Studi e Analisi
Terapie digitali, prima dell’algoritmo viene il paziente
Terapie digitali, prima dell’algoritmo viene il paziente
Certificare un software non garantisce la correttezza della cura. Prima dell'algoritmo servono la rilevazione fisica del paziente, la verifica clinica e una responsabilità professionale chiara.
Personale sanitario. Oms: un medico su quattro vicino alla pensione. Carenza globale verso 11,1 milioni di operatori entro il 2030
Personale sanitario. Oms: un medico su quattro vicino alla pensione. Carenza globale verso 11,1 milioni di operatori entro il 2030
Negli ultimi vent’anni la densità di medici, infermieri, ostetriche, dentisti e farmacisti è aumentata del 52%, ma restano forti disuguaglianze tra Paesi e Regioni. Nei Paesi ad alto reddito quasi un medico su tre ha più di 55 anni. Entro il 2030, 67 Paesi non avranno personale sufficiente per rispondere ai bisogni di salute della popolazione.
Demenze. In Italia 1,43 mln di casi, fino al 45% legato a fattori modificabili. I dati nella Giornata Mondiale Alzheimer
Demenze. In Italia 1,43 mln di casi, fino al 45% legato a fattori modificabili. I dati nella Giornata Mondiale Alzheimer
I dati del Rapporto Mondiale ADI presentati nel nostro Paese da Alzheimer Italia. Stimati entro il 205o in Italia 2,2 milioni di malati. La ricerca avanza, con 158 possibili terapie in valutazione, ma è difficile reclutare pazienti. A livello globale il 75% delle persone con demenza non riceve una diagnosi formale. Criticità anche sul fronte dell’assistenza.
Dai farmaci alle nuove tecnologie, per l’innovazione in sanità i professionisti chiedono finanziamenti stabili e programmazione pluriennale
Dai farmaci alle nuove tecnologie, per l’innovazione in sanità i professionisti chiedono finanziamenti stabili e programmazione pluriennale
Nuova Quick Survey di Quotidiano Sanità su oltre 300 professionisti sanitari. Il 34% delle risposte indica come strumento più efficace programmi di investimento che tengano insieme innovazione, infrastrutture e competenze. Tra i criteri di allocazione prevale la capacità di rispondere a bisogni di salute non adeguatamente coperti, indicata dal 27%. Ma il principale ostacolo resta la mancanza di risorse programmabili nel tempo.
Alzheimer. Efpia: “Mettere le persone al centro del percorso di cura”
Alzheimer. Efpia: “Mettere le persone al centro del percorso di cura”
In Europa oltre 9 milioni di persone convivevano con demenza nel 2025, un numero destinato a salire a 14 milioni entro il 2050. Per EFPIA, stigma, ritardi diagnostici, difficoltà di accesso all’innovazione e disuguaglianze tra Paesi rendono necessario un cambio di passo fondato su ascolto, diagnosi tempestiva, modelli multidisciplinari, dati e partnership. IL REPORT
L’atto medico tra disciplina di settore e riforma del danno erariale: la prospettiva della Legge Foti
L’atto medico tra disciplina di settore e riforma del danno erariale: la prospettiva della Legge Foti
La Legge riduce l'esposizione patrimoniale dei medici dipendenti pubblici per colpa grave, ma sposta una quota crescente del costo degli eventi avversi sui bilanci delle aziende sanitarie. La sfida sarà integrare la specificità della responsabilità medica con modelli di risk management sempre più solidi.
Salute in Europa: liste d’attesa primo ostacolo alle cure. Un cittadino su due è in sovrappeso, Italia regina del consumo di frutta. Il report Eurostat
Salute in Europa: liste d’attesa primo ostacolo alle cure. Un cittadino su due è in sovrappeso, Italia regina del consumo di frutta. Il report Eurostat
Il nuovo rapporto Eurostat sulle condizioni di vita fotografa accesso alle cure, spesa sanitaria, stato di salute e stili di vita nell’Unione. Nel 2025 il 67,9% degli europei giudica buona o molto buona la propria salute, ma emergono forti differenze legate al livello di istruzione e alla condizione economica. L’Italia spicca per il consumo quotidiano di frutta: 54,3%, il valore più alto nell’Ue. IL REPORT
Donne e lavoro. Oms Europa: “Nel settore sanitario guadagnano il 19% in meno all’ora e il 28% in meno al mese”
Donne e lavoro. Oms Europa: “Nel settore sanitario guadagnano il 19% in meno all’ora e il 28% in meno al mese”
Le donne rappresentano quasi il 77% della forza lavoro sanitaria e assistenziale nella Regione europea dell’Oms, ma solo il 55% di chi si colloca ai livelli retributivi più alti. In Italia il divario salariale risulta inferiore alla media europea: circa il 10% sulla paga oraria e intorno al 15% sulle retribuzioni mensili. IL REPORT
L’IA non basta: per salvare il Ssn serve ripensare l’aziendalismo
L’IA non basta: per salvare il Ssn serve ripensare l’aziendalismo
Il rapporto Anaao sposta la domanda: non quanti miliardi servono, ma come vengono spesi. Se la patologia è la frammentazione, la cura non è digitalizzarla: è l'agenzificazione.
Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli
Ecco i migliori ospedali specializzati al mondo 2027 per Newsweek. Italia protagonista: dal Gemelli al Bambino Gesù, Ieo, Monzino, Besta e Rizzoli
Pubblicata la nuova edizione dei “World’s Best Specialized Hospitals” di Newsweek. Tredici le specialità prese in esame, con l’ingresso quest’anno della nefrologia. Al top si confermano molti grandi colossi Usa ma sono numerose le strutture italiane presenti nelle graduatorie internazionali. Il Policlinico Gemelli è tra gli ospedali italiani con la presenza più trasversale nelle diverse discipline. Ai vertici anche Bambino Gesù in pediatria, Ieo in oncologia, Monzino in cardiologia, Besta nelle neuroscienze e Rizzoli in ortopedia.
Pandemie. Ocse: rischio 50% di un nuovo Covid entro 25 anni. Senza contromisure terapie intensive al collasso in 1-2 mesi e Pil giù del 16%
Pandemie. Ocse: rischio 50% di un nuovo Covid entro 25 anni. Senza contromisure terapie intensive al collasso in 1-2 mesi e Pil giù del 16%
Il nuovo rapporto dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico mette in guardia sulla necessità di prepararsi alla prossima emergenza sanitaria. Simulati cinque scenari, dall’influenza aviaria a un nuovo coronavirus: senza interventi precoci l’impatto su salute ed economia sarebbe enorme. Ma bastano circa 6 dollari PPA per abitante l’anno per rafforzare la preparazione. E l’Ocse avverte: i lockdown usati da soli sono la strategia meno efficace e più costosa.IL REPORT
Long Covid. Arriva il policy paper Ue su riconoscimento, cure e tutele
Long Covid. Arriva il policy paper Ue su riconoscimento, cure e tutele
Il documento raccoglie gli esiti del Long COVID Policy Dialogue, sviluppato con il contributo di OECD ed EUPHA, e porta all’attenzione dei decisori europei l’esperienza delle persone che convivono con sintomi persistenti dopo l’infezione da SARS-CoV-2. Non si tratta di un atto legislativo né di un provvedimento vincolante per gli Stati membri, ma di un documento di indirizzo che individua una serie di criticità e di possibili risposte per i sistemi sanitari e sociali.
Mangimi. Nel 2024 il 99,44% conforme alle analisi. Rilevati 430 casi di non conformità
Mangimi. Nel 2024 il 99,44% conforme alle analisi. Rilevati 430 casi di non conformità
Il Ministero della Salute pubblica il Rapporto sui controlli ufficiali nel settore dell’alimentazione animale. Effettuati 9.196 campionamenti, pari al 99,26% di quelli programmati. In calo le sanzioni amministrative. Sulle importazioni non raggiunta la frequenza di campionamento prevista dal Piano per carenza di risorse. Da rafforzare la capacità analitica dei laboratori, anche per il contrasto all’antimicrobico resistenza. IL RAPPORTO
L’IA in sanità può generare fino a 22 miliardi di risparmi. L’analisi e le proposte dell’Anaao
L’IA in sanità può generare fino a 22 miliardi di risparmi. L’analisi e le proposte dell’Anaao
L'adozione sistematica dell'IA e la digitalizzazione offrono un potenziale di risparmio fino a 22 miliardi di euro. Per salvare la sanità pubblica, queste risorse e il tempo liberato per i professionisti devono essere governati strategicamente attraverso un'infrastruttura pubblica e trasparente, anziché tradursi in tagli o privatizzazioni
Violenza sulle donne. Istat: il 15% ha subìto violenze fisiche o sessuali e già prima dei 16 anni. Da adulte il rischio quasi raddoppia
Violenza sulle donne. Istat: il 15% ha subìto violenze fisiche o sessuali e già prima dei 16 anni. Da adulte il rischio quasi raddoppia
La nuova Indagine sulla sicurezza delle donne evidenzia il legame tra le violenze vissute nell’infanzia e quelle subite nell’età adulta. Il 15,3% delle italiane e l’11,4% delle straniere tra i 16 e i 75 anni, circa 3 milioni, riferisce violenze fisiche o sessuali. L’8,2% (poco meno di 1 milione e 650mila) delle italiane e il 3,4% (circa 72mila 700) delle straniere hanno subìto almeno una violenza sessuale prima dei 16 anni. Tra chi ha subìto violenza sessuale da piccola, oltre la metà la subisce anche dopo quell’età
Cosa provocherà El Niño nel 2027? La realtà è che i ricercatori non lo sanno
Cosa provocherà El Niño nel 2027? La realtà è che i ricercatori non lo sanno
Un El Niño eccezionalmente intenso potrebbe amplificare siccità, alluvioni, incendi e crisi alimentari in diverse aree del mondo. Ma il vero nodo, spiegano i ricercatori su Nature, è capire come il cambiamento climatico stia modificando gli effetti e la prevedibilità del fenomeno.
Case della Comunità, i cittadini siano dentro le scelte. Agenas traccia la roadmap: dai tavoli civici a WhatsApp, fino alla co-progettazione dei servizi
Case della Comunità, i cittadini siano dentro le scelte. Agenas traccia la roadmap: dai tavoli civici a WhatsApp, fino alla co-progettazione dei servizi
Non basta aprire una struttura e chiamarla Casa della Comunità. Per Agenas pazienti, caregiver, associazioni e cittadini devono entrare stabilmente nella programmazione, progettazione, gestione e valutazione dei servizi. Tra le indicazioni: comitati per la partecipazione, consultazioni periodiche, sportelli gestiti con le associazioni, tavoli dei cittadini, utilizzo di social e messaggistica e percorsi di alfabetizzazione sanitaria e digitale. IL DOCUMENTO
Alzheimer, in Europa il costo socioeconomico potrebbe superare mille miliardi entro il 2036. “Agire ora”
Alzheimer, in Europa il costo socioeconomico potrebbe superare mille miliardi entro il 2036. “Agire ora”
Un nuovo report realizzato da Charles River Associates e finanziato da Biogen stima che il peso socioeconomico dell’Alzheimer nei cinque principali Paesi europei considerati, Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito, sia già pari a 552 miliardi di euro nel 2026 e possa superare mille miliardi entro il 2036. IL REPORT
Professioni sanitarie. Boom di domande ai test di ammissione: +17,5%
Professioni sanitarie. Boom di domande ai test di ammissione: +17,5%
Oltre 75.500 candidati per 38.184 posti nelle 50 Università. Il rapporto domande/posti sale a 2,0. Fisioterapia è il corso più ambito con un rapporto di 6,2, Infermieristica cresce del 16,3%. La Sardegna registra il rapporto più alto d'Italia (3,6).
Mpox. Oms: “Rischio globale moderato”. Oltre 65 mila casi confermati dal 2025
Mpox. Oms: “Rischio globale moderato”. Oltre 65 mila casi confermati dal 2025
Nel luglio 2026, 32 Paesi hanno segnalato 1.370 casi confermati e 7 decessi. Il Madagascar resta l'epicentro dell'epidemia. Due nuovi Paesi, Cile e Ungheria, hanno segnalato per la prima volta casi di clade Ib. Le raccomandazioni del Direttore generale sono state prorogate fino all'agosto 2027.
HIV e IST. Ecdc: sex worker ancora poco raggiunti da prevenzione, test e PrEP nell’Ue
HIV e IST. Ecdc: sex worker ancora poco raggiunti da prevenzione, test e PrEP nell’Ue
Un nuovo rapporto dell’ECDC fotografa la disponibilità di programmi di prevenzione e testing per HIV e infezioni sessualmente trasmesse rivolti ai sex worker nell’Unione europea e nello Spazio economico europeo. IL RAPPORTO
Osservare non basta: la salute eguale ha un costo
Osservare non basta: la salute eguale ha un costo
Un Osservatorio sulle disuguaglianze è utile soltanto se diventa il luogo nel quale il bisogno reale viene misurato e trasformato in costi standard, fabbisogni e perequazione. Altrimenti sarà l’ennesimo espediente politico per riconoscere il problema e lasciare tutto com’è.
Verso la Manovra. I professionisti sanitari avvertono: non basta finanziare il Ssn, la vera sfida è trasformare le risorse in cure per i cittadini
Verso la Manovra. I professionisti sanitari avvertono: non basta finanziare il Ssn, la vera sfida è trasformare le risorse in cure per i cittadini
Nuova Quick Survey di Quotidiano Sanità su 328 professionisti sanitari. Prevenzione e diagnosi precoce sono la prima priorità, con il 27% delle risposte espresse. Ma il dato più forte riguarda il criterio con cui distribuire i nuovi fondi: per il 36% deve prevalere la capacità di trasformare gli stanziamenti in interventi effettivi.
Vaccinazione antinfluenzale, Italia sotto la media internazionale: coperto poco più di un over 65 su due
Vaccinazione antinfluenzale, Italia sotto la media internazionale: coperto poco più di un over 65 su due
Nel 2024 il 53,3% della popolazione italiana di 65 anni e oltre risulta vaccinata contro l’influenza. Un dato che colloca l’Italia nella parte bassa della graduatoria internazionale. In testa il Messico, con l’85,9%, seguito da Corea (83,4%) e Irlanda (75,7%).
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
Mobilità attiva. Iss: “Migliora la salute”. In Italia 4 adulti su 10 si spostano a piedi e uno su 10 in bicicletta, ma l’abitudine è in calo
In vista della European Mobility Week, dal 16 al 22 settembre, l’Iss richiama i benefici degli spostamenti attivi. Secondo i dati Passi 2023-2024, solo il 19% degli adulti raggiunge, grazie agli spostamenti a piedi o in bicicletta, i livelli di attività fisica raccomandati dall’Oms. Una campagna del progetto JA Prevent Ncd mostra le piccole azioni di tutti i giorni per vivere meglio
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti segnalati ogni anno. Esiti gravi in calo, ma resta il nodo dell’under-reporting nelle Regioni
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti segnalati ogni anno. Esiti gravi in calo, ma resta il nodo dell’under-reporting nelle Regioni
Nel 2024 sono state registrate 3.944 segnalazioni di incidente e 3.881 nel 2025. I casi associati a decesso sono stati 22 in entrambi gli anni, mentre gli eventi con esito grave sono scesi dal 6,6% al 5,2%. Fortissimi i divari territoriali: Emilia-Romagna in testa per tasso di segnalazione, mentre Basilicata e Calabria non hanno trasmesso alcuna segnalazione nel biennio. Dal Ministero anche 456 avvisi di sicurezza nel 2024 e 436 nel 2025.IL RAPPORTO
Morbillo. Ecdc: 2.339 casi in un anno nell’Ue/See, Italia prima con 640. Il 73% dei casi non era vaccinato
Morbillo. Ecdc: 2.339 casi in un anno nell’Ue/See, Italia prima con 640. Il 73% dei casi non era vaccinato
Tra agosto 2025 e luglio 2026 segnalati 2.339 casi, l’86% confermati in laboratorio. L’Italia registra il numero più alto, seguita da Bulgaria e Romania. Solo quattro Paesi nel 2024 hanno raggiunto una copertura di almeno il 95% con entrambe le dosi. In Italia copertura al 95% per la prima dose e all’84% per la seconda. 81 invece i casi di Rosolia segnalati
West Nile. Ecdc: 1.285 casi in Europa dall’inizio della stagione
West Nile. Ecdc: 1.285 casi in Europa dall’inizio della stagione
Al 10 settembre sono 161 le aree interessate dalla trasmissione del virus West Nile in 15 Paesi europei. L’Italia registra il maggior numero di aree, 64, e di casi umani acquisiti localmente, 590. Nell’ultima settimana 16 aree sono state segnalate come interessate per la prima volta in questa stagione.
Se la Panda si comprasse con la ricetta del medico
Se la Panda si comprasse con la ricetta del medico
La strana economia della sanità accreditata: ricavi programmati, rischio ridotto e cittadini in lista d’attesa.
Arbovirosi. Iss: 265 casi confermati di Dengue (+38 dalla scorsa settimana), 594 di West Nile (+73)
Arbovirosi. Iss: 265 casi confermati di Dengue (+38 dalla scorsa settimana), 594 di West Nile (+73)
Nell’ultimo bollettino i dati dal 1° gennaio all’8 settembre 2026. Confermati anche 25 casi di Chikungunya, 3 di Zika virus e 12 di Usutu. Per il West Nile notificati 41 decessi, con una letalità (calcolata sulle forme neuroinvasive autoctone finora segnalate e confermate) del 13,3% contro il 15,0% dello stesso periodo del 2025.








