfatti, il 2,6% in Italia. I dati Eurostat
Dati 2024. La quota scende al 3% tra i bambini che vivono in famiglie con un reddito sopra la soglia di povertà e del 4,2% per quelli che vivono in famiglie sotto questa soglia. Per l’Italia il dato si conferma in entrambi i casi sotto la media Ue, attestandosi rispettivamente del 2,2% e del 3,9%. I Paesi con la quota maggiore di bambini con bisogni di assistenza medica insoddisfatti sono Finlandia (9,4%) e Francia (5,7%).
Patologie neurologiche. Oms: “11 milioni di vite perse ogni anno. Necessario un intervento urgente”
Studi e Analisi
Patologie neurologiche. Oms: “11 milioni di vite perse ogni anno. Necessario un intervento urgente”
L’Oms pubblica il primo rapporto su queste patologie che colpiscono, nel mondo, oltre 1 persona su 3, ma solo il 32% degli Stati membri dell’Oms dispone di una politica nazionale per affrontare i disturbi neurologici e solo il 18% ha stanziato risorse specifiche. I paesi a basso reddito hanno fino a 82 volte meno neurologi rispetto ai paesi ad alto reddito. Farral: “Dobbiamo fare tutto il possibile per migliorare l’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno”.
Corte dei Conti: la sanità italiana “in cammino per il cambiamento”, ma restano squilibri strutturali, ritardi e bilanci che scricchiolano
Studi e Analisi
Corte dei Conti: la sanità italiana “in cammino per il cambiamento”, ma restano squilibri strutturali, ritardi e bilanci che scricchiolano
Nel nuovo Quaderno del Rapporto sul coordinamento della finanza pubblica, la Corte dei Conti fotografa il sistema sanitario a pochi anni dalla pandemia: crescita della spesa ma anche forti diseguaglianze territoriali, difficoltà nel reclutamento del personale e lentezze nell’attuazione delle riforme PNRR. Migliora il monitoraggio dei LEA, ma persistono gap Nord-Sud su prevenzione, assistenza domiciliare e infrastrutture territoriali. IL DOCUMENTO
Monitoraggio Covid. Salgono del 2% i nuovi casi, 18 i decessi
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Salgono del 2% i nuovi casi, 18 i decessi
Cresce anche il numero dei tamponi: dal 2 all’8 ottobre ne sono stati effettuati 38.432 contro i 33.614 della settimana precedente. Il tasso di positività è all’11,1%. È quanto emerge dall’ultimo bollettino del Ministero della Salute
STADA Health Report 2025: italiani consapevoli, ma resta la sfida su prevenzione e salute mentale
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STADA Health Report 2025: italiani consapevoli, ma resta la sfida su prevenzione e salute mentale
L’undicesima edizione europea e quinta italiana dello STADA Health Report fotografa il rapporto dei cittadini con la propria salute: la fiducia in medici e farmacisti resta alta, mentre prevenzione, stile di vita e salute mentale sono ancora trascurati.
Omologazione e salute …
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Omologazione e salute …
I mercati oggi sono determinati dalle policy delle imprese oligopolistiche e dai loro cartelli e tramite digitalizzazione e il social inducono la domanda anche di stili di vita, di consumi salutistici, di sanità e di salute
G. Banchieri, A. Vannucci
“Un medico e un infermiere su tre soffre di depressione. Uno su dieci pensa al suicidio”. I dati shock dell’Oms Europa
Studi e Analisi
“Un medico e un infermiere su tre soffre di depressione. Uno su dieci pensa al suicidio”. I dati shock dell’Oms Europa
Secondo la più ampia indagine mai condotta in Europa sulla salute mentale del personale sanitario (MeND), realizzata dall’OMS/Europa su oltre 90mila operatori di 29 Paesi. Violenza, orari massacranti e contratti precari tra le principali cause. Anche per medici e infermieri italiani numeri elevati. Kluge (Oms): “È una crisi della sicurezza sanitaria”. IL DOCUMENTO
Salute mentale. Un adulto su 5 in Europa convive con sintomi di ansia o depressione. Ocse: servono interventi precoci e accesso più facile alle cure. In Italia forti disuguaglianze
Studi e Analisi
Salute mentale. Un adulto su 5 in Europa convive con sintomi di ansia o depressione. Ocse: servono interventi precoci e accesso più facile alle cure. In Italia forti disuguaglianze
Il nuovo rapporto dell’OCSE “Mental Health Promotion and Prevention” mostra che il 20% degli adulti nei Paesi UE e OCSE soffre di sintomi lievi o moderati di depressione o ansia, ma oltre due terzi non riceve assistenza adeguata. Le donne e i giovani restano i più vulnerabili, mentre il costo economico della salute mentale supera il 4% del PIL. In Italia persistono disuguaglianze territoriali, carenza di psicologi e bassa spesa in prevenzione. IL RAPPORTO
West Nile. Ecdc: “Quasi 1.000 casi autoctoni in Europa nel 2025, l’Italia al centro dell’epidemia”
Studi e Analisi
West Nile. Ecdc: “Quasi 1.000 casi autoctoni in Europa nel 2025, l’Italia al centro dell’epidemia”
Nel 2025 l’Europa ha registrato quasi 1.000 casi autoctoni di infezione da virus West Nile, con l’Italia epicentro dell’epidemia (714 casi e 48 decessi). Il virus si è diffuso in nuove aree e specie animali, confermando un’espansione geografica continua. Le condizioni climatiche favorevoli e una sorveglianza intensiva spiegano la forte incidenza italiana.
Ocse: investire in prevenzione e assistenza domiciliare riduce i costi del 5% e migliora vita
Studi e Analisi
Ocse: investire in prevenzione e assistenza domiciliare riduce i costi del 5% e migliora vita
Il nuovo rapporto evidenzia come promuovere l’invecchiamento in buona salute e rafforzare l’assistenza domiciliare sia non solo eticamente giusto, ma anche economicamente vantaggioso. Investire in prevenzione, ambienti abitativi adatti e servizi territoriali riduce i costi sanitari e migliora la qualità della vita degli anziani. IL RAPPORTO
Intelligenza artificiale. La sfida è trovare la quadra tra privacy e opportunità di utilizzo dei dati. Le riflessioni al terzo incontro del Forum Fo.N.Sa.D.
Studi e Analisi
Intelligenza artificiale. La sfida è trovare la quadra tra privacy e opportunità di utilizzo dei dati. Le riflessioni al terzo incontro del Forum Fo.N.Sa.D.
L’Italia deve avere coraggio. Perché l’intelligenza artificiale in sanità è una opportunità enorme. La sfida, allora, è creare un sistema in grado di proteggere i dati da un lato e garantire, dall’altro, la raccolta, l’implementazione e l’interoperabilità allo scopo di trasformare quei dati in risposte di salute e di governance. Questa la principale riflessione emersa nel corso del terzo ed ultimo incontro del Forum nazionale salute digitale (Fo.N.Sa.D.) promosso da Inrete, Homnya e Summeet.
Lucia Conti
L’agonia del Ssn spiana la strada al privato. Negli ultimi 3 anni alla sanità 13,1 mld in meno. A carico delle famiglie 41,3 mld e un italiano su dieci rinuncia alle cure. Il rapporto Gimbe
Studi e Analisi
L’agonia del Ssn spiana la strada al privato. Negli ultimi 3 anni alla sanità 13,1 mld in meno. A carico delle famiglie 41,3 mld e un italiano su dieci rinuncia alle cure. Il rapporto Gimbe
L’8° Rapporto Gimbe fotografa un Servizio Sanitario Nazionale in crisi strutturale, vittima di un definanziamento mascherato, con aumento delle disuguaglianze, spesa privata in crescita e personale in fuga. Le Regioni affrontano tagli, carenze e ritardi nell’attuazione delle riforme territoriali e del Pnrr. Senza un intervento deciso, milioni di cittadini rischiano di rinunciare alle cure. La Fondazione propone un Piano di Rilancio basato su un nuovo patto politico, sociale e professionale per salvare la sanità pubblica.
Come far rientrare le Aou nel perimetro della legalità
Studi e Analisi
Come far rientrare le Aou nel perimetro della legalità
Da qui, l’esigenza avvertita dei due ministri della Repubblica di sanare l’errata esistenza di un siffatto gran numero di 28 (solo) presunte AOU. Supponendo con ciò, che è nella intenzione dei medesimi di rivedere la lettera del d.lgs. 517/1999, lasciato a secco applicativo quanto a definizione degli esiti sperimentali, a tutto il 2004, di cui all’art. 2, comma secondo, prescindendo dalla distinzione di cui alle lettere a) e b).
Ettore Jorio
Medici di famiglia e pediatri sempre meno numerosi: in dieci anni persi oltre 8 mila professionisti. Ed è allarme pensionamenti
Studi e Analisi
Medici di famiglia e pediatri sempre meno numerosi: in dieci anni persi oltre 8 mila professionisti. Ed è allarme pensionamenti
Nel decennio 2013-2023 i medici di medicina generale si sono ridotti di 7.220 unità e i pediatri di libera scelta di quasi mille. Oggi in Italia ci sono 68,1 MMG ogni 100mila abitanti, meno della Germania e molto meno della Francia. Intanto cresce il rapporto cittadini/medico e incombe la “gobba pensionistica”: oltre 20 mila uscite previste entro il 2035. Aumentano le borse di formazione, ma restano dubbi sulla tenuta del sistema di cure primarie.
Luciano Fassari
Monitoraggio Covid. Si ferma la crescita: nuovi casi in calo del 2%
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Si ferma la crescita: nuovi casi in calo del 2%
Nell’ultima settimana sono stati registrati 4.171 nuovi casi. Il numero segna un calo del 2% rispetto alla settimana precedente. I decessi sono stati 26 contro i 37 della precedente rilevazione
La natura fa bene alla salute. Dall’Iss un progetto per integrarla con le cure e la prevenzione
Studi e Analisi
La natura fa bene alla salute. Dall’Iss un progetto per integrarla con le cure e la prevenzione
Iniziative di studio, formazione e comunicazione per promuovere l’uso delle aree verdi e blu, implementando le politiche per la pianificazione, manutenzione e gestione: “Prescrivere accanto alle terapie tradizionali anche il contatto con la natura gioca un ruolo chiave nella prevenzione, migliorando al contempo la salute mentale, il sistema immunitario, la funzione cardiovascolare e muscoloscheletrica e la regolazione dello stress”.
Se il territorio non filtra il Pronto soccorso va in affanno. Oltre metà degli accessi riguarda codici verdi e bianchi
Studi e Analisi
Se il territorio non filtra il Pronto soccorso va in affanno. Oltre metà degli accessi riguarda codici verdi e bianchi
I numeri di Agenas sugli accessi in pronto soccorso nel 2022 confermano come i codici bianchi e verdi – che indicano casi di scarsa o nulla urgenza – rappresentano ancora una quota consistente degli accessi, tra l’altro con percentuali molto diverse tra le regioni. In Valle d’Aosta l’86% dei casi è verde, in Toscana appena il 18%. Il Veneto spicca per i codici bianchi: oltre la metà degli accessi. Nella gran parte dei casi i pazienti vengono dimessi a domicilio.
Luciano Fassari
Prevention Task. Vaccinazioni tra diritti e doveri, il ruolo della comunicazione per creare fiducia
Studi e Analisi
Prevention Task. Vaccinazioni tra diritti e doveri, il ruolo della comunicazione per creare fiducia
Le vaccinazioni al centro del primo appuntamento di Prevention Task, il nuovo progetto editoriale di Homnya dedicato alla prevenzione primaria. L’obiettivo è contribuire a rafforzare la cultura della prevenzione nel nostro Paese e ad indagare gli ostacoli a quegli strumenti (vaccinazioni, screening, stili di vita…) che sono le prime armi (e le più efficaci) di sanità e salute pubblica. Ospiti della prima puntata Francesco Saverio Mennini (Ministero della Salute), Anna Teresa Palamara (Iss), Fabrizio d’Alba (Federsanità Anci), Pier Luigi Lopalco (Università del Salento), Francesco Macrì (Fism), Ugo Trama (Sifo), Ketty Vaccaro (Censis).
Lucia Conti
West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss
Studi e Analisi
West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss
Tra i casi confermati al 1 ottobre 341 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 57 asintomatici identificati in donatori di sangue, 309 casi di febbre (di cui 3 importati), 4 casi asintomatici e 7 casi sintomatici. La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive, è del 14,4%. Segnalati da inizio anno 10 casi di Usutu virus, 364 i casi confermati di Chikungunya, 166 di Dengue, 4 di Zika virus, 39 casi di TBE; 96 casi di Toscana virus. IL BOLLETTINO
Perché è importante inserire dei criteri per l’uscita dai Piani di rientro insieme a riforme strutturali
Studi e Analisi
Perché è importante inserire dei criteri per l’uscita dai Piani di rientro insieme a riforme strutturali
Bene l’iniziativa della Conferenza delle Regioni di individuazione di due criteri rigidi ed essenziali propedeutici per arrivare all’uscita dai Piani di rientro (ultimi tre esercizi in equilibrio economico-finanziario e adempimento in tutte e tre le aree previste dal Nuovo Sistema di Garanzia nell’ultimo anno di valutazione). Ma non la ritengo tuttavia esaustiva senza l’approvazione di riforme strutturali.
Ettore Jorio
Aumentano i medici e gli infermieri del Ssn ma il futuro non è roseo: entro il 2035 in uscita oltre 140mila operatori. Il report Agenas
Studi e Analisi
Aumentano i medici e gli infermieri del Ssn ma il futuro non è roseo: entro il 2035 in uscita oltre 140mila operatori. Il report Agenas
Nel 2023 il Servizio sanitario nazionale ha contato 701mila dipendenti, quasi 52mila in più rispetto al 2019. L’Italia si conferma sopra la media UE per numero di medici, ma con un’età media tra le più alte d’Europa e un’ondata di pensionamenti alle porte. Resta forte la carenza di infermieri, mentre gli OSS aumentano ma senza una programmazione omogenea. Agenas avverte: servono politiche di formazione e attrattività più incisive per non compromettere la tenuta del sistema. IL RAPPORTO
L.F.
Quanto vale ridurre i rischi di morte attraverso politiche di prevenzione? Secondo l’Ocse 6,2 milioni di dollari
Studi e Analisi
Quanto vale ridurre i rischi di morte attraverso politiche di prevenzione? Secondo l’Ocse 6,2 milioni di dollari
È quanto emerge dal rapporto 2025 dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico aggiorna le stime economiche sulla riduzione dei rischi di mortalità. Basato su oltre 270 studi e 4.000 valutazioni, il documento propone valori standardizzati per supportare le scelte dei governi. Implicazioni dirette anche per il nostro Paese, in particolare per la sanità pubblica e le politiche di prevenzione. IL RAPPORTO
Università e ospedali, attenti alle regole
Studi e Analisi
Università e ospedali, attenti alle regole
Capita che mentre a Roma, due importanti ministri (salute e università), discutono come risolvere un problema insoluto da 21 anni, in una Regione si suppone di dare un brutto colpo alla sanità pubblica. Più esattamente, alla collaborazione del Servizio sanitario nazionale con il sistema universitario. Così come avviene da quasi un quarto di secolo con le AOU che non sono tali giuridicamente ma si comportano come lo fossero.
Ettore Jorio
Anziani. Iss: cala il numero di quelli che “rinunciano alle cure”, ma persistono disuguaglianze territoriali e socioeconomiche
Studi e Analisi
Anziani. Iss: cala il numero di quelli che “rinunciano alle cure”, ma persistono disuguaglianze territoriali e socioeconomiche
La rinuncia alle cure tra gli anziani italiani è in calo, passando dal 23% al 18% in due anni, ma restano forti disuguaglianze territoriali ed economiche. Al Sud e tra chi ha maggiori difficoltà economiche, la rinuncia raggiunge punte del 40%. Le principali cause sono le liste d’attesa, i costi elevati e l’accesso difficile ai servizi. L’Istututo superiore di sanità richiama a interventi urgenti per garantire equità nell’assistenza sanitaria.
Monitoraggio Covid. Aumentano del 15% i nuovi casi: sono stati 4.256, 37 i decessi
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Aumentano del 15% i nuovi casi: sono stati 4.256, 37 i decessi
Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 80-89 e >90 anni. L’incidenza settimanale è in lieve aumento nella maggior parte delle fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 60 anni, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente. IL REPORT
Donazioni sicure. L’Ecdc aggiorna le regole per fermare la trasmissione dell’Hiv
Studi e Analisi
Donazioni sicure. L’Ecdc aggiorna le regole per fermare la trasmissione dell’Hiv
L’Ecdc ha pubblicato nuove linee guida UE per prevenire la trasmissione dell’HIV attraverso sangue, tessuti e cellule umane, in attuazione del Regolamento 2024/1938. Il documento introduce criteri uniformi per screening, esclusione dei donatori e gestione del rischio, con particolare attenzione ai tempi di rilevabilità dell’infezione e alla sicurezza nella procreazione medicalmente assistita. IL DOCUMENTO
Sanità e disuguaglianze, l’allarme Ue: “Chi è povero vive fino a 7 anni in meno”. In Italia divario Nord-Sud e spesa privata alle stelle
Studi e Analisi
Sanità e disuguaglianze, l’allarme Ue: “Chi è povero vive fino a 7 anni in meno”. In Italia divario Nord-Sud e spesa privata alle stelle
La Commissione europea mette in evidenza come le disuguaglianze socio-economiche e le condizioni di povertà incidano pesantemente sulla salute dei cittadini nei 27 Stati membri. L’analisi mostra che i gruppi più vulnerabili hanno aspettative di vita inferiori e maggiore difficoltà ad accedere a servizi sanitari di qualità. Nel focus sull’Italia, il rapporto segnala un forte divario Nord-Sud, una quota elevata di spesa sanitaria privata e difficoltà nell’assicurare equità di accesso, soprattutto per le fasce a basso reddito. IL RAPPORTO
La sanità inquina: il 4,4% delle emissioni viene dal settore salute. Ospedali e catene di fornitura i principali responsabili. Il nuovo report Ocse
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La sanità inquina: il 4,4% delle emissioni viene dal settore salute. Ospedali e catene di fornitura i principali responsabili. Il nuovo report Ocse
Secondo il nuovo rapporto dell’Organizzazione internale, quasi un decimo delle emissioni globali di gas serra nei Paesi membri è legato alla sanità. Gli ospedali pesano per circa il 30%, ma il vero nodo sono le catene di fornitura, responsabili del 79% delle emissioni e per metà collocate all’estero. Gas anestetici, inalatori e terapie inappropriate offrono margini di intervento immediato, mentre diete sostenibili e politiche di prevenzione possono generare benefici ambientali e sanitari di vasta scala. IL RAPPORTO
L.F.








