Studi e Analisi

West Nile. Ecdc: “Quasi 1.000 casi autoctoni in Europa nel 2025, l’Italia al centro dell’epidemia”
West Nile. Ecdc: “Quasi 1.000 casi autoctoni in Europa nel 2025, l’Italia al centro dell’epidemia”
Studi e Analisi
West Nile. Ecdc: “Quasi 1.000 casi autoctoni in Europa nel 2025, l’Italia al centro dell’epidemia”
Nel 2025 l’Europa ha registrato quasi 1.000 casi autoctoni di infezione da virus West Nile, con l’Italia epicentro dell’epidemia (714 casi e 48 decessi). Il virus si è diffuso in nuove aree e specie animali, confermando un’espansione geografica continua. Le condizioni climatiche favorevoli e una sorveglianza intensiva spiegano la forte incidenza italiana.
Ocse: investire in prevenzione e assistenza domiciliare riduce i costi del 5% e migliora vita
Ocse: investire in prevenzione e assistenza domiciliare riduce i costi del 5% e migliora vita
Studi e Analisi
Ocse: investire in prevenzione e assistenza domiciliare riduce i costi del 5% e migliora vita
Il nuovo rapporto evidenzia come promuovere l’invecchiamento in buona salute e rafforzare l’assistenza domiciliare sia non solo eticamente giusto, ma anche economicamente vantaggioso. Investire in prevenzione, ambienti abitativi adatti e servizi territoriali riduce i costi sanitari e migliora la qualità della vita degli anziani. IL RAPPORTO
L’agonia del Ssn spiana la strada al privato. Negli ultimi 3 anni alla sanità 13,1 mld in meno. A carico delle famiglie 41,3 mld e un italiano su dieci rinuncia alle cure. Il rapporto Gimbe 
L’agonia del Ssn spiana la strada al privato. Negli ultimi 3 anni alla sanità 13,1 mld in meno. A carico delle famiglie 41,3 mld e un italiano su dieci rinuncia alle cure. Il rapporto Gimbe 
Studi e Analisi
L’agonia del Ssn spiana la strada al privato. Negli ultimi 3 anni alla sanità 13,1 mld in meno. A carico delle famiglie 41,3 mld e un italiano su dieci rinuncia alle cure. Il rapporto Gimbe 
L’8° Rapporto Gimbe fotografa un Servizio Sanitario Nazionale in crisi strutturale, vittima di un definanziamento mascherato, con aumento delle disuguaglianze, spesa privata in crescita e personale in fuga. Le Regioni affrontano tagli, carenze e ritardi nell’attuazione delle riforme territoriali e del Pnrr. Senza un intervento deciso, milioni di cittadini rischiano di rinunciare alle cure. La Fondazione propone un Piano di Rilancio basato su un nuovo patto politico, sociale e professionale per salvare la sanità pubblica.
Come far rientrare le Aou nel perimetro della legalità
Come far rientrare le Aou nel perimetro della legalità
Studi e Analisi
Come far rientrare le Aou nel perimetro della legalità
Da qui, l’esigenza avvertita dei due ministri della Repubblica di sanare l’errata esistenza di un siffatto gran numero di 28 (solo) presunte AOU. Supponendo con ciò, che è nella intenzione dei medesimi di rivedere la lettera del d.lgs. 517/1999, lasciato a secco applicativo quanto a definizione degli esiti sperimentali, a tutto il 2004, di cui all’art. 2, comma secondo, prescindendo dalla distinzione di cui alle lettere a) e b).
Ettore Jorio 
Medici di famiglia e pediatri sempre meno numerosi: in dieci anni persi oltre 8 mila professionisti. Ed è allarme pensionamenti
Medici di famiglia e pediatri sempre meno numerosi: in dieci anni persi oltre 8 mila professionisti. Ed è allarme pensionamenti
Studi e Analisi
Medici di famiglia e pediatri sempre meno numerosi: in dieci anni persi oltre 8 mila professionisti. Ed è allarme pensionamenti
Nel decennio 2013-2023 i medici di medicina generale si sono ridotti di 7.220 unità e i pediatri di libera scelta di quasi mille. Oggi in Italia ci sono 68,1 MMG ogni 100mila abitanti, meno della Germania e molto meno della Francia. Intanto cresce il rapporto cittadini/medico e incombe la “gobba pensionistica”: oltre 20 mila uscite previste entro il 2035. Aumentano le borse di formazione, ma restano dubbi sulla tenuta del sistema di cure primarie.
Luciano Fassari
Monitoraggio Covid. Si ferma la crescita: nuovi casi in calo del 2%
Monitoraggio Covid. Si ferma la crescita: nuovi casi in calo del 2%
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Si ferma la crescita: nuovi casi in calo del 2%
Nell’ultima settimana sono stati registrati 4.171 nuovi casi. Il numero segna un calo del 2% rispetto alla settimana precedente. I decessi sono stati 26 contro i 37 della precedente rilevazione
La natura fa bene alla salute. Dall’Iss un progetto per integrarla con le cure e la prevenzione 
La natura fa bene alla salute. Dall’Iss un progetto per integrarla con le cure e la prevenzione 
Studi e Analisi
La natura fa bene alla salute. Dall’Iss un progetto per integrarla con le cure e la prevenzione 
Iniziative di studio, formazione e comunicazione per promuovere l’uso delle aree verdi e blu, implementando le politiche per la pianificazione, manutenzione e gestione: “Prescrivere accanto alle terapie tradizionali anche il contatto con la natura gioca un ruolo chiave nella prevenzione, migliorando al contempo la salute mentale, il sistema immunitario, la funzione cardiovascolare e muscoloscheletrica e la regolazione dello stress”.
Se il territorio non filtra il Pronto soccorso va in affanno. Oltre metà degli accessi riguarda codici verdi e bianchi
Se il territorio non filtra il Pronto soccorso va in affanno. Oltre metà degli accessi riguarda codici verdi e bianchi
Studi e Analisi
Se il territorio non filtra il Pronto soccorso va in affanno. Oltre metà degli accessi riguarda codici verdi e bianchi
I numeri di Agenas sugli accessi in pronto soccorso nel 2022 confermano come i codici bianchi e verdi – che indicano casi di scarsa o nulla urgenza – rappresentano ancora una quota consistente degli accessi, tra l’altro con percentuali molto diverse tra le regioni. In Valle d’Aosta l’86% dei casi è verde, in Toscana appena il 18%. Il Veneto spicca per i codici bianchi: oltre la metà degli accessi. Nella gran parte dei casi i pazienti vengono dimessi a domicilio.
Luciano Fassari
Prevention Task. Vaccinazioni tra diritti e doveri, il ruolo della comunicazione per creare fiducia  
Prevention Task. Vaccinazioni tra diritti e doveri, il ruolo della comunicazione per creare fiducia  
Studi e Analisi
Prevention Task. Vaccinazioni tra diritti e doveri, il ruolo della comunicazione per creare fiducia  
Le vaccinazioni al centro del primo appuntamento di Prevention Task, il nuovo progetto editoriale di Homnya dedicato alla prevenzione primaria. L’obiettivo è contribuire a rafforzare la cultura della prevenzione nel nostro Paese e ad indagare gli ostacoli a quegli strumenti (vaccinazioni, screening, stili di vita…) che sono le prime armi (e le più efficaci) di sanità e salute pubblica. Ospiti della prima puntata Francesco Saverio Mennini (Ministero della Salute), Anna Teresa Palamara (Iss), Fabrizio d’Alba (Federsanità Anci), Pier Luigi Lopalco (Università del Salento), Francesco Macrì (Fism), Ugo Trama (Sifo), Ketty Vaccaro (Censis).
Lucia Conti
West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss
West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss
Studi e Analisi
West Nile. Da inizio anno 718 casi (+38 in una settimana)e 49 decessi. Il bollettino dell’Iss
Tra i casi confermati al 1 ottobre 341 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva, 57 asintomatici identificati in donatori di sangue, 309 casi di febbre (di cui 3 importati), 4 casi asintomatici e 7 casi sintomatici. La letalità, calcolata sulle forme neuro-invasive, è del 14,4%. Segnalati da inizio anno 10 casi di Usutu virus, 364 i casi confermati di Chikungunya, 166 di Dengue, 4 di Zika virus, 39 casi di TBE; 96 casi di Toscana virus. IL BOLLETTINO
Perché è importante inserire dei criteri per l’uscita dai Piani di rientro insieme a riforme strutturali
Perché è importante inserire dei criteri per l’uscita dai Piani di rientro insieme a riforme strutturali
Studi e Analisi
Perché è importante inserire dei criteri per l’uscita dai Piani di rientro insieme a riforme strutturali
Bene l’iniziativa della Conferenza delle Regioni di individuazione di due criteri rigidi ed essenziali propedeutici per arrivare all’uscita dai Piani di rientro (ultimi tre esercizi in equilibrio economico-finanziario e adempimento in tutte e tre le aree previste dal Nuovo Sistema di Garanzia nell’ultimo anno di valutazione). Ma non la ritengo tuttavia esaustiva senza l’approvazione di riforme strutturali.
Ettore Jorio 
Aumentano i medici e gli infermieri del Ssn ma il futuro non è roseo: entro il 2035 in uscita oltre 140mila operatori. Il report Agenas
Aumentano i medici e gli infermieri del Ssn ma il futuro non è roseo: entro il 2035 in uscita oltre 140mila operatori. Il report Agenas
Studi e Analisi
Aumentano i medici e gli infermieri del Ssn ma il futuro non è roseo: entro il 2035 in uscita oltre 140mila operatori. Il report Agenas
Nel 2023 il Servizio sanitario nazionale ha contato 701mila dipendenti, quasi 52mila in più rispetto al 2019. L’Italia si conferma sopra la media UE per numero di medici, ma con un’età media tra le più alte d’Europa e un’ondata di pensionamenti alle porte. Resta forte la carenza di infermieri, mentre gli OSS aumentano ma senza una programmazione omogenea. Agenas avverte: servono politiche di formazione e attrattività più incisive per non compromettere la tenuta del sistema. IL RAPPORTO
L.F.
Quanto vale ridurre i rischi di morte attraverso politiche di prevenzione? Secondo l’Ocse 6,2 milioni di dollari
Quanto vale ridurre i rischi di morte attraverso politiche di prevenzione? Secondo l’Ocse 6,2 milioni di dollari
Studi e Analisi
Quanto vale ridurre i rischi di morte attraverso politiche di prevenzione? Secondo l’Ocse 6,2 milioni di dollari
È quanto emerge dal rapporto 2025 dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico aggiorna le stime economiche sulla riduzione dei rischi di mortalità. Basato su oltre 270 studi e 4.000 valutazioni, il documento propone valori standardizzati per supportare le scelte dei governi. Implicazioni dirette anche per il nostro Paese, in particolare per la sanità pubblica e le politiche di prevenzione. IL RAPPORTO
Università e ospedali, attenti alle regole
Università e ospedali, attenti alle regole
Studi e Analisi
Università e ospedali, attenti alle regole
Capita che mentre a Roma, due importanti ministri (salute e università), discutono come risolvere un problema insoluto da 21 anni, in una Regione si suppone di dare un brutto colpo alla sanità pubblica. Più esattamente, alla collaborazione del Servizio sanitario nazionale con il sistema universitario. Così come avviene da quasi un quarto di secolo con le AOU che non sono tali giuridicamente ma si comportano come lo fossero.
Ettore Jorio
Anziani. Iss: cala il numero di quelli che “rinunciano alle cure”, ma persistono disuguaglianze territoriali e socioeconomiche
Anziani. Iss: cala il numero di quelli che “rinunciano alle cure”, ma persistono disuguaglianze territoriali e socioeconomiche
Studi e Analisi
Anziani. Iss: cala il numero di quelli che “rinunciano alle cure”, ma persistono disuguaglianze territoriali e socioeconomiche
La rinuncia alle cure tra gli anziani italiani è in calo, passando dal 23% al 18% in due anni, ma restano forti disuguaglianze territoriali ed economiche. Al Sud e tra chi ha maggiori difficoltà economiche, la rinuncia raggiunge punte del 40%. Le principali cause sono le liste d’attesa, i costi elevati e l’accesso difficile ai servizi. L’Istututo superiore di sanità richiama a interventi urgenti per garantire equità nell’assistenza sanitaria.
Monitoraggio Covid. Aumentano del 15% i nuovi casi: sono stati 4.256, 37 i decessi
Monitoraggio Covid. Aumentano del 15% i nuovi casi: sono stati 4.256, 37 i decessi
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Aumentano del 15% i nuovi casi: sono stati 4.256, 37 i decessi
Le fasce di età che registrano il più alto tasso di incidenza settimanale sono 80-89 e >90 anni. L’incidenza settimanale è in lieve aumento nella maggior parte delle fasce d’età. L’età mediana alla diagnosi è di 60 anni, in lieve diminuzione rispetto alla settimana precedente. IL REPORT
Donazioni sicure. L’Ecdc aggiorna le regole per fermare la trasmissione dell’Hiv
Donazioni sicure. L’Ecdc aggiorna le regole per fermare la trasmissione dell’Hiv
Studi e Analisi
Donazioni sicure. L’Ecdc aggiorna le regole per fermare la trasmissione dell’Hiv
L’Ecdc ha pubblicato nuove linee guida UE per prevenire la trasmissione dell’HIV attraverso sangue, tessuti e cellule umane, in attuazione del Regolamento 2024/1938. Il documento introduce criteri uniformi per screening, esclusione dei donatori e gestione del rischio, con particolare attenzione ai tempi di rilevabilità dell’infezione e alla sicurezza nella procreazione medicalmente assistita. IL DOCUMENTO
Sanità e disuguaglianze, l’allarme Ue: “Chi è povero vive fino a 7 anni in meno”. In Italia divario Nord-Sud e spesa privata alle stelle
Sanità e disuguaglianze, l’allarme Ue: “Chi è povero vive fino a 7 anni in meno”. In Italia divario Nord-Sud e spesa privata alle stelle
Studi e Analisi
Sanità e disuguaglianze, l’allarme Ue: “Chi è povero vive fino a 7 anni in meno”. In Italia divario Nord-Sud e spesa privata alle stelle
La Commissione europea mette in evidenza come le disuguaglianze socio-economiche e le condizioni di povertà incidano pesantemente sulla salute dei cittadini nei 27 Stati membri. L’analisi mostra che i gruppi più vulnerabili hanno aspettative di vita inferiori e maggiore difficoltà ad accedere a servizi sanitari di qualità. Nel focus sull’Italia, il rapporto segnala un forte divario Nord-Sud, una quota elevata di spesa sanitaria privata e difficoltà nell’assicurare equità di accesso, soprattutto per le fasce a basso reddito. IL RAPPORTO
La sanità inquina: il 4,4% delle emissioni viene dal settore salute. Ospedali e catene di fornitura i principali responsabili. Il nuovo report Ocse
La sanità inquina: il 4,4% delle emissioni viene dal settore salute. Ospedali e catene di fornitura i principali responsabili. Il nuovo report Ocse
Studi e Analisi
La sanità inquina: il 4,4% delle emissioni viene dal settore salute. Ospedali e catene di fornitura i principali responsabili. Il nuovo report Ocse
Secondo il nuovo rapporto dell’Organizzazione internale, quasi un decimo delle emissioni globali di gas serra nei Paesi membri è legato alla sanità. Gli ospedali pesano per circa il 30%, ma il vero nodo sono le catene di fornitura, responsabili del 79% delle emissioni e per metà collocate all’estero. Gas anestetici, inalatori e terapie inappropriate offrono margini di intervento immediato, mentre diete sostenibili e politiche di prevenzione possono generare benefici ambientali e sanitari di vasta scala. IL RAPPORTO
L.F.
West Nile. Iss: “Da inizio anno 680 casi e 48 decessi”
West Nile. Iss: “Da inizio anno 680 casi e 48 decessi”
Studi e Analisi
West Nile. Iss: “Da inizio anno 680 casi e 48 decessi”
Tra i casi notificati 321 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (15 Piemonte, 44 Lombardia, 27 Veneto, 2 Friuli-Venezia Giulia, 1 Liguria, 25 Emilia-Romagna, 8 Toscana, 1 Marche, 83 Lazio, 2 Molise, 79 Campania, 2 Puglia, 2 Basilicata, 5 Calabria, 1 Sicilia, 24 Sardegna), 54 casi asintomatici identificati in donatori di sangue, 296 casi di febbre (di cui 1 importato dal Kenya, 1 dall’Egitto e 1 dalle Maldive), 3 casi asintomatici e 6 casi sintomatici).
Urge una riforma della sanità
Urge una riforma della sanità
Studi e Analisi
Urge una riforma della sanità
Il Ssn, così come ridotto oggi, necessita una profonda riorganizzazione disegnata in una riforma strutturale (la quater) da mettere subito a terra e un rigoroso recupero della legalità, pena l’utenza sempre più sofferente, il debito alle stelle, la nazione allo sbando e soprusi diffusi della politica
Ettore Jorio 
Disturbi mentali. Stigma diffuso, il 36% si vergognerebbe di soffrirne, pesano i social. I dati Doxa
Disturbi mentali. Stigma diffuso, il 36% si vergognerebbe di soffrirne, pesano i social. I dati Doxa
Lazio
Disturbi mentali. Stigma diffuso, il 36% si vergognerebbe di soffrirne, pesano i social. I dati Doxa
L’indagine, realizzata per il Festival Ro.Mens, mette a confronto i nuovi dati con quelli del 2022. Cresce l’idea che le persone con disagio psichico siano più pericolose per sé (dal 65% al 72%) e per gli altri (dal 48% al 55%), più aggressive (dal 55% al 63%) e meno rispettose delle regole condivise (dal 49% al 55%). Scende la quota di chi ritiene la malattia mentale curabile (dal 66% al 60%). Il 45% dei giovani si sente influenzato dai commenti e dai like sui social. LE SLIDE
Morbillo. Iss: “Dall’inizio dell’anno 432 casi di cui 12 ad agosto, l’87% in non vaccinati”
Morbillo. Iss: “Dall’inizio dell’anno 432 casi di cui 12 ad agosto, l’87% in non vaccinati”
Studi e Analisi
Morbillo. Iss: “Dall’inizio dell’anno 432 casi di cui 12 ad agosto, l’87% in non vaccinati”
Nel 2025 sono stati segnalati 432 casi di morbillo in Italia, con un'incidenza nazionale di 11 casi per milione, e picchi in Calabria e nelle Marche. La maggior parte dei contagi ha riguardato persone non vaccinate, con complicanze nel 30,8% dei casi. Il contesto principale di trasmissione è familiare e la copertura vaccinale resta insufficiente. Segnalati anche due casi sospetti di rosolia.
Calano le domande per le Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie: -11% in un anno nonostante l’aumento dei posti
Calano le domande per le Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie: -11% in un anno nonostante l’aumento dei posti
Studi e Analisi
Calano le domande per le Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie: -11% in un anno nonostante l’aumento dei posti
Domani, 25 settembre, si terranno gli esami di ammissione alle Lauree Magistrali delle Professioni Sanitarie in 36 università statali. Le domande calano dell’11% rispetto al 2024, nonostante l’aumento dei corsi e dei posti disponibili (+5,5%). La classe Infermieristica-Ostetrica raccoglie oltre la metà delle domande, ma con un netto calo (anche se sempre ampiamente superiore al numero dei posti). Persistono forti disomogeneità regionali nella domanda.
Angelo Mastrillo
Sette Regioni al voto ma sulla sanità tutto tace
Sette Regioni al voto ma sulla sanità tutto tace
Studi e Analisi
Sette Regioni al voto ma sulla sanità tutto tace
Il tema sanità è materia della quale i candidati non hanno una giusta consapevolezza, persino la cultura: la vendono, come si fa con le repliche delle grandi firme, e non la costruiscono. Quando va bene imitano ciò che c’è altrove, senza realizzarla.
Ettore Jorio 
Case della Comunità: appena il 38% di quelle previste risultano attive. Ma è allarme personale: quelle a pieno regime con medici e infermieri non sono nemmeno il 3%. Al Sud ritardi drammatici. Il nuovo report di Agenas
Case della Comunità: appena il 38% di quelle previste risultano attive. Ma è allarme personale: quelle a pieno regime con medici e infermieri non sono nemmeno il 3%. Al Sud ritardi drammatici. Il nuovo report di Agenas
Studi e Analisi
Case della Comunità: appena il 38% di quelle previste risultano attive. Ma è allarme personale: quelle a pieno regime con medici e infermieri non sono nemmeno il 3%. Al Sud ritardi drammatici. Il nuovo report di Agenas
Questa la fotografia scattata dal nuovo Report dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali sui risultati del monitoraggio Dm 77/2022 relativo al primo semestre 2025. Attivo solo un Ospedale di Comunità su 4 rispetto ai 592 previsti. Meglio va per le Centrali operative territoriali (che non sono però strutture assistenziali ma di coordinamento dei servizi) dove i target sono stati praticamente raggiunti. IL REPORT
Luciano Fassari
Ipertensione. Nel mondo ne soffrono 1,4 mld di persone ma appena su 5 la tiene sotto controllo. In Italia sono oltre 14 mln gli adulti colpiti. Il Rapporto Oms
Ipertensione. Nel mondo ne soffrono 1,4 mld di persone ma appena su 5 la tiene sotto controllo. In Italia sono oltre 14 mln gli adulti colpiti. Il Rapporto Oms
Studi e Analisi
Ipertensione. Nel mondo ne soffrono 1,4 mld di persone ma appena su 5 la tiene sotto controllo. In Italia sono oltre 14 mln gli adulti colpiti. Il Rapporto Oms
Dal 2011 al 2025, si prevede che le malattie cardiovascolari, inclusa l'ipertensione, costeranno ai paesi a basso e medio reddito circa 3,7 trilioni di dollari, pari a circa il 2% del loro PIL complessivo. "Ogni ora, oltre 1000 persone perdono la vita a causa di ictus e infarti dovuti all'ipertensione, e la maggior parte di questi decessi è prevenibile", ha affermato il Dg dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. IL RAPPORTO
Spesa farmaceutica convenzionata in avanzo ma 8 Regioni sfondano il tetto di spesa
Spesa farmaceutica convenzionata in avanzo ma 8 Regioni sfondano il tetto di spesa
Studi e Analisi
Spesa farmaceutica convenzionata in avanzo ma 8 Regioni sfondano il tetto di spesa
È quanto emerge dall’analisi del monitoraggio Aifa sull’andamento della spesa nel primo quadrimestre del 2025. Stabili i consumi, in calo il ticket mentre piccolo incremento per le dosi dispensate