Studi e Analisi

Se basta un click a far sembrare risolti i problemi della sanità
Se basta un click a far sembrare risolti i problemi della sanità
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Se basta un click a far sembrare risolti i problemi della sanità

Per fare tutto ciò, basta, insomma, avere ingaggiato un informatico che riesce, bene o male, a giocare con i saldi a piacimento delle occorrenze dei decisori.

Ettore Jorio
Infezioni respiratorie. Salgono ancora i nuovi casi, sono stati 503 mila nell’ultima settimana
Infezioni respiratorie. Salgono ancora i nuovi casi, sono stati 503 mila nell’ultima settimana
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Infezioni respiratorie. Salgono ancora i nuovi casi, sono stati 503 mila nell’ultima settimana

Lo afferma il rapporto della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi. L’incidenza totale è stata pari a 8,96 casi per 1.000 assistiti (vs 7,91 nel bollettino precedente). L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 29 casi per 1.000 assistiti. Da inizio stagione colpite 2,69 mln di persone.

Alcol. Consumo a rischio per 8 mln di italiani, restano criticità per giovani, donne e anziani. La Relazione 2024 del Ministero della Salute al Parlamento
Alcol. Consumo a rischio per 8 mln di italiani, restano criticità per giovani, donne e anziani. La Relazione 2024 del Ministero della Salute al Parlamento
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Alcol. Consumo a rischio per 8 mln di italiani, restano criticità per giovani, donne e anziani. La Relazione 2024 del Ministero della Salute al Parlamento

Sebbene il consumo giornaliero sia in calo, cresce il consumo fuori pasto e il binge drinking tra i 18-24enni (14.5%). Il Ministro Schillaci sottolinea che i dati “suggeriscono le problematiche da affrontare con interventi e piani di azione”, confermando l'impegno del Piano Nazionale di Prevenzione. LA RELAZIONE

C’erano una volta i buoni esempi sanità
C’erano una volta i buoni esempi sanità
Studi e Analisi
C’erano una volta i buoni esempi sanità

C’era una volta l’Emilia-Romagna a dare il buon esempio con una sanità dignitosa, una solidarietà che non aveva uguali verso i più deboli di ovunque fossero e con il costante rispetto delle regole…

Ettore Jorio
Migliorano screening e territorio, ma tempi di attesa per interventi e Pronto soccorso restano critici. Ecco le performance di Asl e Ospedali
Migliorano screening e territorio, ma tempi di attesa per interventi e Pronto soccorso restano critici. Ecco le performance di Asl e Ospedali
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Migliorano screening e territorio, ma tempi di attesa per interventi e Pronto soccorso restano critici. Ecco le performance di Asl e Ospedali

È questa la fotografia che emerge dalla nuova edizione del Sistema nazionale di valutazione delle performance delle Aziende sanitarie e ospedaliere pubblicato da Agenas. Territorio in recupero ma ospedali in difficoltà sull’accessibilità, con tempi di attesa e permanenze in PS ancora distanti dagli standard.

Italia da record per longevità, ma l’assistenza agli anziani è in affanno
Italia da record per longevità, ma l’assistenza agli anziani è in affanno
Studi e Analisi
Italia da record per longevità, ma l’assistenza agli anziani è in affanno

L'Italia, con un'aspettativa di vita di 83,5 anni tra le più alte al mondo, affronta una crisi nell'assistenza agli anziani: ha solo 1,5 operatori ogni 100 over-65 contro una media Ocse di 5. Il settore fatica a reclutare personale per le scarse condizioni lavorative ricorrendo sempre più a lavoratori migranti.

Alzheimer. Iss: “Forte squilibrio Nord-Sud nell’accesso ai servizi sulle demenze”
Alzheimer. Iss: “Forte squilibrio Nord-Sud nell’accesso ai servizi sulle demenze”
Studi e Analisi
Alzheimer. Iss: “Forte squilibrio Nord-Sud nell’accesso ai servizi sulle demenze”

Dalla survey, condotta su 3607 Rsa e 1084 Centri Diurni, emerge che nell’Italia del Centro vi sono 1.5 RSA e Centri Diurni in meno rispetto al Nord del paese, mentre al Sud-Isole questo valore è circa 4 volte inferiore rispetto all’Italia del Nord (sia per le Rsa che per i Centri Diurni)

Europa. Metà delle diagnosi di Hiv è in ritardo: allarme per l’obiettivo 2030
Europa. Metà delle diagnosi di Hiv è in ritardo: allarme per l’obiettivo 2030
Studi e Analisi
Europa. Metà delle diagnosi di Hiv è in ritardo: allarme per l’obiettivo 2030

Un nuovo rapporto dell’Ecdc e dell’Oma rivela che il 54% delle nuove diagnosi di Hiv avviene in fase avanzata, mettendo a rischio la lotta contro l’Aids. In aumento i casi tra migranti e per trasmissione eterosessuale.

Ssn. Il pubblico arretra, i privati occupano gli spazi vuoti. Spesa a carico delle famiglie oltre i 41 mld dal 2022 al 2024. Il rapporto Gimbe
Ssn. Il pubblico arretra, i privati occupano gli spazi vuoti. Spesa a carico delle famiglie oltre i 41 mld dal 2022 al 2024. Il rapporto Gimbe
Studi e Analisi
Ssn. Il pubblico arretra, i privati occupano gli spazi vuoti. Spesa a carico delle famiglie oltre i 41 mld dal 2022 al 2024. Il rapporto Gimbe

La privatizzazione del Servizio Sanitario Nazionale è una realtà: la spesa out-of-pocket dei cittadini rappresenta ormai il 22,3% della spesa sanitaria totale, superando di gran lunga la soglia Oms del 15%. Il privato convenzionato è la spina dorsale di interi settori assistenziali, mentre il privato "puro" registra la crescita più preoccupante. Questo progressivo indebolimento della sanità pubblica trasforma i diritti costituzionali in privilegi per chi può pagare.

Processo penale, ora il medico può chiamare in causa l’assicurazione
Processo penale, ora il medico può chiamare in causa l’assicurazione
Studi e Analisi
Processo penale, ora il medico può chiamare in causa l’assicurazione

La Corte Costituzionale ha stabilito che i medici imputati in un processo penale possono citare come responsabile civile l'assicuratore della struttura sanitaria. Questa decisione elimina una disparità di trattamento tra processo penale e civile, garantendo al medico la stessa tutela già prevista per altre assicurazioni obbligatorie. La sentenza rafforza la protezione dei professionisti sanitari e contrasta le dinamiche della medicina difensiva

Ettore Jorio
Violenza sulle donne: 19.518 accessi in PS nel 2024 (+15,2%). I dati Istat e le indicazioni del Ministero della Salute per chiedere aiuto
Violenza sulle donne: 19.518 accessi in PS nel 2024 (+15,2%). I dati Istat e le indicazioni del Ministero della Salute per chiedere aiuto
Studi e Analisi
Violenza sulle donne: 19.518 accessi in PS nel 2024 (+15,2%). I dati Istat e le indicazioni del Ministero della Salute per chiedere aiuto

Trend in costante aumento negli ultimi 8 anni, sia in termini assoluti che in proporzione al totale degli accessi in PS (20,7 per 10.000 nel 2024 contro il 18,4 del 2023) che in termini di rapporto con la popolazione (6,5 accessi in PS di donne con indicazione di violenza per 10.000 residenti nel 2024, erano 5,6 nel 2023). Le vittime sono soprattutto giovani donne, anche minorenni. Ma tanti anche i servizi e gli strumenti per chiedere aiuto. I DATI

Spesa sanitaria out of pocket italiana ancora sopra la media. A pesare in particolare le spese ambulatoriali tra le più alte di tutta l’area Ocse
Spesa sanitaria out of pocket italiana ancora sopra la media. A pesare in particolare le spese ambulatoriali tra le più alte di tutta l’area Ocse
Studi e Analisi
Spesa sanitaria out of pocket italiana ancora sopra la media. A pesare in particolare le spese ambulatoriali tra le più alte di tutta l’area Ocse
Nonostante una spesa sanitaria pubblica inferiore alla media Ocse, le famiglie italiane sostengono costi "out of pocket" superiori. La voce principale è l'assistenza ambulatoriale (48%, secondo dato più alto dopo il Portogallo). Inoltre, l'8,6% delle famiglie affronta spese sanitarie catastrofiche, collocando l'Italia al nono posto peggiore nell'area Ocse.
Giovanni Rodriquez
Violenza contro le donne, la Sanità europea non aiuta 1 vittima su 3. Servizi essenziali sotto gli standard raccomandati
Violenza contro le donne, la Sanità europea non aiuta 1 vittima su 3. Servizi essenziali sotto gli standard raccomandati
Studi e Analisi
Violenza contro le donne, la Sanità europea non aiuta 1 vittima su 3. Servizi essenziali sotto gli standard raccomandati
Il Report “Cura, coraggio, cambiamento: leadership nel settore sanitario per porre fine alla violenza contro donne e ragazze” di OMS/Europa parla chiaro: la risposta della sanità per le vittime è ancora inadeguata. Oltre metà dei Paesi della Regione europea non forniscono servizi essenziali e salvavita alle vittime.
Gloria Frezza
Infezioni respiratorie. Ancora un lieve aumento nell’ultima settimana con 446 mila nuovi casi
Infezioni respiratorie. Ancora un lieve aumento nell’ultima settimana con 446 mila nuovi casi
Studi e Analisi
Infezioni respiratorie. Ancora un lieve aumento nell’ultima settimana con 446 mila nuovi casi
È quanto emerge dal rapporto della stagione della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi e da quest’anno in forma interattiva. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 25,7 casi per 1.000 assistiti. L’intensità è bassa o al livello basale per tutte le regioni. In totale da inizio stagione colpite quasi  2,2 mln di persone.
Influenza. Sempre meno anziani si vaccinano in Europa: sono il 47%. Italia sopra la media
Influenza. Sempre meno anziani si vaccinano in Europa: sono il 47%. Italia sopra la media
Studi e Analisi
Influenza. Sempre meno anziani si vaccinano in Europa: sono il 47%. Italia sopra la media
È quanto emerge dagli ultimi dati Eurostat che evidenziano come rispetto al 2022 nel 2023 si registri un calo. Tra i paesi dell'UE, la Danimarca ha registrato il tasso di vaccinazione più alto per le persone di età pari o superiore a 65 anni, pari al 77,5%, seguita da Irlanda (75,7%) e Portogallo (71,8%). Italia al 9° posto con il 56,7%. Al contrario, Polonia (9,6%), Slovacchia (11,7%) e Bulgaria (15,2%) hanno registrato i tassi più bassi.
Il Sud soffre: sanità in ginocchio
Il Sud soffre: sanità in ginocchio
Studi e Analisi
Il Sud soffre: sanità in ginocchio
Il Ssn mostra profonde disuguaglianze territoriali: al Sud solo il 60-70% della popolazione accede ai Lea base, contro il Nord che integra con fondi propri. Il 9,9% degli italiani rinuncia alle cure, con picchi dell'11,4% al Centro-Sud, mentre la mobilità sanitaria raggiunge i 300 milioni di euro. La differenza di aspettativa di vita tra Trento (84,7 anni) e Campania (81,7) conferma un divario che richiederebbe un patto nazionale e maggiori investimenti strutturali
Francesco Cognetti
Manovra 2026: segnali parziali per la sanità mentre pesa il rischio recessione senza Pnrr
Manovra 2026: segnali parziali per la sanità mentre pesa il rischio recessione senza Pnrr
Studi e Analisi
Manovra 2026: segnali parziali per la sanità mentre pesa il rischio recessione senza Pnrr
Finanziamento ancora insufficiente rispetto ai fabbisogni reali, incertezza sull’attuazione dei nuovi servizi territoriali e forte concentrazione fiscale sui redditi da lavoro dipendente. Se non riusciremo a impegnare e spendere tutti i Fondi del PNRR ed il rischio che avvenga non è remoto, potremmo finire in recessione tecnica e scatterebbe una Procedura UE verso il nostro Paese. Auspichiamo che i partiti politici, fin d’adesso in campagna elettorale, si confrontino in concreto e ascoltino le parti sociali. Prepariamoci a scenari alternativi
G. Banchieri, A. Vannucci
Aziende sanitarie universitarie, il nodo degli emendamenti “ad personam”
Aziende sanitarie universitarie, il nodo degli emendamenti “ad personam”
Studi e Analisi
Aziende sanitarie universitarie, il nodo degli emendamenti “ad personam”
Gli emendamenti "ad personam" approvati nel 2016 hanno creato gravi criticità nel sistema delle Aziende Ospedaliero-Universitarie, sottomettendo di fatto la sanità pubblica al mondo accademico. L'emendamento Lotito 63.78 rischia ora di aggravare la situazione, legittimando AOU al di fuori dei percorsi normativi nonostante il lavoro in corso per una disciplina organica da parte dei ministri Schillaci e Bernini
Ettore Jorio
Eccellenza nelle emergenze ospedaliere ma crisi nella prevenzione sul territorio. Il quadro del Ssn alla luce dei nuovi dati del rapporto Ocse
Eccellenza nelle emergenze ospedaliere ma crisi nella prevenzione sul territorio. Il quadro del Ssn alla luce dei nuovi dati del rapporto Ocse
Studi e Analisi
Eccellenza nelle emergenze ospedaliere ma crisi nella prevenzione sul territorio. Il quadro del Ssn alla luce dei nuovi dati del rapporto Ocse
Il rapporto Ocse sulla salute dipinge un'Italia sanitaria dalle due facce. Eccelle nella cura d'urgenza (infarti, ictus) e nel contenere i ricoveri per cronicità come il diabete. Tuttavia, mostra gravi lacune nella prevenzione, con alcuni screening oncologici ancora inadeguati e troppi antibiotici prescritti. Il tallone d'Achille resta il territorio: i pazienti cronici si sentono i meno autonomi d'Europa nel gestire la propria salute, segnale di un'assistenza primaria da potenziare
G.R.
Il 10% del Pil dell’Ue destinato alla sanità nel 2023. Tra i paesi, Italia a 8,41%, meno di Germania, Francia e Spagna. I dati Eurostat
Il 10% del Pil dell’Ue destinato alla sanità nel 2023. Tra i paesi, Italia a 8,41%, meno di Germania, Francia e Spagna. I dati Eurostat
Studi e Analisi
Il 10% del Pil dell’Ue destinato alla sanità nel 2023. Tra i paesi, Italia a 8,41%, meno di Germania, Francia e Spagna. I dati Eurostat
In termini di euro, nel 2023 l’Ue ha speso 1.720 miliardi di euro in sanità. In Germania il livello più elevato di spesa sanitaria corrente tra i paesi, quasi 492 miliardi, seguita da Francia (325 mld), Italia (179 mld) e Spagna (138 mld). Ma in relazione al PIL, l’Italia (8,41%) ha speso meno di Germania (11,7%, Francia (11,5%) e anche Spagna (9,22%). Lussemburgo e Romania, Ungheria e Irlanda meno del 7% del Pil dedicato alla sanità.
Il consenso non affatto informato
Il consenso non affatto informato
Studi e Analisi
Il consenso non affatto informato
È frequente la presenza di un consenso non affatto informato e pertanto inconsapevole, perché raccolto senza che il paziente riceva informazioni chiare e complete su una diagnosi, un trattamento o una procedura medica, e sul suo diritto di accettarla o rifiutarla liberamente. Tutto avviene in modo molto simile alla raccolta delle firme per la richiesta di un referendum popolare
Ettore Jorio 
Infezioni respiratorie. Nell’ultima settimana lieve aumento incidenza con 435 mila nuovi casi. Da inizio stagione colpite 1,7 mln di persone
Infezioni respiratorie. Nell’ultima settimana lieve aumento incidenza con 435 mila nuovi casi. Da inizio stagione colpite 1,7 mln di persone
Studi e Analisi
Infezioni respiratorie. Nell’ultima settimana lieve aumento incidenza con 435 mila nuovi casi. Da inizio stagione colpite 1,7 mln di persone
Lo afferma il rapporto della stagione della sorveglianza RespiVirNet, pubblicato oggi. L’incidenza più elevata si osserva, come di consueto, nella fascia di età 0-4 anni, con circa 23 casi per 1.000 assistiti. L’intensità è bassa o al livello basale per tutte le regioni
In Italia spesa in farmaci superiore alla media Ocse. Il nodo è (ancora) nel basso consumo di generici?
In Italia spesa in farmaci superiore alla media Ocse. Il nodo è (ancora) nel basso consumo di generici?
Studi e Analisi
In Italia spesa in farmaci superiore alla media Ocse. Il nodo è (ancora) nel basso consumo di generici?
Nonostante una spesa farmaceutica superiore alla media Ocse, l'Italia consuma meno farmaci essenziali come antipertensivi e antidiabetici. Il paradosso si potrebbe spiegare con l'eccessivo uso di antibiotici e la scarsa penetrazione di generici e biosimilari. Il sistema sostiene così costi elevati senza ottimizzare gli esiti di salute, rendendo strategico il rilancio degli equivalenti per liberare risorse.
G.R.
Cancro. Sono 300.000 le morti evitabili ogni anno. Possibili risparmi per 61 miliardi annui. I dati del rapporto Ocse
Cancro. Sono 300.000 le morti evitabili ogni anno. Possibili risparmi per 61 miliardi annui. I dati del rapporto Ocse
Studi e Analisi
Cancro. Sono 300.000 le morti evitabili ogni anno. Possibili risparmi per 61 miliardi annui. I dati del rapporto Ocse
Se tutti i Paesi adottassero le migliori le migliori politiche di prevenzione per fattori di rischio noti quali fumo, alcol e diete scorrette si potrebbero prevenire circa 300 000 casi di cancro all'anno con un risparmio di 61 miliardi di euro all'anno in spese sanitarie. Benefici anche per il clima: con diete sane, emissioni tagliate come 16 milioni di auto in meno. IL RAPPORTO
Sangue cordonale. Cns: “Meno del 3% delle coppie in Italia sceglie di donarlo”
Sangue cordonale. Cns: “Meno del 3% delle coppie in Italia sceglie di donarlo”
Studi e Analisi
Sangue cordonale. Cns: “Meno del 3% delle coppie in Italia sceglie di donarlo”
Il sangue cordonale è una risorsa che trova sempre più applicazioni terapeutiche in medicina rigenerativa e nel trattamento di neonati pre termine. Teofili: “Eppure, sono ancora in poche le coppie o le madri che scelgono di portare avanti questo gesto dall’ampio valore solidaristico”. Nel 2024, i Italia, 8.189 donazioni, più delle 7.456 del 2023 ma sempre poche rispetto al numero di parti avvenuti nelle strutture adibite alla raccolta (282.815). I DATI
In Italia spesa sanitaria pro capite inferiore di 803 dollari rispetto alla media Ocse. Si conferma grave carenza infermieri. Pochi i posti letto ospedalieri. Ma l’Italia è il quinto Paese più longevo al mondo. Ecco il Rapporto Health at a Glance 2025
In Italia spesa sanitaria pro capite inferiore di 803 dollari rispetto alla media Ocse. Si conferma grave carenza infermieri. Pochi i posti letto ospedalieri. Ma l’Italia è il quinto Paese più longevo al mondo. Ecco il Rapporto Health at a Glance 2025
Studi e Analisi
In Italia spesa sanitaria pro capite inferiore di 803 dollari rispetto alla media Ocse. Si conferma grave carenza infermieri. Pochi i posti letto ospedalieri. Ma l’Italia è il quinto Paese più longevo al mondo. Ecco il Rapporto Health at a Glance 2025
Nonostante una delle aspettative di vita più alte al mondo, l’Italia spende meno della media Ocse: 8,4% del Pil contro il 9,3%. A parità di potere d'acquisto spendiamo 5.164 dollari per abitante, a fronte dei 5.967 dollari medi nell’area Ocse. Il numero di medici è alto, ma mancano infermieri e operatori per le cure a lungo termine. Solo 3 posti letto per mille abitanti, contro i 4,2 medi. Cresce la spesa per la prevenzione, ma fumo e sedentarietà restano i grandi nemici della salute. IL RAPPORTO
G.R.
Italiani più longevi ma meno in salute. Crescono obesità, fumo e disuguaglianze di benessere. Il Rapporto Bes 2024 dell’Istat
Italiani più longevi ma meno in salute. Crescono obesità, fumo e disuguaglianze di benessere. Il Rapporto Bes 2024 dell’Istat
Studi e Analisi
Italiani più longevi ma meno in salute. Crescono obesità, fumo e disuguaglianze di benessere. Il Rapporto Bes 2024 dell’Istat
Nel 2024 la salute degli italiani si conferma un mosaico complesso di miglioramenti e criticità. Se la speranza di vita tocca nuovi record, la qualità di quegli anni peggiora, soprattutto per le donne e i giovani. Aumentano i fumatori e cala il consumo di frutta e verdura. Italiani meno sedentari, ma sale il numero degli obesi. È quanto emerge dal Rapporto BES 2024 dell’Istat, che misura il benessere equo e sostenibile nel Paese.
“Un minore su sette in Europa con disturbi mentali”. In 15 anni casi aumentati del 30%
“Un minore su sette in Europa con disturbi mentali”. In 15 anni casi aumentati del 30%
Studi e Analisi
“Un minore su sette in Europa con disturbi mentali”. In 15 anni casi aumentati del 30%
Un nuovo rapporto di OMS Europa fotografa una situazione allarmante: un bambino o adolescente su sette nella Regione europea convive con un disturbo mentale. In 15 anni i casi sono aumentati di oltre un terzo, ma i servizi non hanno tenuto il passo. L’OMS indica nove azioni prioritarie per colmare i divari e migliorare la qualità delle cure. IL REPORT
Giornata Mondiale del Diabete: in Italia una diagnosi per il 5% della popolazione, ma tra gli over 50 sfiora il 9%
Giornata Mondiale del Diabete: in Italia una diagnosi per il 5% della popolazione, ma tra gli over 50 sfiora il 9%
Studi e Analisi
Giornata Mondiale del Diabete: in Italia una diagnosi per il 5% della popolazione, ma tra gli over 50 sfiora il 9%
"La prevalenza del diabete cresce con l’età, e nelle persone tra i 50 e i 69 anni sfiora il 9%  - sottolinea il presidente dell'Iss Rocco Bellantone -. Si tratta di un problema rilevante per la salute pubblica nel nostro paese, su cui l'Istituto è fortemente impegnato in diversi settori, dall'epidemiologia alla gestione dei pazienti alla prevenzione".
Fumo. L’Oms contro l’industria del tabacco: “Nessuna riduzione del danno, solo marketing”
Fumo. L’Oms contro l’industria del tabacco: “Nessuna riduzione del danno, solo marketing”
Studi e Analisi
Fumo. L’Oms contro l’industria del tabacco: “Nessuna riduzione del danno, solo marketing”
L'Oms condanna le strategie dell'industria del tabacco definendole una pericolosa illusione mascherata da "riduzione del danno". L'Organizzazione avverte che tutti i prodotti a base di nicotina sono dannosi e creano dipendenza, soprattutto per i giovani, ed esorta i governi a vietarli o a regolamentarli rigorosamente. La priorità deve rimanere l'attuazione di politiche di controllo del tabacco complete e l'offerta di metodi di cessazione scientificamente provati. IL DOCUMENTO