Veneto
Schipilliti (Anaao): “Nei Ps si lavora al limite: mancano almeno 320 medici a livello regionale”
Regioni e Asl
Schipilliti (Anaao): “Nei Ps si lavora al limite: mancano almeno 320 medici a livello regionale”
L’analisi di Mirko Schipilliti, coordinatore provinciale Anaao Assomed Aulss 6 Euganea – Aou Padova - Iov Padova, in vista della ripresa dell’attività a pieno regime dopo il calo di accessi legati al lockdown per covid. “Il Pronto Soccorso, che non potrà continuare a rispondere sine die a tutte le richieste dell’utenza che non trova risposte altrove (molte delle quali evidentemente differibili o non urgenti). Il vaso è colmo, i medici sono stanchi. In nome della salute dei cittadini chiedono giustizia, dignità e riconoscimento per la loro professione”.
Fimp Veneto: “Test a bambini e genitori per l’accesso alle scuole dell’infanzia”
Regioni e Asl
Fimp Veneto: “Test a bambini e genitori per l’accesso alle scuole dell’infanzia”
In vista della ripresa delle attività e dei servizi rivolti ai più piccoli, i pediatri veneti chiedono l’introduzione di misure in grado di garantire la sicurezza delle persone e la riduzione massima del rischio contagio. L'esecuzione di test per l'accesso a scuola o in caso di sospetta infezione è, per il segretario Regionale Fimp Franco Pisetta, una delle azioni indispensabili. “Ma va garantita la rapidità dei risultati. La Regione crei un canale dedicato”.
Endrius Salvalaggio
Covid. Zaia: “Pazienti operati di tumore e guariti dal virus”
Regioni e Asl
Covid. Zaia: “Pazienti operati di tumore e guariti dal virus”
Doppio successo ottenuto all’Ospedale di Treviso, dove, in piena emergenza Coronavirus, tre pazienti - colpiti da Covid-19 e malati di gravi forme tumorali che richiedevano un intervento urgente - sono stati operati con successo appena riaperte le sale operatorie (dal 4 maggio), hanno superato brillantemente l’intervento, e sono poi guariti anche dal Virus
Bonus ai medici, Cgil Medici e Fp: “Basta polemiche. Ma siano confermate le risorse aggiuntive”
Regioni e Asl
Bonus ai medici, Cgil Medici e Fp: “Basta polemiche. Ma siano confermate le risorse aggiuntive”
Fp Cgil Veneto e Fp Cgil Medici tornano sulla ripartizione dei 61 milioni messi in campo per premiare gli operatori veneti impegnati nella lotta al covid. “Basta leggere l’accordo per riscontrare che non tutti percepiranno le risorse e non tutti percepiranno gli stessi importi”. E in merito alle polemiche aggiungono: “Insieme si è affrontato il covid-19 con forte legame e solidarietà tra professionisti. Insieme si deve lavorare per non dividere quello che in questi mesi si è unito".
Coronavirus. Dalla Regione 61 milioni per premiare medici e il comparto. Ma molti sindacati della dirigenza non firmano
Regioni e Asl
Coronavirus. Dalla Regione 61 milioni per premiare medici e il comparto. Ma molti sindacati della dirigenza non firmano
Al personale del comparto spetterà una quota di 38.232.540 euro, alla dirigenza medica 7.581.478 euro. Per quanto riguarda il comparto, il premio arriverà a 1.200 euro per gli operatori sanitari e i tecnici direttamente coinvolti nell’assistenza ai pazienti Covid (circa 10.000 dipendenti) e fino a 600 euro per gli altri operatori impegnati in attività di supporto. Salta, invece, l'intesa con la Dirigenza sui criteri di riparto. Zaia: “Questi lavoratori, dal primo all’ultimo, sono la squadra che ha fatto la differenza”. LA TABELLA
Al via programma di assistenza per ragioni umanitarie, stanziati fondi per 470 mila euro
Regioni e Asl
Al via programma di assistenza per ragioni umanitarie, stanziati fondi per 470 mila euro
I fondi 2020 sono destinati ai cittadini non appartenenti all’Ue che necessitano di cure non effettuabili nei loro Paesi d’origine per carenza di strutture sanitarie adeguate o di medici con le specializzazioni necessarie per gli interventi richiesti. Gli interventi umanitari possono essere proposti da Enti Pubblici, Organizzazioni non Governative, Onlus, Associazioni di Volontariato, Enti e Istituzioni Religiose.
Contro (Opi Rovigo): “Serve una Fase 2 anche per sanità pubblica”
Regioni e Asl
Contro (Opi Rovigo): “Serve una Fase 2 anche per sanità pubblica”
DPI adeguati e in numero sufficiente, un adeguamento delle dotazioni organiche, protocolli più efficaci. È quanto chiede oggi il presidente dell’Opi Rovigo alla luce delle criticità emerse durante la Fase 1 di gestione dell’epidemia. E sui focolai nelle Rsa osserva: “In quelle del nostro territorio c’erano circa 33.300 persone tra ospiti e operatori, 1.850 sono risultati Covid, di cui 925 operatori sanitari. Questi non sono dati da ignorare, serve un’urgente riflessione e una maggiore inclusione degli infermieri nelle scelte organizzative”.
Endrius Salvalaggio
Aou Padova. Medici, infermieri e tecnici a Conte e Speranza: “Siamo discriminati. Vogliamo fondi contrattuali omogenei alle altre Ulss del Veneto”
Regioni e Asl
Aou Padova. Medici, infermieri e tecnici a Conte e Speranza: “Siamo discriminati. Vogliamo fondi contrattuali omogenei alle altre Ulss del Veneto”
Nella lettera i sindacati rivendicano il ruolo avuto per il contenimento della pandemia, ma evidenziano come l’Azienda svolga nel corso di tutto l’anno un'attività di livello più elevato rispetto alle altre aziende regionali. Ma “a fronte di un maggior impegno profuso, i fondi contrattuali che finanziano il trattamento economico accessorio sono al livello più basso tra tutte le aziende sanitarie venete se non d’Italia”. A Conte, Speranza, Dadone e parlamentarii chiedono un intervento per “ovviare immediatamente ad una discriminazione oltraggiosa quanto discriminatoria”. LA LETTERA
Veneto approva un Piano per la riapertura attività produttive
Regioni e Asl
Veneto approva un Piano per la riapertura attività produttive
Il Piano è composto da un “Manuale per la riapertura delle attività produttive”, con indicazioni operative pratiche per riprendere o continuare le attività mettendo al centro la salute dei lavoratori; un “Progetto pilota” finalizzato a testare il modello (sanitario, organizzativo, informativo) e a valutarne l'estensione e la sostenibilità su scala più ampia. IL PIANO
Dalla parte degli specializzandi
Lettere al direttore
Dalla parte degli specializzandi
Gentile Direttore,
la recente astensione degli specializzandi padovani, seppure di un solo giorno, ha dimostrato ancora una volta che anche chi si ritrova ad essere il più debole nel complicato treno assistenziale, detiene un potere contrattuale sotterraneo. Non basta rivendicare principi sacrosanti, servono azioni. Ma questa astensione ha un significato particolare. Ha fatto ripensare a quella eclatante del 2002, quando per due mesi gli specializzandi di tutta Italia incrociarono le braccia
Mirko Schipilliti
I dentisti dimenticati
Lettere al direttore
I dentisti dimenticati
Gentile Direttore,
chi le scrive ha fatto anche il dentista per una brevissima parte della sua vita. Un periodo che ricordo bene anche se sono passati decine di anni, e che mi dà la possibilità di immedesimarmi meglio nel dramma presente di una intera categoria che rappresento in qualità di presidente di un ordine professionale che comprende sia i medici sia gli odontoiatri.
L’esperienza di avere tenuto una turbina in mano seduto
Giovanni Leoni
Veneto. Partono le lettere a oltre 3 mila guariti da Covid 19 per creare la banca del plasma
Regioni e Asl
Veneto. Partono le lettere a oltre 3 mila guariti da Covid 19 per creare la banca del plasma
Le lettere alle persone guarite dal coronavirus affinché si rechino a donare il loro sangue per dare vita alla banca partiranno domani. Un’iniziativa che nasce dopo che la sperimentazione della terapia con plasma iper-immune su un panel di ricoverati dell’Ao di Padova, ha evidenziato un netto miglioramento delle condizioni cliniche dei pazienti
“Non ci sentiamo i primi della classe. Abbiamo fatto ciò che è parso utile per la salute dei veneti, con tempestività, coraggio e idee chiare. Cosa che ad altri livelli è un po’ mancata”. Intervista all’Assessore alla Salute Manuela Lanzarin
Regioni e Asl
“Non ci sentiamo i primi della classe. Abbiamo fatto ciò che è parso utile per la salute dei veneti, con tempestività, coraggio e idee chiare. Cosa che ad altri livelli è un po’ mancata”. Intervista all’Assessore alla Salute Manuela Lanzarin
Per l’assessore del Veneto, una delle Regioni più colpite dall’epidemia, “non è il momento di cercare colpe o errori” né di “intavolare ragionamenti di tipo politico” sulle competenze di Governo e Regioni in sanità. Rivendica però l’azione decisa della Giunta e ribadisce: “La sanità va costruita per il cittadino come un abito su misura” perché “le Regioni hanno caratteristiche diverse”. E tra le priorità, a emergenza finita, cita la revisione e il rafforzamento dei parametri del DM 70 sui posti letto e di “tutto l’ambito dell’assistenza e dell’integrazione territoriale”
E.S.
Coronavirus. Il Veneto vara un piano per riaprire asili e baby parking
Regioni e Asl
Coronavirus. Il Veneto vara un piano per riaprire asili e baby parking
Test rapidi su dipendenti e genitori, che dovranno aderire a un ‘patto di responsabilità’ che li impegna a tenere alta la guardia e a comunicare eventuali sintomi-spia di contagio in famiglia. I bambini (0-6 anni) saranno suddivisi in piccoli gruppi di 5 con un educatore di riferimento. Previsti ingressi scaglionati. Sarà inoltre il puntuale rispetto del calendario vaccinale regionale e anche la profilassi antinfluenzale e anti-pneumococcica. Lanzarin: “Siamo pronti a condividere la nostra bozza con le altre Regioni e il Governo”.
Tamponi, in Veneto possono prescriverli gratis anche i medici di famiglia e i pediatri
Regioni e Asl
Tamponi, in Veneto possono prescriverli gratis anche i medici di famiglia e i pediatri
Lo stabilisce una delibera della Regione per “garantire l’estensione dell’esenzione alla partecipazione alla spesa ai cittadini che sono sottoposti ai tamponi”. Ai mmg e pls è infatti data la possibilità di inserire il codice di esenzione sulla prescrizione del tampone, che può essere fatta su ricetta dematerializzata. LA DELIBERA
La telemedicina si fa strada. Lanzarin: “Sarà uno strumento stabile della sanità regionale”
Regioni e Asl
La telemedicina si fa strada. Lanzarin: “Sarà uno strumento stabile della sanità regionale”
Approvata una delibera che dà indicazioni alle Ulss di utilizzare, da subito, ovunque possibile, la telemedicina nell’erogazione dei servizi sanitari, mentre l’Azienda Zero si occuperà di elaborare degli standard e di sviluppare un Progetto Specifico. Le prestazioni “eseguibili in Telemedicina” entrano nel Nomenclatore Tariffario Regionale con lo stesso valore previsto per la medesima prestazione erogata secondo modalità tradizionali. LA DELIBERA
“Cittadella della Carità” di Negrar, nessun positivo nelle Rsa
Regioni e Asl
“Cittadella della Carità” di Negrar, nessun positivo nelle Rsa
Sono state 293 (tra anziani e disabili, residenti nell'area-socio sanitaria) le persone sottoposte prima alla ricerca degli anticorpi poi a tampone. Tutti gli esiti sono stati negativi. Un risultato frutto anche delle scelte dei vertici delle strutture: “Fin dall'inizio della pandemia abbiamo avviato la formazione del personale, messo a disposizione i Dpi, interrotto le visite dei familiari (sostituendole con le video-chiamate) e disposto i tamponi per il personale e per gli ospiti”, spiega l’Ad Mario Piccinini.
Endrius Salvalaggio
Se i dirigenti non riconosco il ruolo degli specializzandi
Lettere al direttore
Se i dirigenti non riconosco il ruolo degli specializzandi
Gentile Direttore,
è di sabato 2 maggio l’infelice intervento del Direttore sanitario dell’AOU di Padova che, durante un webinar della Società Italiana di Chirurgia Plastica, si è espresso in termini denigratori e diffamatori nei confronti dei medici specializzandi della sua Azienda. L’accusa mossa nei loro confronti è che la diffusione del contagio da parte del virus Sars Cov 2 tra il personale sanitario sarebbe avvenuto, testuali parole, anche a causa “dei momenti
Salvatore Manca, Laura Frigo
Coronavirus. Fase 2, sindacati chiedono un tavolo con la Ulss 6 Euganea
Regioni e Asl
Coronavirus. Fase 2, sindacati chiedono un tavolo con la Ulss 6 Euganea
La richiesta di confronto in vista della ripresa dell’attività assistenziale che era stata ridotta o sospesa durante la prima fase di emergenza Covid. Chieste garanzie sulle misure di sicurezza e Dpi. La Cgil evidenzia la necessità di una pausa tra una visita e l’altra per avere il tempo di areare i locali. E se la Cimo Padova sollecita l'avvio in tempi brevi della contrattazione integrativa decentrata, l’Anaao evidenzia come “certe inerzie amministrative cominciano oramai a vessare i dirigenti medici e sanitari”
Endrius Salvalaggio
Padova, specializzandi in sciopero. Anelli (Fnomceo): “Da Donato dichiarazioni improvvide”
Regioni e Asl
Padova, specializzandi in sciopero. Anelli (Fnomceo): “Da Donato dichiarazioni improvvide”
Il direttore sanitario dell’Ao di Padova aveva accusato gli specializzandi di avere favorito la diffusione dei contagi non rispettando il distanziamento sociale fuori dall'ospedale. Il MesPad (medici specializzandi di Padova) proclama per oggi una giornata di sciopero e raccoglie la solidarietà del presidente Fnomceo, secondo il quale “gli specializzandi sono una risorsa preziosa” e “il loro apporto va riconosciuto anche a livello giuridico, definendo l’inquadramento contrattuale e migliorando il trattamento economico”.
Il direttore sanitario della AO di Padova: “Specializzandi pericolosi, hanno una vita sociale molto attiva e hanno favorito la diffusione del virus”. Ed è bufera
Regioni e Asl
Il direttore sanitario della AO di Padova: “Specializzandi pericolosi, hanno una vita sociale molto attiva e hanno favorito la diffusione del virus”. Ed è bufera
La tesi sostenuta dal dottor Daniele Donato, espressa in diretta web, ha suscitato reazioni durissime da parte dell’Anaao Giovani, della Cgil, di diverse associazioni di specializzandi e dai giovani PD che in coro dicono: “Non siamo untori”. Donato aveva detto che "tra le persone che lavorano in Azienda ospedaliera, sono stati gli specializzandi che ci hanno messo in difficoltà. Nei loro momenti liberi socializzano e 22 di loro si sono infettati e non a causa del contatto con i pazienti”. La replica: “Parole inaccettabili, specializzandi in corsia senza DPI”.
1° Maggio. Zaia: “Festa atipica, sperando ritorni il Lavoro”
Regioni e Asl
1° Maggio. Zaia: “Festa atipica, sperando ritorni il Lavoro”
“Oggi si è posta un’altra questione che quella della sicurezza dei lavoratori della Sanità che hanno perso la vita. O che si sono infettati. Questo è un nuovo scenario: mai avremo pensato di celebrare il Primo Maggio pensando che ci sono più di 100 Medici morti in Italia curando i cittadini”, ha spiegato il Governatore della Regione del Veneto
Coronavirus. Varato il manuale di sicurezza sanitaria per la riapertura delle attività produttive
Regioni e Asl
Coronavirus. Varato il manuale di sicurezza sanitaria per la riapertura delle attività produttive
Il documento fornisce indicazioni operative sia alle aziende che non hanno mai sospeso l’attività, sia a quelle che si apprestano a ripartire. L’obiettivo è supportare tutte le attività produttive garantendo misure per la tutela della salute dei lavoratori. IL MANUALE
Coronavirus. Filcams Padova ed Inca Cgil denunciano criticità per il riconoscimento del contagio come malattia professionale
Regioni e Asl
Coronavirus. Filcams Padova ed Inca Cgil denunciano criticità per il riconoscimento del contagio come malattia professionale
Con l’introduzione del coronavirus tra le malattie professionali, si allarga il progetto avviato a dicembre nell’Ao di Padova per censire i casi tra i dipendenti dell’Azienda e il personale in appalto. Emergono criticità nelle procedure ma anche disomogeneità di diritti e tutele. E i sindacati chiedono all’Azienda anche maggiori garanzie sulla fornitura dei DPI e dei tamponi. “Non si può lesinare sulla tutela di chi è in prima linea”.
Endrius Salvalaggio
Ci sarà un App al posto mio?
Lettere al direttore
Ci sarà un App al posto mio?
Gentile Direttore,
sto seguendo il dibattito della categoria riguardo al da farsi in corso di pandemia COVID-19 (SARS- Cov-2) e alle ipotesi per il dopo. È certo che ogni medico modificherà il proprio modo di esercitare la professione. Mi preoccupano però gli effetti delle scelte pensate per l’oggi pandemico e condizionanti il domani; di quelle decisioni determinate dall’emergenza e che potrebbero avere conseguenze impreviste nel futuro. Sono anche dibattuto tra il
Umberto De Conto
Veneto. Ecco le linee d’indirizzo per la ripresa in sicurezza delle attività ordinarie negli ospedali
Regioni e Asl
Veneto. Ecco le linee d’indirizzo per la ripresa in sicurezza delle attività ordinarie negli ospedali
Modalità, percorsi e precauzioni per il riavvio delle attività di cura e diagnosi sono indicate in un documento condiviso e approvato dall’unità di crisi del Veneto e già inviato ai Dg. I servizi negli ospedali, pubblici e privati convenzionati ripartiranno dal 4 maggio prossimo. LE LINEE DI INDIRIZZO
Coronavirus. Regione stanzia 61 milioni per gli operatori della sanità
Regioni e Asl
Coronavirus. Regione stanzia 61 milioni per gli operatori della sanità
Manuela Lanzarin ha incontrato ieri le rappresentanze sindacali dei lavoratori del Comparto e della Dirigenza Medica. “Quantificare la gratitudine è la cosa più difficile del mondo, perché non c’è cifra che possa rappresentare fino in fondo il nostro grazie a questi lavoratori. Questi 61 milioni sono tra i denari meglio spesi di sempre e se riusciremo a far emergere ulteriori disponibilità non ci sarà alcun ostacolo a utilizzarle”, ha detto a margine dell’incontro.
Test sierologici, una guida dall’Omceo Verona per chiarire dubbi e curiosità
Regioni e Asl
Test sierologici, una guida dall’Omceo Verona per chiarire dubbi e curiosità
Qual è la differenza tra i test sierologici e il tampone? Con il test sierologico positivo si è immuni? Queste alcune delle domande a cui la commissione Attività formative e Cultura dell'Ordine dei Medici di Verona risponde con testi brevi e semplici. Le Faq sono infatti dedicate ai cittadini, ma l’Omceo ha pensato anche ai medici e ai professionisti della sanità: a introdurre le faq una breve relazione scientifica del professor Ercole Concia, già direttore dell'Uo di Malattie infettive dell'Aoui di Verona. IL DOCUMENTO
Quegli operatori delle Rsa dimenticati
Federsanità
Quegli operatori delle Rsa dimenticati
Gentile Direttore,
in queste ultime settimane ci si interroga sull’inquietante numero di persone positive e di decessi avvenuti nelle case di riposo delle regioni più duramente colpite dalla pandemia. In primo luogo va espresso un sentimento di profondo cordoglio per gli ospiti anziani che sono mancati e per i loro familiari che ne hanno sofferto la perdita, privati persino della possibilità di scambiare un ultimo saluto, una carezza, un ultimo commiato.
Fino
Paolo Stocco
Oncologia. Gli ospedali di Castelfranco (Tv) e Schiavonia (Pd) “conquistano” la qualifica di Irccs
Regioni e Asl
Oncologia. Gli ospedali di Castelfranco (Tv) e Schiavonia (Pd) “conquistano” la qualifica di Irccs
Confermato il carattere di Irccs oncologico allo Iov di Padova al termine di un lungo percorso analitico e documentale, durante il quale è stata svolta una completa verifica della qualità della cura e dei servizi offerti ai pazienti. Lanzarin: “Riconosciuta la validità della nostra programmazione”








