Studi e Analisi
Anteprima Rapporto Oasi-Bocconi 2023. L’universalismo del Ssn è ormai selettivo. Serve definire priorità consapevoli e riorganizzare per non razionare
Studi e Analisi
Anteprima Rapporto Oasi-Bocconi 2023. L’universalismo del Ssn è ormai selettivo. Serve definire priorità consapevoli e riorganizzare per non razionare
Le risorse sono sempre meno, i bisogni sempre di più. E così il 50% delle visite specialistiche ambulatoriali oggi sono pagate privatamente, così come il 33% degli accertamenti diagnostici ambulatoriali. Per il Cergas della SDA Bocconi occorre andare oltre l’illusione di un Ssn “che garantisce tutto a tutti” e capire come far fronte ai crescenti bisogni di una popolazione sempre più anziana. Tra le proposte, puntare alla presa in carico, soprattutto di cronici e fragili (che determinano la maggior quota di spesa) e accompagnare verso una calmierazione e convergenza dei consumi di prestazioni. IL
PRIMO CAPITOLO DEL RAPPORTO
PRIMO CAPITOLO DEL RAPPORTO
Lucia Conti
Il ruolo decisivo delle farmacie per potenziare il territorio
Studi e Analisi
Il ruolo decisivo delle farmacie per potenziare il territorio
Al farmacista di prima linea, a quello che non arretra da un secolo dalla propria postazione concessoria, oggi viene indirizzato l’assist per mandare in gol il diritto della salute del territorio. Un presidio stabile in mezzo alla gente e per la gente, cui viene consentita l’erogazione delle prestazioni primarie di diagnostica di base strumentale
Federico Jorio
Assistenza domiciliare integrata e riforma previdenziale in sanità: una tempesta perfetta?
Studi e Analisi
Assistenza domiciliare integrata e riforma previdenziale in sanità: una tempesta perfetta?
Negli ultimi 13 anni solamente metà delle regioni italiane sono riuscite a garantire il turn over degli infermieri che lasciano la professione e qualora dovessero intervenire modifiche al sistema di calcolo retributivo dell’assegno pensionistico per gli infermieri, questi potrebbero decidere di accelerare l’abbandono lavorativo e determinare una crisi di sistema e di organizzazione del lavoro davvero grave per la sostenibilità del sistema
Carmelo Gagliano
Violenza contro donne. Non solo accessi in PS, aumentano anche i ricoveri. Le cause più frequenti: maltrattamenti, lesioni e violenze sessuali. L’esecutore spesso è in famiglia
Studi e Analisi
Violenza contro donne. Non solo accessi in PS, aumentano anche i ricoveri. Le cause più frequenti: maltrattamenti, lesioni e violenze sessuali. L’esecutore spesso è in famiglia
Nel 2022 sono stati 14.448 gli accessi delle donne in Pronto Soccorso (PS) con indicazione di violenza, un dato in crescita rispetto al dato registrato nel 2021 pari a 12.780 accessi. Nel 2022 si sono registrati 1.196 ricoveri ordinari di donne con indicazione di violenza. Quando è indicato l’esecutore, viene utilizzato in un caso su cinque il codice riferito a “persona non specificata”. Tuttavia, nei restanti casi viene indicato frequentemente un esecutore nell’ambito familiare. I dati Istat - Ministero della Salute
Giovanni Rodriquez
Monitoraggio Covid. Nuovi casi ancora in aumento (+31%). Salgono anche i ricoveri e l’indice Rt torna sopra la soglia epidemica. Vaia: “Vaccinazione decisiva”
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Nuovi casi ancora in aumento (+31%). Salgono anche i ricoveri e l’indice Rt torna sopra la soglia epidemica. Vaia: “Vaccinazione decisiva”
L’incidenza sale a 76 casi per 100 mila abitanti rispetto ai 58 di sette giorni fa. L’occupazione dei posti letto in area medica è pari al 7,7% (4.811 ricoverati). in aumento rispetto alla settimana precedente (6,7% al 15/11/2023. Stabili le terapie intensive. La percentuale di reinfezioni è circa il 44%, in lieve aumento rispetto alla settimana precedente.
L’influenza prosegue la sua corsa. Nell’ultima settimana 448 mila nuovi casi. Il nuovo report Iss
Studi e Analisi
L’influenza prosegue la sua corsa. Nell’ultima settimana 448 mila nuovi casi. Il nuovo report Iss
L’incidenza è pari a 7,6 casi per mille assistiti (6,6 nella settimana precedente). In Piemonte e Lombardia raggiunta la soglia di intensità media dell’incidenza. I più colpiti i bambini nella fascia 0-4 anni. Da inizio monitoraggio oltre 1,7 mln di casi. IL REPORT
Tre settimane da raccontare agli amici tornando dall’ospedale
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Tre settimane da raccontare agli amici tornando dall’ospedale
Per decenni ho passato la vita come sindacalista, come dirigente di SSN/Ministero della Salute, come consulente di tante realtà professionali e istituzionali a tutela e promozione del personale sanitario e sociosanitario ma sempre aldilà delle mura ospedaliere non come un ricoverato di lungo corso. Ecco la mia esperienza.
Saverio Proia
Ancora non operativa la legge 4/2021 per eliminare le violenze di genere sul lavoro
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Ancora non operativa la legge 4/2021 per eliminare le violenze di genere sul lavoro
Con la legge viene preso atto della pericolosità dei fenomeni di violenza e molestie nel mondo del lavoro a causa delle ripercussioni negative che esse determinano non solo “sulla salute psicologica, fisica e sessuale, sulla dignità e sull'ambiente familiare e sociale della persona”, ma anche “sull'organizzazione del lavoro". Anche il DDL 671 ha bisogno di una accelerata per concludere un percorso ancora aperto.
Domenico Della Porta
Lo psicologo nell’assistenza primaria: verso una prospettiva di cura integrata per la salute delle persone, delle famiglie e della comunità
Studi e Analisi
Lo psicologo nell’assistenza primaria: verso una prospettiva di cura integrata per la salute delle persone, delle famiglie e della comunità
Lo psicologo nelle cure primarie può dunque rappresentare un punto chiave nel raccordo tra le persone, il servizio sanitario e le risorse di salute e inclusione nella comunità, assicurando piena attenzione e ascolto ai bisogni psicologici a livello individuale e di gruppo con quella vicinanza e diretta accessibilità che lo possono rendere a tutti gli effetti, in una accezione moderna e sistemicamente integrata, uno “psicologo di famiglia e di comunità.
Paride Braibanti
Gli ospedali pubblici italiani a rischio crack. Nel 2022 risultati negativi per il 40% delle strutture con un rosso complessivo da oltre 1 miliardo
Speciali
Gli ospedali pubblici italiani a rischio crack. Nel 2022 risultati negativi per il 40% delle strutture con un rosso complessivo da oltre 1 miliardo
È quanto emerge da un’analisi effettuata da Quotidiano Sanità su dati della Ragioneria dello Stato. Su 77 aziende ospedaliere pubbliche ben 33 hanno chiuso il bilancio consuntivo 2022 col segno meno. Drammatica la situazione del Lazio con tutte le 8 aziende ospedaliere in forte perdita (in totale oltre 620 mln).
Luciano Fassari
Covid: in Italia somministrati 716.159 vaccini, 195.377 in 7 giorni
Studi e Analisi
Covid: in Italia somministrati 716.159 vaccini, 195.377 in 7 giorni
Più del 60% in Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, dati in lieve aumento nell'ultima settimana monitorata
Sempre sul rapporto sanità pubblica e sanità privata: collaborazione o competizione?
Studi e Analisi
Sempre sul rapporto sanità pubblica e sanità privata: collaborazione o competizione?
Abbiamo già tutti gli strumenti necessari per gestioni efficaci, efficienti e appropriate delle aziende sanitarie e dei servizi dati in outsourcing. Il nodo è tutto politico e consiste nella volontà o meno di ridare centralità al Ssn e garantirne rinascita e resilienza. Il Ssn e i Ssr hanno bisogno di finanziamenti adeguati, ma soprattutto di nuovi modelli gestionali e organizzativi e di una diversa cultura dell’assistenza e della cura. l Governo è sintonizzato su questa prospettiva?
Giorgio Banchieri
Crisi climatica. Appello Unicef, Oms e Unfpa: le donne in gravidanza, i neonati e i bambini corrono rischi estremi per la loro salute
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Crisi climatica. Appello Unicef, Oms e Unfpa: le donne in gravidanza, i neonati e i bambini corrono rischi estremi per la loro salute
Lanciato in vista dei negoziati della Conferenza globale delle Parti (COP28) a Dubai, il documento sottoscritto dalle Agenzie Onu sottolinea che pochissimi piani di risposta al cambiamento climatico dei Paesi menzionano la salute materna o dei bambini, definendo questa “un'omissione clamorosa ed emblematica dell'inadeguata attenzione ai bisogni di donne, neonati e bambini nel dibattito sul cambiamento climatico”
Il ‘dramma’ della demografia nell’Unione europea: il 75% delle famiglie non ha figli
Studi e Analisi
Il ‘dramma’ della demografia nell’Unione europea: il 75% delle famiglie non ha figli
Lo riporta una ricerca Eurostat che evidenzia come il numero totale di famiglie nell’UE è aumentato del 6,9% tra il 2012 e il 2022, ma la percentuale di famiglie che comprendevano almeno 1 figlio è diminuita del 2,4% nello stesso periodo.
Eurostat. Tra il 2021 e il 2022 la popolazione dell’UE è diminuita di 265.257 persone
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Eurostat. Tra il 2021 e il 2022 la popolazione dell’UE è diminuita di 265.257 persone
Nei casi di Repubblica Ceca, Italia, Polonia, Slovenia e Slovacchia, quasi tutte le regioni hanno registrato un tasso negativo con un'eccezione ciascuna: per l'Italia è Bolzano
Infezioni ospedaliere. Peggiorano i dati nell’assistenza per acuti mentre migliorano nelle terapie intensive. Nonostante trend in calo sempre alta l’antibiotico resistenza. I dati Iss
Studi e Analisi
Infezioni ospedaliere. Peggiorano i dati nell’assistenza per acuti mentre migliorano nelle terapie intensive. Nonostante trend in calo sempre alta l’antibiotico resistenza. I dati Iss
Considerando tutte le intezioni correlate all'assistenza, incluse le infezioni da Sars-CoV-2, la media della prevalenza di pazienti con ICA nei singoli ospedali era dell’8,8%, mentre nella precedente rilevazione, che si riferisce al 2017, era dell’8,1%. Dopo il picco del 24.5% osservato nella scorsa edizione 2020-21, l’incidenza di pazienti infetti diminuisce al 18.8% nel 2022-2023. Le percentuali di resistenza alle principali classi di antibiotici per gli 8 patogeni sotto sorveglianza in generale si mantengono elevate.
Pochi posti letto, ancora una scarsa dotazione nei reparti di terapia intensiva e un tasso di dimissioni molto basso. La crisi degli ospedali italiani nel report dell’Ocse
Studi e Analisi
Pochi posti letto, ancora una scarsa dotazione nei reparti di terapia intensiva e un tasso di dimissioni molto basso. La crisi degli ospedali italiani nel report dell’Ocse
Qualche risultato migliore viene registrato in termini di tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri, un dato che può offrire informazioni utili per valutare la capacità degli ospedali di farsi carico delle richieste di salute dei pazienti; e sul ricorso ai pronto soccorso, con un risultato di poco al di sotto della media Ocse. Ma la scarsa dotazione di posti letto e gli scarsi dati in termini di dimissioni ospedalieri, uniti alla carenza di personale sanitario, aiutano a far meglio comprendere la crisi che stanno da tempo attraversando gli ospedali italiani
Giovanni Rodriquez
L’influenza parte forte anche quest’anno: in un mese colpite 1,26 mln di persone. Il primo report Iss
Studi e Analisi
L’influenza parte forte anche quest’anno: in un mese colpite 1,26 mln di persone. Il primo report Iss
Il dato emerge dal primo rapporto RespiVirNet con l’incidenza è pari a 6,4 casi per mille assistiti, paragonabile a quella della scorsa stagione. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui si osserva un’incidenza pari a 12,3 casi per mille assistiti. IL REPORT
Monitoraggio Covid. Nuovi casi in crescita del 28%. Lieve aumento dei ricoveri e dell’indice Rt. Vaia: “Più impegno Regioni su vaccini”
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Nuovi casi in crescita del 28%. Lieve aumento dei ricoveri e dell’indice Rt. Vaia: “Più impegno Regioni su vaccini”
L’incidenza sale a 58 casi per 100 mila abitanti. L’occupazione dei posti letto in area medica resta limitata ma in aumento, pari al 6,7% (4.167 ricoverati) in aumento rispetto alla settimana precedente (5,9%). In leggero aumento anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari a 1,4% (122 ricoverati) rispetto alla settimana precedente (1,2%). L’indice Rt sale a 0,93. IL REPORT
Hiv/Aids. Nel 2022 effettuate 1.888 nuove diagnosi di Hiv e 403 di Aids. I nuovi dati Iss
Studi e Analisi
Hiv/Aids. Nel 2022 effettuate 1.888 nuove diagnosi di Hiv e 403 di Aids. I nuovi dati Iss
L’incidenza osservata in Italia è inferiore rispetto all’incidenza media osservata tra i Paesi dell’Europa occidentale e dell’Unione Europea (5,1 nuove diagnosi per 100.000 residenti). Anche se negli ultimi 2 anni (complice la ripresa post pandemica) si segnala un nuovo piccolo aumento ma con numeri sempre inferiori al pre Covid. IL REPORT
Morbillo. In un anno i decessi nel mondo sono cresciuti del 43%. Milioni i bambini non vaccinati. Il Report Oms/Cdc
Studi e Analisi
Morbillo. In un anno i decessi nel mondo sono cresciuti del 43%. Milioni i bambini non vaccinati. Il Report Oms/Cdc
Nel 2022 i casi di morbillo sono aumentati del 18% rispetto al 2021. Quasi 22 milioni di bambini hanno saltato la prima dose di vaccino, altri 11 milioni la seconda dose. 37 i Paesi che hanno sperimentato epidemie di morbillo estese o dirompenti rispetto ai 22 paesi del 2021
Oms Europa lancia nuova guida per i decisori politici e gli operatori sanitari per supportare l’autogestione delle condizioni croniche
Studi e Analisi
Oms Europa lancia nuova guida per i decisori politici e gli operatori sanitari per supportare l’autogestione delle condizioni croniche
Supportare i pazienti nell’autogestione della propria condizione è fondamentale per migliorare i risultati e ridurre l’ansia e le complicanze. La ricerca mostra che l’educazione del paziente svolge un ruolo importante nella gestione delle malattie non trasmissibili croniche sia a livello di popolazione che individuale. IL DOCUMENTO
Manovra. Gimbe: “Nel 2024 per la sanità 2,4 mld per rinnovo contratti e solo 600 mln per finanziare troppe misure”
Studi e Analisi
Manovra. Gimbe: “Nel 2024 per la sanità 2,4 mld per rinnovo contratti e solo 600 mln per finanziare troppe misure”
A partire dal 2025 l'incremento del Fondo sanitario nazionale tornerà a livelli pre-pandemia. Più soldi alle Rgioni che già ricorrono al privato, ma senza potenziamento del Servizio sanitario nazionale. A rischio la qualità delle cure e la tenuta dei conti delle Regioni. Il presidente Cartabellotta: "Nessun potenziamento strutturale del Ssn, ma solo il tentativo di risolvere, peraltro in maniera insufficiente e inadeguata, le criticità contingenti".
Antimicrobicoresistenza. In Italia circa 11.000 morti l’anno. Priorità a interventi per la ricerca e per la sostenibilità degli antibiotici Reserve
Studi e Analisi
Antimicrobicoresistenza. In Italia circa 11.000 morti l’anno. Priorità a interventi per la ricerca e per la sostenibilità degli antibiotici Reserve
Presentato a Roma il Policy Brief “Valore e sostenibilità degli antibiotici quali strumenti indispensabili per il sistema sanitario e la salute pubblica” realizzato da The European House - Ambrosetti con il contributo non condizionante di Shionogi. Proposte e soluzioni per contrastare l’antibiotico resistenza. POLICY BRIEF
M.C.
In Italia tasso di mortalità per tumori sopra la media. E restiamo molto indietro su diversi programmi di screening. Il rapporto Ocse
Studi e Analisi
In Italia tasso di mortalità per tumori sopra la media. E restiamo molto indietro su diversi programmi di screening. Il rapporto Ocse
I tassi di mortalità per cancro sono stati in media di 202 decessi per 100.000 abitanti nei Paesi Ocse nel 2021, in aumento rispetto ai 191 del 2019. L'Italia, con 205 decessi per 100.000 abitanti ha un tasso di mortalità superiore rispetto alla media. Un dato che indica come ci sia ancora molto da fare sia in termini di screening che di recupero delle liste d'attesa. Non a caso, ad eccezione dei programmi di screening per il cancro al seno, il nostro Paese raggiunge target molto inferiori alla media Ocse sia per il tumore della cervice che per quello del colon-retto
Giovanni Rodriquez
Ocse. Nel 2021 la spesa sanitaria a carico delle famiglie in Italia si conferma sopra la media. A pesare sono soprattutto le visite ambulatoriali
Studi e Analisi
Ocse. Nel 2021 la spesa sanitaria a carico delle famiglie in Italia si conferma sopra la media. A pesare sono soprattutto le visite ambulatoriali
Nel 2021, in tutti i Paesi Ocse, circa il 3% della spesa totale sostenuta direttamente dalle famiglie era destinato a beni e servizi sanitari. In Italia la quota di spesa è stata del 3,6%. Un dato che conferma anche per il 2021 il superamento della media Ocse. A pesare soprattutto l'assistenza ambulatoriale che nel nostro Paese ha rappresentato il 45% della spesa out of pocket a fronte di una media Ocse del 22%. Tutto questo ha causato problemi ai bilanci delle famiglie che hanno avuto ripercussioni catastrofiche in Italia in misura quasi doppia rispetto al dato medio Ocse
Giovanni Rodriquez
Manovra. Istat: “Le lunghe liste d’attesa sono la principale barriera di accesso alle cure”
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Manovra. Istat: “Le lunghe liste d’attesa sono la principale barriera di accesso alle cure”
Dalle indagini Istat sulla popolazione si rileva infatti una riduzione della quota di persone che ha effettuato visite specialistiche (dal 42,3% nel 2019 al 38,8% nel 2022) o accertamenti diagnostici (dal 35,7% al 32,0%); nel Mezzogiorno quest’ultima riduzione raggiunge i 5 punti percentuali. Un altro dei fattori di criticità riguarda la bassa coerenza fra l’allocazione della spesa per le cure e la prevenzione sanitaria a livello regionale e le condizioni di salute della popolazione. Penalizzate soprattutto le Regioni del Sud. LA RELAZIONE
G.R.
Logistica dei farmaci. Gimbe: “Spesi 9,5 miliardi nel 2022, al Sud si spende di più. Linee guida Ue su filiera distributiva in stand-by”
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Logistica dei farmaci. Gimbe: “Spesi 9,5 miliardi nel 2022, al Sud si spende di più. Linee guida Ue su filiera distributiva in stand-by”
Le principali difformità nella distribuzione dei medicinali si rilevano nell’ambito ospedale-territorio, con modalità di erogazione dei farmaci che variano a livello regionale determinando disuguaglianze di accesso per i pazienti. A livello europeo, il 5 novembre 2013 la Commissione Europea ha pubblicato le Linee guida sulle Buone Pratiche di Distribuzione dei medicinali per uso umano, in Italia non sono ancora state recepite. Cartabellotta: "ll report evidenzia il contributo della filiera healthcare, un aspetto cruciale per la sostenibilità del Ssn". IL REPORT
Protezione sociale. Nel 2022 in Europa spesa a 4,3 miliardi, in aumento del 3%. I dati Eurostat
Studi e Analisi
Protezione sociale. Nel 2022 in Europa spesa a 4,3 miliardi, in aumento del 3%. I dati Eurostat
Sebbene la spesa per la protezione sociale sia aumentata nella maggior parte dei paesi dell’UE, analizzando la spesa come percentuale di Pil, i dati mostrano una diminuzione nel 2022. Questo perché il Pil è aumentato più della spesa per le prestazioni sociali. Nel 2022, la spesa per le prestazioni di protezione sociale ha rappresentato il 27,2% del Pil dell’UE, con un calo di 1,5 punti percentuali (pp) rispetto al 2021. La spesa in percentuale del Pil è stata più alta in Francia (32%), Austria e Italia (entrambi 30%), mentre è stata più bassa in Irlanda (11%).
Strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie. Persiste il divario Nord-Sud nell’offerta di presidi residenziali. Il report Istat
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Strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie. Persiste il divario Nord-Sud nell’offerta di presidi residenziali. Il report Istat
Al 2021 ammontavano a 12.576 i presidi residenziali attivi per un offerta complessiva di sette posti letto ogni 1.000 persone. L’offerta è maggiore nel Nord-est con 10 posti letto ogni 1.000 residenti, nel Sud del Paese è invece poco al di sopra di 3 posti letto ogni 1.000 residenti e copre solo l’11% dei posti letto complessivi. Gli ospiti ammontano a 356.556, dei quali oltre tre su quattro sono anziani. IL REPORT








