Studi e Analisi

La disabilità aumenta rischio povertà. I dati di Eurostat
La disabilità aumenta rischio povertà. I dati di Eurostat
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La disabilità aumenta rischio povertà. I dati di Eurostat
Le persone con disabilità sono a più alto rischio di povertà o esclusione sociale: il 29,7% della popolazione dell'UE di età pari o superiore a 16 anni con disabilità (limitazione dell'attività) era a rischio di povertà o esclusione sociale rispetto al 18,8% di quelli senza disabilità. In Italia il gap è minore (27,1% rispetto a 24,3%).
Pnrr. Ecco come dovranno essere le Centrali operative territoriali. Il documento Agenas
Pnrr. Ecco come dovranno essere le Centrali operative territoriali. Il documento Agenas
Studi e Analisi
Pnrr. Ecco come dovranno essere le Centrali operative territoriali. Il documento Agenas
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza stanzia 280 milioni di euro per la costruzione di almeno 600 Cot il cui compito è quello di coordinare tutte le attività territoriali del distretto. E così l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha predisposto un documento con le indicazioni dalla realizzazione all’attivazione. IL DOCUMENTO
Covid. Salgono del 5,2% i ricoveri ordinari ma calano del 7,9% le terapie intensive. Il report Fiaso
Covid. Salgono del 5,2% i ricoveri ordinari ma calano del 7,9% le terapie intensive. Il report Fiaso
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Covid. Salgono del 5,2% i ricoveri ordinari ma calano del 7,9% le terapie intensive. Il report Fiaso
Il dato della rete degli ospedali sentinella monitorati settimanalmente da Fiaso. Il 64% dei pazienti è ricoverato “Con Covid” e gli ospedali si riorganizzano con “bolle” di isolamento nei reparti per chi è positivo ma deve curare altre patologie.
Per una Bioetica su palafitte
Per una Bioetica su palafitte
Studi e Analisi
Per una Bioetica su palafitte
Nella sua breve storia, la bioetica si è confrontata con la rivoluzione biotecnologica e con le richieste dei diritti civili, mentre ora è sempre più interpellata dai diritti sociali e dallo sviluppo sostenibile, in un mondo diviso e in conflitto. Ecco perché la bioetica si è spostata su palafitte
Palma Sgreccia
Covid. Natale senza vaccino: solo il 37% di fragili e over 60 è protetto. Per il resto non arrivano all’1% gli italiani che hanno fatto la terza dose da meno di 120 giorni
Covid. Natale senza vaccino: solo il 37% di fragili e over 60 è protetto. Per il resto non arrivano all’1% gli italiani che hanno fatto la terza dose da meno di 120 giorni
Studi e Analisi
Covid. Natale senza vaccino: solo il 37% di fragili e over 60 è protetto. Per il resto non arrivano all’1% gli italiani che hanno fatto la terza dose da meno di 120 giorni
Un dato molto basso, se consideriamo che siamo ormai in pieno inverno, senza più alcune forma di strategia di contenimento del virus in atto e, soprattutto, visto che si parla di una fetta della popolazione che sia per età anagrafica che per patologie pregresse è molto più esposta al rischio di decorso grave della malattia o rischio di esito fatale. Intanto l'Iss ribadisce l’efficacia dei vaccini mettendo a confronto i dati di ricovero e mortalità tra le persone vaccinate e i no vax che sono tutt'ora enormente a favore di chi ha completato il ciclo vaccinale e ha fatto i richiami
Giovanni Rodriquez
Cronicità. Cittadinanzattiva: “Tra Lea fermi al palo, liste d’attesa e rischio autonomia differenziata le disuguaglianze rischiano di acuirsi”
Cronicità. Cittadinanzattiva: “Tra Lea fermi al palo, liste d’attesa e rischio autonomia differenziata le disuguaglianze rischiano di acuirsi”
Studi e Analisi
Cronicità. Cittadinanzattiva: “Tra Lea fermi al palo, liste d’attesa e rischio autonomia differenziata le disuguaglianze rischiano di acuirsi”
È il monito lanciato dall’associazione del suo XX Rapporto sulle politiche della cronicità. “Più di un cittadino su tre con patologia cronica ha atteso oltre dieci anni per arrivare alla diagnosi e uno su quattro fra chi soffre di una malattia rara deve spostarsi dal proprio luogo di residenza per curarsi”. IL RAPPORTO
Slow Medicine: “Un patto sociale per un Servizio Sanitario Nazionale sobrio, rispettoso e giusto”
Slow Medicine: “Un patto sociale per un Servizio Sanitario Nazionale sobrio, rispettoso e giusto”
Studi e Analisi
Slow Medicine: “Un patto sociale per un Servizio Sanitario Nazionale sobrio, rispettoso e giusto”
Le gravi criticità strutturali emerse da tempo nella nostra sanità stanno progressivamente compromettendo il principale supporto strategico di ogni SSN pubblico e solidaristico: la fiducia dei cittadini nella sua concreta e omogenea affidabilità. Per questo occorre un vero nuovo Patto sociale fondativo, simile a quello che negli anni ’70 del secolo scorso condusse il paese a dotarsi della Legge 23 dicembre 1978, n. 833, che istituì il Ssn
Associazione Slow Medicine ETS
Fusioni di aziende ospedaliere: una bella gatta da pelare per i revisiori
Fusioni di aziende ospedaliere: una bella gatta da pelare per i revisiori
Studi e Analisi
Fusioni di aziende ospedaliere: una bella gatta da pelare per i revisiori
Sono infatti numerose le responsabilità conseguenti, a partire da quella dei decisori regionali e dei direttori generali delle aziende sanitarie ospedaliere/universitarie coinvolte. Per non parlare di quella assunta dai collegi sindacali “di ogni ordine e grado” istituzionale (regionale e aziendali) che spesso eludono il corretto esercizio dei loro doveri, allorquando la fusione riguarda aziende della salute
Ettore Jorio
Covid. Gimbe: “Meno di mille nuovi vaccinati in una settimana: il dato più basso dall’inizio della campagna vaccinale. Scendono ancora le somministrazioni della quarta dose (-23,6%)”
Covid. Gimbe: “Meno di mille nuovi vaccinati in una settimana: il dato più basso dall’inizio della campagna vaccinale. Scendono ancora le somministrazioni della quarta dose (-23,6%)”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Meno di mille nuovi vaccinati in una settimana: il dato più basso dall’inizio della campagna vaccinale. Scendono ancora le somministrazioni della quarta dose (-23,6%)”
Lo evidenzia il nuovo monitoraggio settimanale della Fondazione che per quanto riguarda l'andamento della pandemia seganala che negli ultimi sette giorni sono cresciuti i decessi (+8%), i ricoveri (+9%) e le terapie intensive (+4,7%). Mentre i contagi sono in lieve diminuzione (-2,7%) come dato medio nazionale anche se tredici Regioni registrano un incremento dei nuovi casi (dall’1,3% della Sardegna al 25,7% della Puglia) a fronte di 8 in calo (dal -3,2% della Provincia Autonoma di Trento al -18,7% della Lombardia). LE TABELLE.
La riabilitazione deve entrare a tutti gli effetti nei Lea. Lo dice anche l’Oms
La riabilitazione deve entrare a tutti gli effetti nei Lea. Lo dice anche l’Oms
Studi e Analisi
La riabilitazione deve entrare a tutti gli effetti nei Lea. Lo dice anche l’Oms
Secondo un recente rapporto dell’Oms Europa quasi la metà degli italiani avrebbe bisogno di interventi riabilitativi. Il rapporto sottolinea anche che “la riabilitazione dovrebbe essere disponibile nelle strutture sanitarie primarie, dove viene gestita la maggior parte dei casi di malattie croniche, ma anche a casa e a scuola”. Una sfida certamente da raccogliere per il neo Ordine dei Fisioterapisti italiani
Saverio Proia
10° Rapporto Banco farmaceutico. Sono 390mila le persone in condizioni di povertà sanitaria
10° Rapporto Banco farmaceutico. Sono 390mila le persone in condizioni di povertà sanitaria
Studi e Analisi
10° Rapporto Banco farmaceutico. Sono 390mila le persone in condizioni di povertà sanitaria
Si tratta di persone che hanno dovuto chiedere aiuto ad una delle 1.806 realtà assistenziali del Banco Farmaceutico per ricevere gratuitamente farmaci e cure. Una persona indigente ha a disposizione un budget per la salute pari a soli 9,9 euro al mese, mentre una persona non povera ha a disposizione sei volte tanto, cioè 66,83 euro mensili. Per l’acquisto di farmaci, i poveri hanno a disposizione solo 5,85 euro, mentre i non poveri 26
Influenza e sindromi simil-influenzali. Incidenza dei casi superiore a tutte le precedenti stagioni. Finora colpiti oltre 3,5 milioni di italiani, quasi 950mila nell’ultima settimana
Influenza e sindromi simil-influenzali. Incidenza dei casi superiore a tutte le precedenti stagioni. Finora colpiti oltre 3,5 milioni di italiani, quasi 950mila nell’ultima settimana
Studi e Analisi
Influenza e sindromi simil-influenzali. Incidenza dei casi superiore a tutte le precedenti stagioni. Finora colpiti oltre 3,5 milioni di italiani, quasi 950mila nell’ultima settimana
Aumenta l’incidenza in tutte le fasce di età, ma risultano maggiormente colpite le fasce di età pediatriche e in particolare i bambini al di sotto dei cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 50,2 casi per mille assistiti a fronte del 41,2 nella settimana precedente). In sette Regioni (Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Abruzzo) l’incidenza ha superato la soglia di massima intensità. BOLLETTINO EPIDEMIOLOGICO, BOLLETTINO VIROLOGICO.
Covid. Nell’ultima settimana 221.154 nuovi casi (-2,8%) e 686 decessi (+8%). Salgono i ricoveri in terapia intensiva +4,6% e nei reparti ordinari +8,9%
Covid. Nell’ultima settimana 221.154 nuovi casi (-2,8%) e 686 decessi (+8%). Salgono i ricoveri in terapia intensiva +4,6% e nei reparti ordinari +8,9%
Studi e Analisi
Covid. Nell’ultima settimana 221.154 nuovi casi (-2,8%) e 686 decessi (+8%). Salgono i ricoveri in terapia intensiva +4,6% e nei reparti ordinari +8,9%
Pubblicato il bollettino settimanale del Ministero della Salute relativo alla settimana dal 2 all’8 dicembre. Rispetto a 7 giorni prima i casi scendono: sono stati 6.286 in meno (-2,8%). In aumento invece i decessi che sono stati 51 in più (+8%) per un totale di 182.419. Il tasso di positività settimanale è in leggera crescita: 17,6% rispetto al 17,2%.
Covid. Pandemia in fase di stallo nel Mondo con alcune eccezioni tra le quali la Francia dove i casi sono cresciuti del 38% in una settimana
Covid. Pandemia in fase di stallo nel Mondo con alcune eccezioni tra le quali la Francia dove i casi sono cresciuti del 38% in una settimana
Studi e Analisi
Covid. Pandemia in fase di stallo nel Mondo con alcune eccezioni tra le quali la Francia dove i casi sono cresciuti del 38% in una settimana
Lo rileva il bollettino settimanale dell’Oms. In Francia registrato un aumento record dei casi mentre negli altri grandi paesi europei, Italia compresa, la situazione continua a mostrare un andamento decrescente della pandemia. In Giappone il numero più alto di casi settimanali con quasi 750mila casi in crescita del 7% rispetto alla settimana precedente. IL BOLLETTINO
Monitoraggio Covid. Calano incidenza e Rt ma i ricoveri continuano a salire
Monitoraggio Covid. Calano incidenza e Rt ma i ricoveri continuano a salire
Studi e Analisi
Monitoraggio Covid. Calano incidenza e Rt ma i ricoveri continuano a salire
L'incidenza scende a 375 ogni 100.000 abitanti rispetto ai 386 della precedente rilevazione. Per quanto riguarda l’occupazione dei letti sono in crescita le terapie intensive: a livello nazionale il tasso è al 3,4% rispetto al 3,2% della scorsa settimana. Sale anche il numero dei pazienti in Area non critica che si attestano al 14,5% rispetto al 13,3% della settimana precedente. Lieve discesa dell’indice Rt che si attesta a 1,1. IL REPORT
Sanità privata, come cambierà tutto in “due mosse”
Sanità privata, come cambierà tutto in “due mosse”
Studi e Analisi
Sanità privata, come cambierà tutto in “due mosse”
Stiamo parlando di novità importanti, per alcuni versi dimostratrici di una comune ratio legislativa che pretende di mutare le «regole di ingaggio» degli erogatori privati grazie a due provvedimenti, uno legislativo e uno di diritto autonomo di grado secondario. Dobbiamo attenderci non poche modificazioni nella gestione della concorrenza amministrata, posta a baluardo dell’erogazione dei LEA, in un regime di sana competizione tra il pubblico e il privato erogatore
Ettore Jorio
Lo tsunami Covid sui sistemi sanitari. Ocse fotografa situazione europea dopo due anni di pandemia. Spesa italiana procapite sotto di 550 euro rispetto a media UE, di 2.200 rispetto alla Germania e di 1.200 alla Francia
Lo tsunami Covid sui sistemi sanitari. Ocse fotografa situazione europea dopo due anni di pandemia. Spesa italiana procapite sotto di 550 euro rispetto a media UE, di 2.200 rispetto alla Germania e di 1.200 alla Francia
Studi e Analisi
Lo tsunami Covid sui sistemi sanitari. Ocse fotografa situazione europea dopo due anni di pandemia. Spesa italiana procapite sotto di 550 euro rispetto a media UE, di 2.200 rispetto alla Germania e di 1.200 alla Francia
Pubblicato il report annuale sulla sanità dell'Ocse redatto insieme alla Commissione europea e che quest’anno analizza le macerie lasciate dal Covid evidenziando però anche alcuni aspetti positivi come lo sviluppo dell’e-health, il successo della campagna vaccinale e l’aumento dei finanziamenti per la sanità. Anche se l’Italia è sempre sotto la media europea con valori di spesa procapite e di incidenza sul Pil molto più bassi. IL RAPPORTO HEALTH AT A GLANCE
Medici e infermieri. Quanti sono e quanto guadagnano in Europa. I nuovi dati Ocse
Medici e infermieri. Quanti sono e quanto guadagnano in Europa. I nuovi dati Ocse
Studi e Analisi
Medici e infermieri. Quanti sono e quanto guadagnano in Europa. I nuovi dati Ocse
Il rapporto Health at Glance 2022 offre una panoramica della situazione rimarcando una forte carenza di organici per tutte e due le professioni anche se per i medici è più evidente per i medici generici. Le retribuzioni vedono un infermiere italiano allineato al salario medio della popolazione generale mentre un medico specialista italiano guadagna 2,9 volte di più.
Riabilitazione. Oms Europa: “In Italia sono oltre 27 milioni le persone che ne avrebbero bisogno”
Riabilitazione. Oms Europa: “In Italia sono oltre 27 milioni le persone che ne avrebbero bisogno”
Studi e Analisi
Riabilitazione. Oms Europa: “In Italia sono oltre 27 milioni le persone che ne avrebbero bisogno”
Lo rileva un nuovo rapporto di Oms Europa che stima che il 42% della popolazione della Regione europea, ovvero circa 394 milioni di persone, vive con una condizione di salute che richiede cure riabilitative. E l’Italia non fa eccezione con il 44,9% della sua popolazione che necessiterebbe di interventi riabilitativi: per il 61,2% si tratta di disfunzioni al sistema muscolo scheletrico e per un altro 18,9% di disturbi sensoriali. IL RAPPORTO.
Sanità pubblica, Pandemia e PNRR: le criticità esistenti …
Sanità pubblica, Pandemia e PNRR: le criticità esistenti …
Studi e Analisi
Sanità pubblica, Pandemia e PNRR: le criticità esistenti …
Qualunque policy attivabile a livello nazionale e/o regionale comporta una necessaria “visione” sistemica e deve riguardare i SSR nella loro totalità sia come presenze ospedaliere che territoriali e di cure primarie. Il PNRR è un’irrepetibile occasione di rinnovamento e qualificazione della sanità nel nostro Paese a condizione che vi sa una volontà politica di ridare centralità alla sanità pubblica come riferimento per la gestione dei servizi a fronte di una analisi in progress dei bisogni di salute della popolazione
Giorgio Banchieri
Cara Giorgia, alla sanità servono almeno 5 miliardi per evitare il collasso
Cara Giorgia, alla sanità servono almeno 5 miliardi per evitare il collasso
Studi e Analisi
Cara Giorgia, alla sanità servono almeno 5 miliardi per evitare il collasso
Invochiamo Giorgia, donna, madre e cristiana a metterci, non come lei direbbe una pezza, ma a fare un gesto di giustizia sanitaria chiamando al tavolo della responsabilità la solidarietà d’impresa o il valore sociale dell’imprenditoria dei super profitti energetici. Si faccia dare 5 miliardi a titolo di solidarietà per la salute di tutti i cittadini, in modo che il SSN non collassi, ricordando a tutti che senza la salute per tutti, non ne usciamo né con la crescita, né  con il lavoro, né con l’ombrello europeo
Grazia Labate
Covid. Fiaso: ricoveri ordinari e terapie intensive in rialzo del 15%
Covid. Fiaso: ricoveri ordinari e terapie intensive in rialzo del 15%
Studi e Analisi
Covid. Fiaso: ricoveri ordinari e terapie intensive in rialzo del 15%
Migliore (Fiaso): “In Rianimazione per lo più fragili con altre patologie e anziani, eppure il 28% risulta non vaccinato: è a loro che va rinnovato l’invito alla somministrazione della quarta dose”. L'aumento dei ricoveri ospedalieri è maggiore al Sud (+26%) rispetto al Centro Italia (+18%) e al Nord (+9%).
La salute in era post-elettorale. La tragedia e la farsa
La salute in era post-elettorale. La tragedia e la farsa
Studi e Analisi
La salute in era post-elettorale. La tragedia e la farsa
Di strategia, purtroppo, non c’è traccia. C’è traccia solo di tattica, di situazionismo, di volontà di sopravvivenza al ribasso. Così che ci tocca lasciarci parafrasando il Salvatore Satta dei “Colloqui e soliloqui di un giurista”: perché questo nostro campo del socialismo ha scelto di porsi sotto il segno della tristezza?
Marcello Montibeller
Ospedali. Quelli del Centro Sud, per la prima volta, primeggiano. Ecco i migliori divisi per specialità. Il nuovo Programma nazionale esiti
Ospedali. Quelli del Centro Sud, per la prima volta, primeggiano. Ecco i migliori divisi per specialità. Il nuovo Programma nazionale esiti
Studi e Analisi
Ospedali. Quelli del Centro Sud, per la prima volta, primeggiano. Ecco i migliori divisi per specialità. Il nuovo Programma nazionale esiti
Il nuovo rapporto 2021 sulle performance degli ospedali del Ssn mostra una ripresa delle attività in tutti i settori dopo il rallentamento dovuto alla pandemia anche se siamo ancora lontano dai livelli pre pandemici: in numeri, 1 milione e 200 mila ricoveri in meno rispetto al 2019, che sommati al milione e 700 mila ricoveri non effettuati nel 2020 si sono tradotti in ben 2 milioni e 900 mila ricoveri persi. Ma il 2021 è anche l’anno in cui molte realtà del Centro Sud hanno alzato la testa grazie a correttivi apportati nel tempo in alcune aree specialistiche lasciando a volte indietro il virtuoso Nord (imbattibile invece per quanto riguarda la chirurgia oncologica)
Ester Maragò
L’Aifa e i punti critici della riforma
L’Aifa e i punti critici della riforma
Studi e Analisi
L’Aifa e i punti critici della riforma
Dal significato della abrogazione del Direttore Generale di AIFA al lungo periodo di proroghe della riforma dell’AIFA e delle Commissioni consultive passando per le implicazioni derivanti dalla istituzione della Commissione Unica fino alle procedure e i tempi della registrazione e della rimborsabilità dei farmaci da parte di AIFA rispetto agli altri paesi europei. Ecco tutti i nodi della riforma dell’Agenzia
Nello Martini
Covid. Gimbe: “Numero nuovi casi stabili ma sottostima è ormai del 50%, per colpa dei test ‘fai da te’ e per mancato testing asintomatici”
Covid. Gimbe: “Numero nuovi casi stabili ma sottostima è ormai del 50%, per colpa dei test ‘fai da te’ e per mancato testing asintomatici”
Studi e Analisi
Covid. Gimbe: “Numero nuovi casi stabili ma sottostima è ormai del 50%, per colpa dei test ‘fai da te’ e per mancato testing asintomatici”
“Il numero dei nuovi casi settimanali – sottolinea Cartabellotta – non è più un indicatore affidabile della circolazione virale, sottostimata almeno del 50% sia per l’utilizzo diffuso di tamponi “fai da te” sia per il mancato testing di persone asintomatiche o paucisintomatiche”. La contro prova, secondo Gimbe, sta infatti nel raddoppio del tasso di ospedalizzazione sul totale dei positivi sia per l’area medica (da 0,8% a 1,62%) sia per la terapia intensiva (da 0,03% a 0,06%) e il numero dei decessi continua a salire raggiungendo numeri che non si registravano da metà agosto. LE TABELLE.
Pronto soccorso. Sempre più esteso il fenomeno del “boarding” e l’attesa per un letto in reparto può arrivare anche a 5 giorni
Pronto soccorso. Sempre più esteso il fenomeno del “boarding” e l’attesa per un letto in reparto può arrivare anche a 5 giorni
Studi e Analisi
Pronto soccorso. Sempre più esteso il fenomeno del “boarding” e l’attesa per un letto in reparto può arrivare anche a 5 giorni
Esattamente come per il boarding negli aeroporti, anche quello nei pronto soccorso è oramai la regola: soprattutto negli ospedali Hub, è diventato una realtà grave e quotidiana. Le iniziative per gestirlo si sono limitate a documenti ufficiali che ne definiscono il perimetro e la durata massima, fissata a 6 ore. Ma la maggior parte dei pazienti non aspetta 6 ore, bensì dai 2 fino a 5 giorni o oltre. Quali soluzioni?
Chiara Rivetti e Pierino Di Silverio
La Corte Costituzionale “sprona” il Governo a rinnovare il nomenclatore dei Lea
La Corte Costituzionale “sprona” il Governo a rinnovare il nomenclatore dei Lea
Puglia
La Corte Costituzionale “sprona” il Governo a rinnovare il nomenclatore dei Lea
È quanto si legge in una recente sentenza della Consulta in riferimento a un contenzioso tra il Governo (Draghi) e la Regione Puglia sulla potestà o meno di offrire una prestazione diagnostica non compresa nei Lea. La Corte ribadendo che tale facoltà non spetta alle Regioni ha però tirato gli orecchi ad un sistema che non offre e garantisce alla collettività le occasioni di maggiore tutela della salute, sollecitando pertanto un più costante e accelerato nel tempo aggiornamento dei Lea
Ettore Jorio
Oms: “Le persone disabili hanno un’aspettativa di vita fino a 20 anni di meno per colpa delle diseguaglianze sanitarie”
Oms: “Le persone disabili hanno un’aspettativa di vita fino a 20 anni di meno per colpa delle diseguaglianze sanitarie”
Studi e Analisi
Oms: “Le persone disabili hanno un’aspettativa di vita fino a 20 anni di meno per colpa delle diseguaglianze sanitarie”
Lo rileva un nuovo rapporto globale sull'equità sanitaria per le persone con disabilità dell’Oms. A causa delle disuguaglianze sanitarie sistemiche e persistenti, molte persone con disabilità corrono il rischio di morire molto prima, anche fino a 20 anni prima, rispetto alle persone senza disabilità.  Rischio fino al doppio di asma, depressione, diabete, obesità, malattie orali e ictus. E molte delle differenze negli esiti di salute non possono essere spiegate dalla condizione di salute sottostante o dalla menomazione, ma da fattori evitabili, iniqui e ingiusti. IL RAPPORTO
Il ruolo dei Direttori Generali visto dai Direttori Generali
Il ruolo dei Direttori Generali visto dai Direttori Generali
Forum Risk Management 2022
Il ruolo dei Direttori Generali visto dai Direttori Generali
Se ne è parlato al 17° Forum Risk Management in Sanità. Gli spunti emersi dal dibattito su come i Direttori si vedono e su come desidererebbero essere visti, fanno riflettere su questo particolare lavoro che, come gli altri in Sanità, sta diventando sempre meno appetibile
Flori Degrassi