Studi e Analisi

Rapporto ospedalità privata. “Il sistema sanitario è in deflazione”. Faroni (Aiop): “Lazio tra le Regioni più penalizzate”
Rapporto ospedalità privata. “Il sistema sanitario è in deflazione”. Faroni (Aiop): “Lazio tra le Regioni più penalizzate”
Lazio
Rapporto ospedalità privata. “Il sistema sanitario è in deflazione”. Faroni (Aiop): “Lazio tra le Regioni più penalizzate”
Negli ultimi quattro anni tagli doppi rispetto a quelli pubblici a fronte di una incapacità del pubblico di riorganizzarsi. E la deflazione del sistema si traduce in un minore trasferimento di risorse al privato accreditato mettendo a rischio la sua capacità di offrire servizi ai pazienti
L’Inghilterra e il duro inverno del NHS
L’Inghilterra e il duro inverno del NHS
Studi e Analisi
L’Inghilterra e il duro inverno del NHS
Quello che stiamo vedendo quest'anno è diverso da quello che abbiamo visto nel recente passato. I pronto soccorso sono al collasso non si riesce a far fronte alla domanda continua che si riversa sulle strutture ospedaliere britanniche e freddo, influenza e malati cronici costituiscono il calvario quotidiano dei cittadini inglesi con attese che raggiungono in media le 23 ore nei pronto soccorso. E se Theresa May sceglierà di non affrontare le emergenze non c’è Brexit che tenga, la crisi sociale si acuirà.
Grazia Labate
Ocse: “Un quinto della spesa sanitaria usato male: pochi generici, troppi cesarei, ricoveri inutili e accessi anomali al pronto soccorso”
Ocse: “Un quinto della spesa sanitaria usato male: pochi generici, troppi cesarei, ricoveri inutili e accessi anomali al pronto soccorso”
Studi e Analisi
Ocse: “Un quinto della spesa sanitaria usato male: pochi generici, troppi cesarei, ricoveri inutili e accessi anomali al pronto soccorso”
Tra sprechi, inefficienze e corruzione i sistemi sanitari perdono per strada un quinto delle risorse. E i numeri sono inquietanti: un paziente su dieci nei paesi OCSE è inutilmente danneggiato presso il punto di cura. E ancora: più del 10% della spesa ospedaliera viene impiegata per correggere gli errori medici prevenibili o infezioni che le persone prendono negli ospedali. Senza contare i ritardi sui generici e l'eccessivo uso degli antibiotici. LO STUDIO
Fumo. Rapporto Oms: “Ogni anno 6 milioni di morti. Sì ad aumento tasse su tabacco. Più guadagni per Stati e calo 9% dei fumatori”
Fumo. Rapporto Oms: “Ogni anno 6 milioni di morti. Sì ad aumento tasse su tabacco. Più guadagni per Stati e calo 9% dei fumatori”
Studi e Analisi
Fumo. Rapporto Oms: “Ogni anno 6 milioni di morti. Sì ad aumento tasse su tabacco. Più guadagni per Stati e calo 9% dei fumatori”
I numeri pubblicati nel report su Economia e controllo del tabacco. “I ricavi annuali dal consumo di sigarette a livello globale potrebbero aumentare del 47% se tutti i paesi elevassero le accise di circa 0,80 dollari per confezione. Inoltre, l’aumento delle tasse farebbe aumentare i prezzi di vendita in media del 42%, portando ad un calo del 9% del tasso di fumatori”. LO STUDIO
Ospedali e pronto soccorso. Attenzione a non fare la fine degli inglesi. Tagliati troppi posti letto
Ospedali e pronto soccorso. Attenzione a non fare la fine degli inglesi. Tagliati troppi posti letto
Studi e Analisi
Ospedali e pronto soccorso. Attenzione a non fare la fine degli inglesi. Tagliati troppi posti letto
Se non si cambia verso, il rischio di ripetere con un decennio di ritardo gli errori del NHS non è trascurabile. Il nostro SSN sta precipitando nel baratro dell’incapienza. Un’incapienza di posti letto, di medici, di infermieri, di operatori socio-sanitari, di risorse in conto capitale, di formazione che sempre di più rende incompatibili assistenza, sicurezza delle cure e rispetto dei diritti e della dignità degli utenti
Carlo Palermo (Anaao Assomed)
Sanità. Piemonte la Regione più efficiente, alla Calabria la maglia nera. L’indagine Demoskopica
Sanità. Piemonte la Regione più efficiente, alla Calabria la maglia nera. L’indagine Demoskopica
Piemonte
Sanità. Piemonte la Regione più efficiente, alla Calabria la maglia nera. L’indagine Demoskopica
Il Piemonte butta giù dallo scalino più alto del podio il Trentino Alto Adige, che però conquista il maggiore apprezzamento da parte dei cittadini. Dieci milioni di italiani nel 2016 hanno rinunciato a curarsi per le lunghe liste di attesa o perché non si fidano del sistema sanitario della loro regione. Per la mobilità sanitaria attiva Molise in testa e Sardegna in coda, la Basilicata è la Regione più “infedele”. Le spese legali hanno superato i 190 milioni di euro.
Emergenza smog: 32 città italiane hanno superato i limiti di polveri sottili nel 2016. Torino e Frosinone le peggiori in classifica
Emergenza smog: 32 città italiane hanno superato i limiti di polveri sottili nel 2016. Torino e Frosinone le peggiori in classifica
Studi e Analisi
Emergenza smog: 32 città italiane hanno superato i limiti di polveri sottili nel 2016. Torino e Frosinone le peggiori in classifica
La classifica stilata da Lega Ambiente prende in considerazione tutti i capoluoghi di provincia che hanno superato con almeno una centralina urbana la soglia limite di polveri sottili in un anno. Male anche Milano, Venezia, Vicenza, Padova e Treviso. E per invertire la rotta l'associazione ha messo a punto un vero e proprio piano anti smog in 10 mosse.
La spesa sanitaria Usa è la più alta del mondo. Ma come spendono tutti questi soldi? Ecco la classifica delle prime 10 voci di spesa. In vetta diabete, cardiopatia ischemica e mal di schiena
La spesa sanitaria Usa è la più alta del mondo. Ma come spendono tutti questi soldi? Ecco la classifica delle prime 10 voci di spesa. In vetta diabete, cardiopatia ischemica e mal di schiena
Studi e Analisi
La spesa sanitaria Usa è la più alta del mondo. Ma come spendono tutti questi soldi? Ecco la classifica delle prime 10 voci di spesa. In vetta diabete, cardiopatia ischemica e mal di schiena
Pubblicata su Jama la classifica delle patologie per le quali si spende di più negli Stati Uniti. Al primo posto il diabete, per il quale nel 2013 sono stati bruciati 101 miliardi di dollari. A seguire, la cardiopatia ischemica, principale causa di morte stelle-e-strisce negli ultimi 18 anni. La spesa pro capite record si registra nelle donne dagli 85 anni in su, ed è imputabile per il 58% alla retta delle case di riposo. Molto alta anche la spesa per cure odontoiatriche, gravidanza e post partum
Maria Rita Montebelli
La cronicità fa perdere il lavoro. Chi ha più di due malattie croniche non riesce a lavorare nel 50% dei casi. Italia sotto la media
La cronicità fa perdere il lavoro. Chi ha più di due malattie croniche non riesce a lavorare nel 50% dei casi. Italia sotto la media
Studi e Analisi
La cronicità fa perdere il lavoro. Chi ha più di due malattie croniche non riesce a lavorare nel 50% dei casi. Italia sotto la media
Uno studio Ocse mette in rilievo le difficoltà lavorative per le persone affette da malattie croniche. A fronte di un'occupazione media del 74% chi ha 2 o più patologie croniche resta senza lavoro nel 50% dei casi. Il fenomeno meno presente nei Paesi scandinavi e in Svizzera. Più grave in Slovenia e Spagna. L'Italia si colloca di poco sotto la media dei 14 paesi europei presi in esame
Antidoping, positivo il 3 per cento degli atleti. Stimolanti e corticosteroidi le sostanze preferite
Antidoping, positivo il 3 per cento degli atleti. Stimolanti e corticosteroidi le sostanze preferite
Studi e Analisi
Antidoping, positivo il 3 per cento degli atleti. Stimolanti e corticosteroidi le sostanze preferite
La Sezione per la Vigilanza e il controllo sul doping ha pubblicato i risultati delle analisi condotte nel 2016: tre sportivi su cento fanno uso di doping, sono soprattutto uomini. In otto mesi, analisi in 105 manifestazioni. IL RAPPORTO
Dispositivi medici. Assobiomedica: “Nessun aumento reale della spesa. Italia maglia nera in Europa per numero apparecchiature obsolete” 
Dispositivi medici. Assobiomedica: “Nessun aumento reale della spesa. Italia maglia nera in Europa per numero apparecchiature obsolete” 
Studi e Analisi
Dispositivi medici. Assobiomedica: “Nessun aumento reale della spesa. Italia maglia nera in Europa per numero apparecchiature obsolete” 
Dopo la pubblicazione del report del ministero della Salute, Assobiomedica invita ad una lettura attenta delle percentuali: se la spesa totale risulta aumentata è solo perché è cresciuto il numero di strutture sanitarie che hanno fornito i loro dati. Il commento del presidente Luigi Boggio e i dettagli dello studio di Assobiomedica sui dispositivi medici e sulla condizione delle apparecchiature diagnostiche troppo obsolete. IL RAPPORTO SUI DISPOSITIVI MEDICI.
Il 2016 visto dall’Oms. Ecco la ‘story map’ di un anno di salute
Il 2016 visto dall’Oms. Ecco la ‘story map’ di un anno di salute
Studi e Analisi
Il 2016 visto dall’Oms. Ecco la ‘story map’ di un anno di salute
L’Organizzazione mondiale della sanità ha ricostruito mese per mese le principali iniziative avviate in tutto il pianeta. Dalle epidemia di Zika alle emergenze in Siria passando per lotta al tabacco fino alla chiusura dell’emergenza Ebola in Africa. VAI ALLA STORY MAP.
“La sostenibilità? Il problema è l’evasione fiscale. Un italiano che paga le tasse sostiene da solo il Welfare di troppi connazionali che non le pagano“. E per la sanità? “Erano più eque le mutue”. Intervista a Federico Spandonaro 
“La sostenibilità? Il problema è l’evasione fiscale. Un italiano che paga le tasse sostiene da solo il Welfare di troppi connazionali che non le pagano“. E per la sanità? “Erano più eque le mutue”. Intervista a Federico Spandonaro 
Studi e Analisi
“La sostenibilità? Il problema è l’evasione fiscale. Un italiano che paga le tasse sostiene da solo il Welfare di troppi connazionali che non le pagano“. E per la sanità? “Erano più eque le mutue”. Intervista a Federico Spandonaro 
Approfondimento con l'economista di Tor Vergata sul futuro del Ssn. "C'è bisogno di fare manutenzione. Ma per capire in che senso, bisogna prima decidere cosa fare su alcune questioni che riguardano complessivamente la società italiana: l’equità fiscale e la questione meridionale in primis". E poi ancora: "Ministero della salute tecnocratico e poco autorevole. Iniziamo ad ascoltare e responsabilizzare cittadini e professionisti"
Luciano Fassari
Conferenza nazionale dispositivi medici. Spesa totale a 5,76 mld. E il tetto viene sfondato di quasi 1 mld 
Conferenza nazionale dispositivi medici. Spesa totale a 5,76 mld. E il tetto viene sfondato di quasi 1 mld 
Studi e Analisi
Conferenza nazionale dispositivi medici. Spesa totale a 5,76 mld. E il tetto viene sfondato di quasi 1 mld 
In Italia il mercato dei dispositivi medici coinvolge più di 4 mila imprese, per un fatturato medio di 5,4 milioni, che creano occupazione per 68 mila persone. Attenzione alla contraffazione: lo sono il 20% dei prodotti che girano sul mercato. E poi ecco la mappa di anzianità degli apparecchi: una Tac su 5 ha più di 10 anni. Ecco il report del Ministero della Salute. IL RAPPORTO
Isabella Faggiano
Incidenti stradali. Scende il numero e calano i decessi. Boom multe per guida al cellulare e alta velocità. Prime stime Istat 2016
Incidenti stradali. Scende il numero e calano i decessi. Boom multe per guida al cellulare e alta velocità. Prime stime Istat 2016
Studi e Analisi
Incidenti stradali. Scende il numero e calano i decessi. Boom multe per guida al cellulare e alta velocità. Prime stime Istat 2016
Rispetto al 2015, evidenziata una riduzione dello 0,8% degli incidenti con lesioni a persone, del 4,7% delle vittime e dello 0,5% delle persone ferite. – 15% decessi in autostrada. Per uso del cellulare alla guida e per eccesso di velocità le multe sono cresciute rispettivamente del 25% e del 22%. Ma tutto ciò non basta: obiettivi Ue 2020 ancora lontani. IL REPORT
Focus sul Piano nazionale esiti 2016. Un’azienda ospedaliera su 10 rischia il Piano di rientro per volumi, qualità ed esiti delle cure sotto standard
Focus sul Piano nazionale esiti 2016. Un’azienda ospedaliera su 10 rischia il Piano di rientro per volumi, qualità ed esiti delle cure sotto standard
Studi e Analisi
Focus sul Piano nazionale esiti 2016. Un’azienda ospedaliera su 10 rischia il Piano di rientro per volumi, qualità ed esiti delle cure sotto standard
Siamo andati a vedere cosa cela il nuovo sistema di valutazione Treemap (che misura la qualità delle strutture come previsto dal decreto sui piani di rientro) e abbiamo scoperto che 11 tra Ao, Aou e Irccs pubblici presentano valori oltre i limiti entro cui può essere richiesta la presentazione del Piano di efficientamento. L’80% sono ospedali concentrati al Sud. Primato alla Campania con 4 Aziende a rischio. Ecco quali sono le aziende a rischio
L.F.
Il nuovo Piano nazionale esiti: 1.371 ospedali ai raggi X. Calano i cesarei (tranne Sud e Liguria), frattura femore sempre più speed e meno mortalità da infarto post ricovero. Ma restano molte zone d’ombra. E solo il 14,7% degli ospedali ha livelli di qua
Il nuovo Piano nazionale esiti: 1.371 ospedali ai raggi X. Calano i cesarei (tranne Sud e Liguria), frattura femore sempre più speed e meno mortalità da infarto post ricovero. Ma restano molte zone d’ombra. E solo il 14,7% degli ospedali ha livelli di qua
Studi e Analisi
Il nuovo Piano nazionale esiti: 1.371 ospedali ai raggi X. Calano i cesarei (tranne Sud e Liguria), frattura femore sempre più speed e meno mortalità da infarto post ricovero. Ma restano molte zone d’ombra. E solo il 14,7% degli ospedali ha livelli di qua
Il quadro mostra molti indicatori di qualità in crescita ma con ancora troppe aree di difficoltà. Dalla permanenza di punti nascita troppo piccoli e quindi poco sicuri, alla bassa percentuale (solo 30%) di strutture oncologiche con un range di interventi a polmone, stomaco e mammella superiore ai livelli minimi sotto i quali la qualità e la sicurezza sono a rischio. Molte novità in questa edizione con più indicatori e un nuovo sistema di valutazione che consente di fotografare la qualità di ogni ospedale attraverso gli indicatori di 7 aree cliniche principali. SINTESI PNE 2016
Lavoro, famiglia e benefici: ecco l’Italia dei congedi parentali e degli assegni di sostegno
Lavoro, famiglia e benefici: ecco l’Italia dei congedi parentali e degli assegni di sostegno
Studi e Analisi
Lavoro, famiglia e benefici: ecco l’Italia dei congedi parentali e degli assegni di sostegno
Un quadro preciso di chi, nel 2015, ha potuto contare su assegni di sostegno familiare o di giorni lontano dal lavoro per assistere una persona cara o per festeggiare una nascita. Si tratta di benefici economici che vengono concessi a diverse categorie lavorative. Ma ogni settore ha le sue peculiarità . Ecco la statistica dell’Inps. IL REPORT
Medici. Cresce in tutta Europa l’età media. Il 37% ha più di 55 anni. E il primato va all’Italia. I dati Eurostat
Medici. Cresce in tutta Europa l’età media. Il 37% ha più di 55 anni. E il primato va all’Italia. I dati Eurostat
Studi e Analisi
Medici. Cresce in tutta Europa l’età media. Il 37% ha più di 55 anni. E il primato va all’Italia. I dati Eurostat
Molti i Paesi della Ue dove il fenomeno dell’invecchiamento della forza lavoro si fa sentire. Tra il 2009 e il 2014 la quota di medici over 55 è cresciuta del 13%. All’Italia il gradino più alto del podio con il 52% dei dottori sopra i cinquantacinque anni.  “Rapido invecchiamento da quando la generazione del baby-boom ha cominciato a raggiungere l'età pensionabile”. IL REPORT
Si arresta aumento vita media. Ma scende mortalità infantile, da tumori e demenze. Fumiamo ancora troppo e l’alcol resta un problema. Ma siamo più magri. Il rapporto Bes dell’Istat
Si arresta aumento vita media. Ma scende mortalità infantile, da tumori e demenze. Fumiamo ancora troppo e l’alcol resta un problema. Ma siamo più magri. Il rapporto Bes dell’Istat
Studi e Analisi
Si arresta aumento vita media. Ma scende mortalità infantile, da tumori e demenze. Fumiamo ancora troppo e l’alcol resta un problema. Ma siamo più magri. Il rapporto Bes dell’Istat
Pubblicata l’edizione 2016 del Rapporto sul ‘Benessere equo e sostenibile in Italia’. Su calo della speranza di vita l’Istituto precisa: “Lieve diminuzione dovuta a una combinazione di oscillazioni demografiche e di fattori congiunturali (influenza e caldo torrido)”. In ogni caso si riduce la mortalità infantile e per la prima volta in 10 anni si riducono le persone in eccesso di peso. Aumenta il consumo di frutta. Passi indietro in tema di alcol a causa del Binge dinking tra i giovani. IL CAPITOLO SALUTE DEL RAPPORTO BES 2016
Il cancro è sempre più un problema anche per il posto di lavoro: 274mila italiani licenziati dopo che si erano ammalati
Il cancro è sempre più un problema anche per il posto di lavoro: 274mila italiani licenziati dopo che si erano ammalati
Studi e Analisi
Il cancro è sempre più un problema anche per il posto di lavoro: 274mila italiani licenziati dopo che si erano ammalati
Nel 2015 oltre 300 dei 1000 nuovi casi di tumore al giorno in Italia sono stati diagnosticati a lavoratori. L’AIRTUM ha stimato 130.000 nuovi casi tra 15-64 anni, pari ad un terzo di tutte le nuove diagnosi, di cui oltre 70.000 sono donne in età attiva. La Favo: "L'inclusione lavorativa dei malati oncologici è pertanto un investimento sociale ed economicamente produttivo, un valore anche in termini di professionalità che va tutelato".
Transitional care. Ecco il progetto per percorsi di cura mirati dall’infanzia all’età adulta
Transitional care. Ecco il progetto per percorsi di cura mirati dall’infanzia all’età adulta
Piemonte
Transitional care. Ecco il progetto per percorsi di cura mirati dall’infanzia all’età adulta
Domani all’Istituto Superiore di Sanità a Roma verrà presentato il plan. Alcune realtà regionali sono state denominate sedi di sperimentazione con il fine di fornire informazioni utili alla rimodulazione degli strumenti, via via saranno prodotti, e di progettarne di nuovi. Al momento le regioni coinvolte sono la Puglia, le Marche e il Piemonte.
Malaria. Ci sono progressi ma non basta. Nel 2015 registrati 212 mln di nuovi casi e 429mila decessi in tutto il mondo. Il rapporto Oms
Malaria. Ci sono progressi ma non basta. Nel 2015 registrati 212 mln di nuovi casi e 429mila decessi in tutto il mondo. Il rapporto Oms
Studi e Analisi
Malaria. Ci sono progressi ma non basta. Nel 2015 registrati 212 mln di nuovi casi e 429mila decessi in tutto il mondo. Il rapporto Oms
La malattia colpisce soprattutto le popolazione dell'Africa sub-sahariana in cui si registrano il 90% dei casi e il 92% dei decessi. Migliorano le strategie di prevenzione ma servono risorse: nel 2015, il finanziamento della malaria ammonta a 2,9 mld di dollari, che rappresentano solo il 45% del traguardo finanziamento per il 2020 (6,4 mld). IL RAPPORTO MALARIA 2016
Copertura sanitaria universale. Oms: “Tra povertà e spesa out of pocket sono 400 mln le persone che non vi hanno accesso”
Copertura sanitaria universale. Oms: “Tra povertà e spesa out of pocket sono 400 mln le persone che non vi hanno accesso”
Studi e Analisi
Copertura sanitaria universale. Oms: “Tra povertà e spesa out of pocket sono 400 mln le persone che non vi hanno accesso”
Il prossimo 12 dicembre sarà la giornata mondiale per la Copertura sanitaria universale, uno tra gli obiettivi globali di sviluppo sostenibile per il 2030. “Garantire un accesso equo richiede una trasformazione nel modo in cui i servizi sanitari sono finanziati, gestiti e consegnati in modo che i servizi sono concentrati intorno ai bisogni delle persone e delle comunità”.
Stefano A. Inglese
Rapporto Ocse/UE. “In Europa un milione di morti evitabili”
Rapporto Ocse/UE. “In Europa un milione di morti evitabili”
Studi e Analisi
Rapporto Ocse/UE. “In Europa un milione di morti evitabili”
E' la notiza sia "buona che cattiva" della relazione "Uno sguardo alla sanità" elaborata dall’OCSE in collaborazione con la Commissione europea. Buona perché vuol dire che con politiche adeguate si potrebbero evitare tutti questi eventi fatali. Cattiva  perché nonostante se ne conscano le cause evitabili continua a registrarsi questa cifra di decessi ogni anno
Xavier Prats Monne' (Commissione Ue)
Tabacco. Eurostat: “Un europeo su quattro è fumo/dipendente”. Italiani di poco sotto la media
Tabacco. Eurostat: “Un europeo su quattro è fumo/dipendente”. Italiani di poco sotto la media
Studi e Analisi
Tabacco. Eurostat: “Un europeo su quattro è fumo/dipendente”. Italiani di poco sotto la media
Il tabagismo resta diffuso in tutta l’Europa, con picchi del 35% in Bulgaria e quote minime in Svezia. L’Italia è poco sotto la media europea del 24%. L’Eurostat ha messo nero su bianco il numero dei fumatori europei, attivi e passivi, del 2014. IL RAPPORTO
Istat. Più di un quarto degli italiani a rischio di povertà o esclusione sociale. Al Sud sono il 46,4%. Più di Bulgaria, Romania e Grecia 
Istat. Più di un quarto degli italiani a rischio di povertà o esclusione sociale. Al Sud sono il 46,4%. Più di Bulgaria, Romania e Grecia 
Studi e Analisi
Istat. Più di un quarto degli italiani a rischio di povertà o esclusione sociale. Al Sud sono il 46,4%. Più di Bulgaria, Romania e Grecia 
La quota delle persone residenti in Italia a rischio di povertà o esclusione sociale resta sostanzialmente invariata rispetto al 2014. Ma è molto superiore a quella registratata in Francia (17,7%), Germania (20,0%) e Gran Bretagna (23,5%). Le persone che vivono in famiglie con cinque o più componenti sono quelle più a rischio di povertà. Si stima che il 20% più ricco delle famiglie percepisca il 37,3% del reddito totale. IL RAPPORTO ISTAT